CGIL Camusso: come rilanciare l’economia e superare la crisi

La segretaria della Cgil Susanna Camusso propone al governo un pacchetto di misure per combattere la crisi e rilanciare l’economia italiana. Nel corso della sua relazione introduttiva al direttivo nazionale della Cgil, ha chiesto all’esecutivo il varo di una manovra economica che consolidi il debito pubblico attraverso l’istituzione di una patrimoniale alla francese sulle grandi ricchezze per mettere il paese al riparo dalla speculazione finanziaria.

E’ urgente inoltre un consolidamento dei conti pubblici e l’avvio di una discussione sul patto di stabilità europea.

La Camusso rimprovera al governo di nascondere la gravità della situazione e soprattutto per ciò che riguarda i rischi che il nostro paese può incorrere senza un consolidamento del debito.

Il leader della Cgil se la prende con chi non ha individuato nel corso di questi due anni regole condivise sulla finanza. La Camusso sostiene che si sta determinando una nuova fase caratterizzata dalla speculazione finanziaria e dall’attacco all’euro e ciò denoterebbe un peggioramento della crisi economica e sociale. Quanto al rapporto con gli industriali, la sindacalista promette che la Cgil non abbandonerà i tavoli con Confindustria.

Un altro punto su cui investire per promuovere lo sviluppo economico è quello di inserire le politiche giovanili al centro della contrattazione territoriale. Uno strumento, quello della contrattazione, che si rende sempre più necessario oggi in una situazione di crisi che contribuisce a relegare i giovani in una condizione di marginalità e immobilità sociale. E’ importante intervenire nei confronti di Regioni, Enti Locali, Istituzioni formative con piattaforme costruite attraverso la partecipazione dei giovani quadri e delegati del sindacato e del mondo dell’associazionismo giovanile e studentesco.

Di fronte ad una disoccupazione giovanile, stimata dall’ISTAT, al 28,9%, di fronte a quasi due milioni di NEET, ovvero under 30 che non studiano e non lavorano e davanti alla rovina dell’istruzione pubblica, migliaia di giovani, in questi ultimi tempi, hanno trovato il coraggio per esprimere la propria voglia di riscatto, scendendo in piazza per rivendicare sia il diritto alla conoscenza che un futuro migliore, libero dal ricatto della precarietà.

In questo contesto complesso è necessario combattere l’abuso di stage,di tirocini , di praticantato, sostenendo la fase di ingresso nel mercato del lavoro e fornendo gli strumenti utili a superare la precarietà, intesa, non solo come dimensione normativa, ma come struttura dei processi di produzione. Queste proposte dovranno realizzarsi nella contrattazione, sia nei confronti di quella territoriale e sia in quella di categoria. I temi principali da affrontare all’interno della contrattazione sociale ruotano intorno alla specificità della condizione giovanile. È indispensabile, infatti,poter garantire l’accesso al lavoro, qualificando e rafforzando i servizi per l’impiego.

Fondamentale, soprattutto per i lavoratori precari, privi di ammortizzatori sociali è l’estensione del sostegno al reddito, individuando, inoltre specifici strumenti di sostegno per i giovani inoccupati.

Tra le altre proposte per rilanciare l’economia e superare la crisi è urgente inoltre garantire il diritto alla casa, contenendo i prezzi degli affitti, attuando servizi a tariffe agevolate, come i trasporti e la cultura favorendo la creazione di spazi di socialità e creatività.

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (0)