Cgil presenta proposta riforma ammortizzatori sociali

La Cgil ha presentato una proposta di riforma del sistema degli ammortizzatori sociali, prendendo spunto anche dall’esperienza del biennio di recessione che ha investito l’occupazione anche nel nostro Paese.

La proposta è stata presentata da Giovanna Altieri, direttore dell’istituto di ricerche del sindacato, e consiste nella semplificazione di tutto il sistema degli ammortizzatori, con soli due strumenti: la cassa integrazione e il sussidio di disoccupazione. Inoltre, le aliquote contributive sarebbero ridotte a sole due, distinguendo tra imprese fino a 15 dipendenti, con aliquote più basse, e imprese con un numero maggiore di 15 dipendenti, con aliquote più alte. Altra eccezione sarebbe per il settore dell’edilizia e dell’industria, con aliquote cig maggiorate.


Obiettivo della riforma proposta dalla Cgil è di semplificare gli ammortizzatori sociali, unificando i trattamenti, indifferentemente dal settore lavorativo e garantire una maggiore copertura, dato che oggi ben il 50% dei lavoratori è scoperto. Con la proposta della Cgil, si coprirebbe il 70% dei lavoratori.

Ovviamente, spiegano dal sindacato, la proposta avanzata va nella direzione dell’inclusività e dell’universalità dei trattamenti, compatibilmente con la loro sostenibilità economica.

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