Cenone di Capodanno: come evitare gli sprechi

Comprare solo quello che abbiamo scritto sulla lista della spesa e non esagerare con i quantitativi potrebbe farci risparmiare fino al 30%: parola del Codacons

Secondo i sondaggi realizzati negli ultimi giorni, l’Italia ha ritrovato la voglia di concedersi qualcosa in più durante le feste. L’analisi confezionata dal Codacons ha rilevato, ad esempio, che per il tradizionale cenone di Capodanno, spenderemo quest’anno il 5% in più arrivando a sborsare 42 euro pro-capite. Sarà vero? Difficile dirlo con fermezza. Di certo le tavole degli italiani saranno questa sera (quasi ovunque) più ricche del solito e il rischio di sprecare potrebbe risultare particolarmente alto. Cosa fare per evitarlo?


Il Codacons ha scelto di diffondere una breve guida per far risparmiare fino al 30% sull’acquisto dei prodotti alimentari. Si tratta – a conti fatti – di un elenco di semplici consigli di buon senso (che qualsiasi buona massaia potrebbe consegnarci agevolmente), ma che l’associazione ha voluto mettere nero su bianco (sul proprio sito) per indicare la “retta via” agli acquirenti meno oculati. Si parte dalla più ovvia delle raccomandazioni: quella di evitare di comprare troppo facendo attenzione, ad esempio, agli etti di affettati che il salumiere tenta spesso di propinarci in eccedenza. Per passare poi al consiglio di arrivare al punto vendita di fiducia con una lista della spesa ben dettagliata alla quale dovremmo attenerci scrupolosamente, evitando di farci “sedurre” da prodotti che non avevamo inserito.

Ancora: il Codacons consiglia di portare a tavola per il cenone di Capodanno frutta e verdura di stagione, rimandando a tempi più maturi (è proprio il caso di dirlo) l’acquisto delle primizie che i fruttivendoli promozionano, in questi giorni, con particolare foga per fare più cassa. Senza dimenticare, ovviamente, di prestare attenzione alle date di scadenza riportate sulle confezioni dei prodotti che mettiamo nel carrello. Quanto agli avanzi, l’associazione ricorda che possono essere tranquillamente riciclati facendo tesoro degli insegnamenti delle nonne che li riutilizzavano per impastare gustose polpette o per arricchire le insalate. Questi ed altri semplici accorgimenti potranno rendere il tradizionale cenone di Capodanno più “digeribile”, anche per le nostre finanze.




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