Cercare lavoro: ecco un annuncio davvero originale

Una donna romana di 45 anni rimasta senza lavoro reagisce con forza alle difficoltà e pubblica un annuncio che colpisce anche per simpatia e coraggio.

Cercare lavoro a 45 anni in Italia non è certo tra le operazioni più semplici con le quali confrontarsi. Sul nostro blog molte volte abbiamo parlato della disoccupazione adulta e dei suoi effetti nefasti sulla persona, senza trascurare quelli psicologici. Abbattersi è però la cosa più sbagliata da fare e c’è chi, pur conscio della difficoltà di successo non lo fa reagendo con forza, ironia, simpatia e coraggio. Quattro armi molto potenti. L’annuncio di Barbara, romana, 45 anni, mamma di tre figlie e grande amante degli animali, ci ha colpito proprio per queste quattro ragioni, eccolo qui:


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“Ciao mi chiamo Barbara, ho 45 anni, ho 3 figlie di 15/12 e 10 anni, sono volontaria animalista ma nn psicotica. 🙂  Cerco qualsiasi lavoro. Sono una persona onesta, pulita, umile e semplice, sono simpatica credo, (devo fare sondaggio), sono spiritosa credo, (secondo sondaggio), buona d’animo, penso, (terzo sondaggio). Ho fatto la commessa per molti anni nei supermecati, le pulizie nei condomini e uffici. Cerco lavoro a roma e nn ho problemi di orari, poiché con l’aiuto delle mie ragazze mi organizzero’ con i vari orari, che dire ancora, nn perdete st’occasione, assumermi sarà l’affare della vostra vita”. 🙂

Il testo magari non seguirà tutti crismi dell’annuncio perfetto, ma indubbiamente il contenuto c’è, riporta informazioni complete (esperienza, disponibilità oraria con tanto di spiegazione di come verrà rispettata, qualità caratteriali) ed è anche molto impattante. Difficile infatti non notarlo. Il coraggio di una scelta decisa (che va però prima pensata) spesso porta a buoni risultati.

Cercare lavoro: un esempio positivo

Scrivendo su un blog di settore ed essendo (fortunatamente) incappato in un testo così particolare, chi scrive ha deciso di occuparsi della faccenda per il semplice motivo che un simile annuncio da parte di una donna di 45 anni è l’esempio lampante di come le persone se e quando vogliono ed indipendentemente dalla situazione e dall’età, al posto di scoraggiarsi, siano in grado di cercare soluzioni alternative di grande efficacia, almeno in via potenziale. Piangersi addosso è comprensibile, ma è la cosa meno utile da fare. Usare l’inventiva, la fantasia e tutte quelle doti di cui noi italiani siamo e saremo sempre i maggiori rappresentanti a livello mondiale è invece la strada giusta.

Se poi si ha l’arguzia di anticipare una domanda pesante che, nel caso di Barbara, potrebbe essere sottoposta ad un colloquio, allora le probabilità di essere presi in considerazione per un posto di lavoro possono aumentare in maniera significativa. E’ ovvio infatti che un selezionatore possa essere se non essere restio, almeno porsi determinate domande prima di assumere una mamma di “3 figlie di 15/12 e 10 anni, perché la sua disponibiltà reale potrebbe non essere quella scritta nell’annuncio. Non si può certo colpevolizzare il selezionatore, costui è  infatti chiamato a fare gli interesse dell’azienda che lo paga, trovando la persona migliore per il posto di lavoro “in palio”.

Barbara invece, comunicando a priori una perlomeno parziale autonomia delle figlie, rende la suddetta disponibilità (“non ho problemi di orari”) improvvisamente molto più credibile. C’è infatti da pensare che un selezionatore potrebbe anche decidere di eliminare il potenziale  problema alla radice, escludendo Barbara dalla possibilità di sostenere un colloquio. La soluzione adottata invece, ribalta letteralmente la prospettiva d’analisi, mostrando una persona in possesso di una certa dose di problem solving.

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L’animalista “non psicotica”

Concetto forse sconosciuto ai più e comunque originale, Barbara nel suo annuncio di ricerca lavoro pubblicato sul profilo facebook personale, si è premurata di specificare di essere “un’animalista non psicotica”. Facciamo qualche precisazione anche noi: di sicuro di animalisti in Italia ce ne sono tanti e altrettanto di sicuro ce ne sono di bravissimi, persone che si dedicano alla causa sopportando ogni giorno le atrocità commesse sugli animali da qualche scellerato e che investono gran parte del loro stipendio, quando ne hanno uno, nei più disparati aiuti ai pelosi.

Chi conosce un po’ il settore però, difficilmente non avrà sentito parlare dell’animalista “psicotico” o “invasato”. Contestato dagli stessi animalisti, trattasi fondamentalmente di persona considerata troppo veemente, sia nella comunicazione che nelle azioni intraprese, le quali vengono a volte giudicate oltre il limite del buon senso. E’ noto come molti volontari indipendenti e svariate associazioni presenti sul territorio facciano spesso presente come tali comportamenti rischino di risultare grandemente dannosi alla causa animalista. Una protesta troppo pesante, magari volgare o gratuitamente offensiva rischia di generare un danno d’immagine significativo ad un’intera categoria di sano volontariato. Questo è, in breve, ciò che viene contestato.

Proprio su questo delicato aspetto abbiamo voluto contattare direttamente l’autrice dell’originale annuncio, che ha messo in luce un ulteriore aspetto della faccenda, pur collegato al primo: “gli animalisti- ci ha spiegato – sono spesso visti come persone esaltate, persone che pensano solo agli animali la cui vita gira intorno a questi ultimi e quindi incapaci di stare con gli umani. Se una persona cerca una commessa e legge animalista, ci sono possibilità che non mi prenda a lavorare, proprio perché alcuni sono un po’ esaltati”. A questo punto, abbiamo chiesto a Barbara se,  pur essendo animalista, avrebbe ugualmente accettato di sistemare sugli scaffali i prodotti di carne. Ci ha riposto così: “Per me va bene, ripeto ho tre figlie e per loro faccio tutto”.

Dato che cercare lavoro (ed ottenerlo) è anche una questione di saper trovare il giusto equilibrio, l’altra scelta possibile era quella di eliminare la definizione di animalista dall’annuncio, non rischiando così di ingenerare una serie di dubbi ed equivoci. Scelta quest’ultima, che sarebbe stata del tutto legittima, ma tecnicamente avrebbe però portato all’esclusione di un’informazione positiva sulla candidata, ovvero quella di essere una volontaria.

Che poi tale attività venga svolta aiutando gli animali o in altri ambiti è cosa del tutto insindacabile, in quanto una simile scelta attiene eslcusivamente alla sensibilità personale. L’esclusione di un’informazione positiva, che in questo caso è semplicemente traducibile in un “guarda che anche quando finisco di lavorare non me ne sto certo con le mani in mano”. è comunque un qualcosa che è meglio evitare. Molto più proficuo è invece cercare la maniera migliore per comunicare quell’informazione, anche utilizzando l’ironia come è avvenuto nel caso di Barbara.

Abbiamo pur parzialmente scannerizzato il particolare annuncio della 45enne romana per due ragioni: la prima, come già abbiamo sottolineato è che è molto simpatico, originale, estemporaneo, ma allo stesso tempo è, per così dire, “competente”. Le info basilari ci sono tutte ed è anche piacevole leggerle. La seconda ragione, più tecnica, è che il testo dell’annuncio si presta proprio ad essere scannerizzato professionalmente ed essere fonte di esempi e suggerimenti che possano, almeno queste sono le nostre intenzioni, essere di utilità comune.

Non abbattersi, essere innovativi e simpatici ma allo stesso tempo completi e, di conseguenza, non nascondere le info positive ma trovare invece il modo migliore di riportarle, sono tutti concetti che possono tornare, appunto, utili nella redazione di un annuncio, come di un curriculum e/o di una lettera di presentazione.




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