CGIL: combattiamo gli stage truffa

Il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, ha dichiarato che uno strumento come lo”stage” che doveva essere un acceleratore della professionalità dei giovani, oggi molto spesso è divenuto un lavoro gratuito, un modo per introdurre un’idea di precarietà stabile.


Il più delle volte ci troviamo di fronte a occasioni formative che di formativo non hanno nulla e stanno diventando lavoro gratuito nelle forme di sfruttamento peggiore.

Dopo la capillare campagna d’informazione sulla tagliola precari del collegato lavoro, i giovani della Confederazione sono scesi in campo per esprimere il loro dissenso agli stage truffa esortando che gli obiettivi che vengono proposti dagli stage siano realmente formativi.

In tal senso il messaggio è di combattere ogni forma di abuso in questo senso e incentivare l’utilizzo di contratti di lavoro dipendente.

La mobilitazione del 4 febbraio promossa dalla CGIL è stata caratterizzata da alcuni annunci ironici apparsi contemporaneamente sui muri di 14 città : “catena di abbigliamento cerca stagiste bella presenza pronte a spogliarsi dei loro diritti”; “teatro prestigioso cerca stagisti dalle idee impagabili”.

E’ attraverso un flash-mob a Roma, nella Galleria Alberto Sordi, sono state rappresentate le intenzioni dei Giovani NON+ disposti a tutto”, un gruppo di ragazzi arrivati svestiti che pian piano si sono rivestiti metaforicamente dei propri diritti, indossando uno alla volta i vari indumenti, simbolo di contratti, stipendi, ferie e pensioni.

Una performance collettiva che ha coinvolto i numerosi passanti e che ha ben descritto le rivendicazioni dei giovani. L’esortazione di questa manifestazione è di trovare il coraggio di “rivestirsi” di tutti quei diritti troppo spesso calpestati da un lavoro precario.

Ilaria Lani, Responsabile delle Politiche Giovanili CGIL Nazionale ha annunciato il sindacato presenterà un decalogo dello stagista e del praticante, perché il fine che si vuole raggiungere è l’uso di contratti veri e tutelanti, per questo motivo si avanzeranno delle proposte concrete al Governo, alle controparti e alle regioni.

Infine, la CGIL pone l’accento che, la vera emergenza del Paese è la disoccupazione giovanile, arrivata oramai al 29%. Questo dato rende evidente ancor di più dell’urgenza di un intervento serio attraverso la collaborazione e l’impegno delle diverse parti sociali e istituzionali.



CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS