Cercare lavoro: 6 metodi per fare centro

Cosa fa chi cerca lavoro con successo. 6 tecniche decisamente infallibili. Provare per credere.

Iniziamo con la solita frase: cercare lavoro è diventato un lavoro. E fin qui ci siamo, quello che manca è che, essendo un lavoro, bisogna saperlo fare. Ci sono dei comportamenti e delle cose da fare che sono tipiche di chi cerca lavoro e riesce a trovarlo. Non facendole le possibilità diminuiscono in modo esponenziale.


cercare lavoro

Cercare lavoro ed avere successo: 6 metodi per fare centro

La prima cosa, ovvia, è: mai arrendersi. Mai darsi per vinti. Poi ci sono altri fattori più tecnici che ora vedremo.

Fare una prima impressione positiva

Chi ben comincia è a metà dell’opera e quindi è meglio che l’inizio sia dei migliori. Come fare? Si inizia dal CV e dalla lettera di presentazione e che non devono essere né colorate, né zeppe di qualche forma di arte grafica. Poche cose, ben scritte, ben elencate ed in maniera assolutamente leggibile. La prima impressione parte da prima che tu conosca il tuo intervistatore. Se deve fare fatica a leggere figuriamoci quando dovrà parlarti durante il colloquio di lavoro. La stessa cosa inoltre si può dire per i vestiti, non troppo sgargianti, non troppo spregiudicati, un abito normale da lavoro, elegante non oltre le aspettative. Tieni insomma sempre una posizione media ma che faccia capire che hai il controllo della situazione.

Ricerca

Fai più ricerche che puoi prima di andare al colloquio. Informati sull’azienda ma anche su chi sarà la persona o le persone con cui dovrai confrontarti. Saperne di più e sfruttare a tuo vantaggio quel di più è sempre un bene. Fai molte ricerche anche sul lavoro che dovresti andare a fare. Magari non è quello che ti aspetti e potresti fare una gran brutta figura in fase di colloquio. Internet serve per acquisire informazioni, usala bene. Anche perché saperne di più sull’azienda serve molto per poter fare domande significative durante il colloquio e non sembrare delle persone un po’ “vuote” di conoscenza che si trovano lì per puro caso o quasi.

Fai domande significative

Una conversazione con recruiter che si basi solo su quanto è lo stipendio e su risposte che siano poco più che si o no, non sarà probabilmente molto efficace. Fai domande aperte in modo che, chi ti sta esaminando, sia propenso a parlarti del lavoro che dovrai andare a fare in modo appunto aperto, senza doversi fermare ogni volta. Dimostrerai, in questo senso, anche tu grande interesse per il lavoro e avrai molta più probabilità di essere assunto. Come detto prima, non devi fare la figura della persona che è lì, un po’ così, solo per lo stipendio ma che in realtà di quel che deve fare importa poco e nulla. Un bravo reclutatore se ne accorgerà subito e probabilmente ti scarterà. Inoltre durante il colloquio imparerai anche tu cose sul lavoro che potranno esserti molto utili.

Follow up

In Italia forse non è molto diffuso, ma il seguire che cosa è successo dopo il colloquio è una pratica che andrebbe fatta sempre e comunque, a prescindere da come pensi sia andato il colloquio stesso. Una telefonata, una mail, un messaggio, possono cambiare le cose. Certo non bisogna abbattersi e aspettarsi per forza una risposta positiva altrimenti verrà poca voglia di farlo. Il follow up è però una cosa davvero molto importante, da tenere in considerazione sempre.

Usa la tua rete di conoscenze

La tua rete di conoscenze è l’arma più potente che hai per arrivare a un colloquio, sicuramente. Puoi fare in modo di cercare tra i tuoi conoscenti una possibilità che ti metta in contatto direttamente con il recruiter, oppure puoi farlo per via indiretta, tramite telefonate o messaggi, ma ignorare che qualcuno che conosci possa avere una possibilità per te è decisamente una tecnica sbagliata.

Sii coraggioso, deciso e onesto

In tutto quello che fai devi dimostrarti coraggioso e senza incertezze. Il che non vuol dire non fare domande, ma più che altro fare quelle giuste, senza tradire una piccola paura che puoi anche avere in fase di colloquio o prima, l’importante è che nessuno se ne accorga. D’altra parte siamo tutti esseri umani no? Detto questo ricordati di non rispondere ad annunci a caso. Ovvero di non adottare la tecnica del “più annunci rispondo più probabilità ho di essere chiamato”. A parte che è un fatto statisticamente contestabile, ma anche una volta che ti hanno chiamato e non sai niente di quel lavoro come pensi che vada il colloquio? Inoltre non mentire su quel che sei, e nemmeno su quel che hai fatto. Condire un po’ le informazioni può andar bene, in modo da presentarle meglio ad un colloquio. Falsificarle no. Quello è sbagliato e controproducente perché succederà quasi sicuramente che il recruiter se ne accorgerà dalle incongruenze, e allora addio lavoro.

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