Cercare lavoro durante le vacanze: sì o no?

Cercare lavoro durante le vacanze? Assolutamente sì. Non è vero che le offerte sono vecchie. non è vero che le aziende sono tutte chiuse.

“Eh ma, tanto gli uffici sono chiusi, chi vuoi che lo guardi il mio cv”. Oppure, “Dato che le aziende sono chiuse le offerte di lavoro saranno solo quelle vecchie, candidarsi è inutile, uno spreco di tempo”. Sono questi due dei pensieri che spesso affollano la testa dei job seeker durante un periodo di vacanza, come quello, imminente, delle feste di Natale, o quello estivo, delle settimane centrali di agosto. Ma cercare lavoro durante i giorni “istituzionali” di vacanza è cosa da fare o no? La risposta è, ovviamente, indiscutibilmente e inderogabilmente, ! Ed a supportare tale risposta ci sono almeno due buone ragioni, entrambe  assolutamente concrete e quindi non opinabili. Esponiamole cercando di sfatare i luoghi comuni che le riguardano.


Le aziende chiudono: tutte? E’ vero che le aziende chiudono, che il personale degli uffici va in vacanza e che quindi spedendo mail di candidature (ad esempio quelle spontanee) si rischia di far finire queste mail e relativi curriculum, lettere di presentazione e quant’altro in coda ad una sfilza infinita di altre mail, con il risultato che nessuno vedrà mai cosa si è scritto. E’ vero anche però, che durante le vacanze il mondo non si ferma completamente e di colpo. Quindi nemmeno la ricerca di lavoro deve fermarsi, semmai deve essere più mirata. Alcuni tipi di imprese (ad esempio quelle legate a tutta una serie di servizi di supporto a strutture sempre aperte come quelle sanitarie, o quelle dei trasporti pubblici e via dicendo, non si fermano certamente durante le vacanze. Buona cosa quindi sarebbe inviare candidature a tali aziende, sia a quelle del primo tipo (quelle che svolgono i servizi) sia a quelle del secondo tipo (quelle sempre aperte perché non è materialmente possibile sospendere il loro lavoro). Dire che siccome tutte sono chiuse è inutile candidarsi è sbagliato, falso, controproducente per se stessi.

Le offerte sono vecchie: tutte? Ora, è vero che il ritmo durante le vacanze può rallentare. A causa del fatto che un buon numero di aziende chiudono, le offerte sui portali di lavoro diminuiscono e può anche restarne qualcuna un po’ vecchiotta, ma così come per il discorso fatto sulle imprese aperte e chiuse, sostenere che tutte (tutte!) siano vecchie e che quindi sia inutile candidarsi è un’affermazione piuttosto lontana dalla realtà. Quest’ultima è, in buona sostanza, l’esatto contrario. Innanzitutto va detto che un portale web non chiude praticamente mai; qualcosa da fare c’è sempre, anche solo per il fatto che la concorrenza è altissima, di conseguenza se uno chiude gli altri gli passano subito davanti, o comunque ci provano. Anche i portali web sono, o possono essere, aziende. E durante le vacanze non chiudono di certo.

Il telelavoro in questo senso aiuta molto: il potersi collegare a internet e quindi ai siti in gestione praticamente da qualsiasi luogo e lavorare esattamente come se si fosse in ufficio è una comodità irrinunciabile e permette di rimanere sempre “sul pezzo”, come direbbe un giornalista. Se arriva un’offerta di lavoro da una qualunque azienda il 24 dicembre o il 13 agosto, quell’offerta o ha un grosso problema e va quindi fatto un lavoro di revisione (cosa piuttosto rara) oppure viene pubblicata, dopo averla controllata, il giorno stesso. Chi c’è, c’è. E, si candida. Gli altri si candideranno alla fine delle vacanze, ma per loro potrebbe essere tardi. Non è mica detto infatti che il processo di selezione del personale venga sospeso per le feste di Natale o quelle estive (i due lassi di tempo in cui, solitamente, il periodo di chiusura consta di un numero di giorni maggiore rispetto alle altre festività).

Una difficile questione di psicologia: un altro problema connesso al cercare lavoro durante le vacanze e che non va assolutamente ignorato è questo: soprattutto chi è disoccupato da molto tempo e quindi da almeno altrettanto si sta impegnando in un’estenuante ricerca di lavoro, il periodo delle vacanze può essere psicologicamente più duro di altri.  Questo perché se non si ha un lavoro, ovviamente non si hanno neanche le ferie ed è quindi difficile considerare un periodo festivo come, appunto, un lasso di tempo in cui rilassarsi e fare vacanza. Le persone, a questo ostacolo, reagiscono in vari modi: c’è chi non cerca lavoro per le ragioni di cui sopra, ma anche chi smette di cercarlo proprio per questioni psicologiche, sentendosi deluso, escluso da un qualcosa di bello che chi ha un lavoro può invece vivere con una certa serenità, perlomeno se questo lavoro è stabile. C’è chi si candida ad offerte un po’ a caso, non facendo attenzione al come lo fa e alla data di pubblicazione delle stesse, un po’ sperando che un “qualcosa” di indefinito e altamente improbabile vada bene (l’esito positivo di una candidatura sbagliata),  un po’ per mettersi a posto la coscienza, per non sentirsi come se non avesse fatto tutto il possibile per trovare lavoro anche in quei giorni di festa.

Potranno sembrare comportamenti assurdi, ma non lo sono. Chi vive o ha vissuto la disoccupazione lunga conosce molto bene questo problema. Certo, i comportamenti di cui sopra non sono nemmeno da mettere in pratica, perché sbagliati, ma in una condizione di disoccupazione di lunga durata (soprattutto) sono perfettamente comprensibili. Questo però non toglie che ce ne siano altri, molto migliori, con i quali sostituire i primi e cercare di ripartire nel migliore dei modi. Una buona pratica è ad esempio quella di cercare un lavoro attinente al periodo di festa che sta per arrivare, quindi prima che questo arrivi. In parole povere, candidarsi per posti di lavoro nella stagione estiva il 20 luglio è probabilmente un po’ tardi.

Le occasioni ci sono lo stesso, il mercato del lavoro è infatti in continuo movimento, ma farlo precedentemente e non durante la stagione che prevede un lavoro, certamente a tempo determinato, ma comunque un lavoro a tutti gli effetti.  Così facendo, studiando bene la candidatura e con l’aiuto di un po’ di fortuna, al posto di cercare lavoro durante le feste, si starà finalmente lavorando. Lo stesso discorso lo si può tranquillamente fare per le feste natalizie, periodo in cui sono richieste soprattutto specifiche figure nell’ambito del commercio e dei servizi turistici. Ma candidarsi come portiere d’albergo o come commessa in un centro commerciale il 18 dicembre è (vedi sopra) un po’ tardi (lo si può fare lo stesso ovviamente). E’ molto meglio invece tenere controllate le offerte sui portali che ritenete più affidabili (ad esempio la versione italiana di Euspert o anche la nostra sezione offerte di lavoro) ed eventualmente “lanciarsi” in candidature spontanee diverse settimane prima ed essere così pronti a sfruttare l’occasione appena questa dovesse presentarsi.

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