Cercare lavoro all’estero, da dove cominciare

Intraprendenza, professionalità e voglia di imparare: sono queste le cose da mettere in valigia, se state pensando di andare lontano

Mettiamo che l’invio dei curricula si sia rivelato vano e che i colloqui fin qui sostenuti non abbiano sortito alcun risultato. Se la ricerca di un lavoro si è tradotto in uno svilente “nulla di fatto”, le opzioni da prendere in considerazione sono diverse: o non disponete delle competenze di cui i selezionatori sono alla ricerca o non avete gli agganci giusti o non vi sapete “vendere” in maniera efficace. Oppure ancora, vi proponete ad un mercato ormai saturo, che non riesce a dare impiego a tutti. Cosa fare in questo caso? Si potrebbe pensare di cercare lavoro all’estero. Ma attenzione: prima di fare le valigie, occorre documentarsi per bene e pianificare ogni mossa.


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Chi di noi non ha mai sognato, almeno una volta, di cambiare completamente scenario? A dare l’input giusto potrebbe essere la carenza di lavoro che spinge sempre più connazionali a tentare la fortuna altrove. L’idea di concedersi una chance in un Paese straniero non è più così peregrina. Anzi: i giovani sono sempre più propensi a considerarlo un passaggio obbligato, destinato a segnare comunque le loro esistenze. Ma la cosa non deve essere presa sottogamba: cercare lavoro all’estero implica impegno ed attenzione. E una buona dose di fortuna e di audacia. Ecco perché prima di andare in agenzia a prenotare il volo, occorre studiare ogni mossa e preoccuparsi di reperire tutte le informazioni che possono aiutare a rendere meno faticoso il nostro arrivo e la nostra permanenza nel Paese straniero.

1/Documentatevi su tutto. Quel che bisogna scoprire, prima di ogni cosa, è se il Paese nel quale state pensando di trasferirvi faccia effettivamente al caso vostro. O per meglio dire, sia alla vostra portata. Quanto costa l’affitto di un monolocale? Quanti soldi bisogna avere nel portafogli per fare la spesa settimanale? Ammesso che riuscirete a trovare un lavoro, non potete rischiare di spendere tutto in una settimana. Avere cognizione del costo della vita è fondamentale per organizzare tutto il resto. Se i servizi, i negozi e il mercato immobiliare si rivelano eccessivamente dispendiosi, fareste meglio a dirottare altrove la vostra attenzione.

2/Informatevi sulle modalità di reclutamento. Non perdete mai di vista l’obiettivo. Se avete deciso di salutare parenti e amici è perché state cercando di trovare lavoro all’estero. Ecco perché arrivare impreparati è un’opzione che non potete prendere in considerazione. Prima di inviare una qualsiasi candidatura, dovete capire come è opportuno muoversi. Occorre compilare un  CV dettagliato o ne basta uno sintetico? La  lettera di presentazione va inoltrata o rischia di irritare i reclutatori? E ancora: bisogna allegare da subito titoli e certificati o è meglio fornirli solo dietro esplicita richiesta? Fare un passo falso – nella prima fase di proponimento – potrebbe rivelarsi fatale.

3/ Spargete la voce. Una volta presa la decisione di andare via, sarà meglio farlo sapere in giro. Perché? Perché il “caso” potrebbe volere che qualcuno dei vostri conoscenti abbia già fatto un’esperienza simile e sia, quindi, in grado di darvi istruzioni o suggerimenti su come muovervi. Almeno all’inizio. Senza considerare il fatto che il passaparola potrebbe innescare dinamiche fortunate: sapere che il cugino di un vostro amico sta progettando di cercare lavoro all’estero potrebbe spingervi a chiedergli di partire insieme. Arrivare con un amico in un Paese straniero potrebbe rendere tutto più facile. Per quanto non bisogna dimenticare che “fare rete” coi connazionali è una mossa insidiosissima, che rischia di compromettere la vostra “integrazione”. Evitate dunque di frequentare solo le “colonie” di italiani e apritevi alla conoscenza della cultura del posto.

4/ Proponetevi nel giusto modo. Se siete finalmente riusciti a procuravi un colloquio di lavoro, non potete rischiare di sprecare l’occasione. Tenete a bada l’emozione e cercate di dare il meglio di voi. Siate professionali e mostratevi motivati. E ovviamente pronti a buttarvi da subito in pista. Se dimostrerete di aver studiato a fondo l’azienda e darete prova di flessibilità, la fortuna non potrà che volgere a vostro favore. I selezionatori sono soliti premiare i candidati qualificati e intraprendenti, che sanno adattarsi agevolmente a contesti e situazioni nuovi.

5/ Lasciate a casa la paura e lanciatevi. Adesso che tutto è pronto, non resta che salutare amici e parenti e fare i bagagli. Ricordandosi di lasciare a casa la paura e la timidezza. Sia ben chiaro: nessuno vi chiede di fare i “fenomeni”, anche i più intrepidi sperimentano l’ansia quando si confrontano con qualcosa di nuovo. Ma è fondamentale che vi concentriate su ciò che volete fare e vi impegniate al massimo per raggiungere l’obiettivo. Non risparmiatevi in nulla e cercate di sfruttare al massimo l’occasione. Trovare lavoro potrebbe rivelarsi più difficile del previsto, non abbattetevi e datevi tempo. E se la missione dovesse concludersi con un “buco nell’acqua”, niente panico: il vostro soggiorno all’estero non sarà comunque stato vano. Anzi: vi avrà consegnato insegnamenti che, prima o poi, vi torneranno utili. Non solo per cercare lavoro.

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