Certificati di malattia online, i primi problemi

Da circa due mesi è attivo il nuovo sistema di comunicazione fra lavoratori e imprese per quanto fa riferimento l’assenza sul posto di lavoro causa malattia, e i relativi certificati medici da inviare telematicamente. Dal prossimo 18 giugno tale procedura sarà obbligatoria e le aziende non potranno più richiedere al lavoratore assente per malattia, l’invio della copia cartacea del certificato.

Il periodo di transizione si è reso necessario per adeguare la “farraginosa macchina burocratica” italiana al nuovo sistema telematico. Per alcuni, tuttavia, tale periodo dovrebbe essere prolungato di almeno un anno! Vediamo, in breve, come funziona l’invio del certificato di malattia online e i relativi problemi riscontrati in questi primi due mesi.

Il medico consegna al lavoratore il certificato di malattia e ne invia una copia, per via telematica, al Sac (Sistema Accoglienza Centrale) gestito dal Ministero dell’Economia: lo stesso Sac invia il certificato di malattia online all’Inps che lo rende “disponibile” alle aziende.

Un sistema rapido e a prova di errore? Certo! La quota dei certificati cartacei è scesa inesorabilmente ma alcuni problemi rischiano di “ritardare” questa autentica rivoluzione. Alcuni software utilizzati dai medici non sono compatibili con il sistema Sac e non permettono, quindi, l’invio tramite web del certificato. Inoltre, per le medie e piccole aziende, diventa necessario affidare ad un membro del personale la gestione dei certificati di malattia. Se per le grandi imprese questo non è certamente un problema, per il numero del personale presente, per Pmi potrebbe rivelarsi tale.

Sicuramente il nuovo sistema ha agevolato la procedura ma occorre ancora un pò di pazienza affinchè il sistema rivoluzionario sia pienamente “attivo”. Non crediamo, comunque, che promulgare i termini dell’obbligatorietà del servizio possa essere la soluzione giusta: servono interventi mirati ed immediati.

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