Chiusure domenicali: si riapre il dibattito. E’ giusto oppure no?

Chiusure domenicali, ancora tutto da vedere. Il testo della proposta di legge, che vuole regolamentare le aperture di attività commerciali la domenica, è ancora tutto da rivedere. Il dibattito si riapre con forze politiche che non sono convinte.

Tutta da riscrivere la proposta di legge che vuole limitare e rivedere la liberalizzazione riguardo le aperture domenicali di centri ed attività commerciali. Il testo è aperto a modifiche ed a qualsiasi tipo di miglioramento.


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Chiusure domenicali, è ancora tutto da vedere

Tutto ancora da vedere e definire per quanto riguarda la proposta di legge sulle chiusure domenicali. Il testo redatto dal leghista Andrea Dora, sulla limitazione della liberalizzazione, che ho portato attività commerciali a restare aperte anche nei giorni festivi, non soddisfa tutti. Testo che dunque va rivisto e riprogrammato. Obiettivo è quello di alla chiusura domenicale di centri commerciali, mentre i piccoli negozi potranno continuare ad esercitare anche la domenica. Questa proposta di legge vuole andare a tutelare le piccole realtà commerciali, che negli ultimi anni, a seguito della liberalizzazione voluta da Mario Monti in piena crisi economica, ha danneggiato le piccole attività commerciali. I grandi centri commerciali, aperti tutti i giorni, hanno messo in ginocchio i piccoli-medi commercianti, con la chiusura di molti piccoli negozietti.

Regolamentare le aperture domenicali

Il testo sulla proposta di legge relativa alla regolamentazione delle aperture domenicali, è da rivedersi. Ad affermarlo lo stesso Andrea Dora autore del testo stesso. Si riaprono le audizioni, con l’elezione di un nuovo ufficio di presidenza, con obiettivo finale di arrivare a soluzioni sensate. Si accettano idee e consigli, da parte di tutti gli orientamenti politici, che possano migliorare il testo per arrivare ad una conclusione di buonsenso. Lo scopo della regolamentazione e limitazione della aperture domenicali, è quello di sostenere le piccole attività commerciali, messe in ginocchio con la diffusione a macchia d’olio di grandi centri commerciali, aperti tutti i giorni. Molti negozietti di centro e non solo, sono stati costretti a chiudere nel corso degli anni passati. Compito del Governo è non lasciare sole le piccole realtà. Infatti, se da una parte si punta a chiudere i grandi centri commerciali (ovviamente solo nei giorni festivi), dall’altra parte i piccoli negozietti resteranno aperti la domenica.

Chiusure domenicali, un colpo al cuore per la nostra economia

Non tutti sono convinti che le chiusure domenicali siano una buona strategia. Si teme che una decisione del genere possa colpire l’economia italiana, che solo negli ultimi anni è cresciuta e si è ripresa dalla grave crisi economica degli anni passati. Forza Italia prevede conseguenze drammatiche per l’economia, se si deciderà di dare il via libera alle chiusure domenicali. Annamaria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, sostiene che ci saranno notevoli conseguenze negative sia sull’occupazione che su tutto il sistema commerciale. Perdita di 80 mila posti di lavoro, caos e disagi nel settore della distribuzione, differenze tra le differenti territori ed esercizi commerciali solo alcune delle conseguenze previste. Inoltre, Bernini sottolinea come gran parte del fatturato delle attività commerciali si concentra proprio nei giorni festivi. “Di questo passo non si chiudono solo i negozi la domenica, si chiude l’Italia”.

Chiusure domenicali, si tratta di una grande bufala, non aiuterà l’economia

Ad attaccare la volontà del Governo di regolamentare le aperture di attività commerciali nei giorni festivi, anche Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia. Questa proposta di legge, rappresenta una minaccia per l’intera economia, con minor fatturato per la grande e piccola distribuzione, minori gli introiti per i lavoratori, nessun effettivo vantaggio per i piccoli negozi e minor libertà da parte del consumatore stesso. Questa scelta politica, non farà altro che portare vantaggi al commercio online, con la conseguente perdita di numerosi posti di lavoro. Ed ancora, la Germini conferma che le chiusure domenicali di attività commerciali, non è una scelta a sostegno delle famiglie e del loro benessere, ma una limitazione e violazione della loro libertà di fare shopping quando vogliono.




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