CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro): storia, cosa prevede, categorie, rinnovi

CCNL: quando è nato, come si è inserito nelle varie fasi storiche italiane, cosa prevede, quali categorie riguarda, come viene rinnovato, tabelle professionali

Con l’acronimo CCNL si intende il contratto collettivo nazionale di lavoro, stipulato a livello nazionale tra le organizzazioni rappresentanti dei lavoratori dipendenti ed i loro datori di lavoro. Il CCNL va inteso quindi come un compromesso tra le parti sociali e vale a livello nazionale per tutte le categorie e i settori che vi rientrano. Vediamo dunque di seguito come nasce il CCNL, come è cambiato negli anni, cosa prevede, settori a cui si riferisce, ecc.


ccnl

Storia del CCNL: nascita e avvenimenti successiti

Il CCNL fu introdotto durante il ventennio fascista, con la promulgazione della Carta del Lavoro del 21 aprile 1927. Acquisendo però valore giuridico solo anni dopo, dal 1941. Molti storici asseriscono che il CCNL fu voluto personalmente dal Duce Benito Mussolini, come strumento utile a superare la lotta di classe (insito nel bolscevismo, visto con diffidenza come noto dal Fascismo) e favorire di contro la produzione. Esso, inoltre, rendeva vincolante l’efficacia dei contratti, siglati dalle corporazioni dei lavoratori. Sanciva altresì le prassi di compilazione e approvazione dei contratti a cui dovevano attenersi le parti sociali.

Con la fine del fascismo e la conseguente creazione della Costituzione della Repubblica Italiana, l’art. 39 della stessa stabilì il principio che la regolamentazione dei rapporti di lavoro potesse essere regolata da contratti collettivi stipulati a livello nazionale. Dunque, si ratificava l’importanza del CCNL anche con la Repubblica democratica. Nei fatti però, nel corso di tutti gli anni ’50, il CCNL rimase lettera morta, giacché il sistema industriale italiano era centralizzato e prevalentemente di matrice politica. Il che sviliva la concertazione sociale. Pertanto, la posizione dominante spettava ai contratti nazionali stipulati dai vertici del sindacalismo confederale che hanno così fissato quote minime contributive e gabbie salariali a livello nazionale.

Solo grazie al boom economico che i lavoratori e i sindacati ebbero maggiore potere rappresentativo, che culminò nel cosiddetto “biennio di lotta” 1968-1970.

Negli anni ’70, complice soprattutto la crisi petrolifera internazionale della prima metà del decennio, si ritorna ad un maggior interventismo statale. Si ha il cosiddetto meccanismo dello “scambio sociale”, che aveva lo scopo di ridurre al minimo il conflitto tra dipendenti e industriali, per aiutare il Paese a superare il difficile momento di crisi. Vengono così siglati diversi accordi trilaterali (sindacati, imprenditori ed istituzioni pubbliche). Pertanto il CCNL fa di nuovo un passo indietro e viene messo da parte. Negli anni ’80 però, alla crisi industriale si affianca una veloce innovazione tecnologica, che riduce ulteriormente la contrattazione collettiva. Ormai limitata a un ruolo difensivo in favore dei lavoratori.

Gli anni ’90 portano nuove sfide, soprattutto per la nascita dell’Unione europea, con l’Italia che deve sforzarsi di farci parte riducendo il proprio disastroso debito pubblico. Abbiamo così un nuovo progressivo riaccentramento delle relazioni industriali, ma, al contempo, viene istituzionalizzata nel 1993 la cosiddetta “concertazione sociale”. Termine con cui si individua un sistema di collaborazione tra i principali sindacati e il Governo di turno, che prevede una sempre più ampia partecipazione dei primi alle decisioni. Consacrato anche dal cosiddetto Patto di Natale del 1998 (introduttivo dei principi di “legislazione negoziata” e consultazione obbligatoria ma non vincolante”) il nuovo equilibrio di relazioni industriali prefigura un doppio livello di contrattazione in cui la definizione di ambiti, tempi, modalità di articolazione, materie e istituti del contratto collettivo aziendale sono predeterminati dal contratto collettivo nazionale di categoria.

Ad inizio anni 2000, però, la concertazione viene ridotta, dando ai sindacati più un ruolo di pareri e raccomandazioni. Non a caso, le parti sociali rompono anche tra loro. Con la CGIL che prende le distanze da CISL  UIL, più favorevoli a collaborare con l’allora Governo Berlusconi II. Dalla seconda metà anni 2000, invece, i sindacati ritrovano l’unità e anche il proprio peso contrattuale (fece il giro del web la foto del Premier Romano Prodi con tantissime sigle sindacali sedute attorno ad un lungo tavolo).

CCNL: obiettivi e soggetti stipulanti oggi

Dopo questo doveroso excursus storico sul CCNL, vediamo oggi come esso si presenta nel settore privato e pubblico.

  • Nel settore del lavoro privato: esso è stipulato da e tra le organizzazioni rappresentative dei lavoratori (sindacato) e le associazioni dei datori di lavoro (o un singolo datore). Tramite il contratto collettivo si stabiliscono in maniera congiunturale la disciplina dei rapporti individuali di lavoro (definita parte normativa) e alcuni aspetti dei loro rapporti reciproci (la parte obbligatoria).
  • Nel settore della pubblica amministrazione italiana, invece, i soggetti interessati sono le rappresentanze sindacali dei lavoratori e l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN). La banca dati ufficiale è tenuta dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL).

Per quanto concerne invece gli obiettivi del Contratto collettivo nazionale del lavoro, ne possiamo individuare sostanzialmente due:

  • determinare il contenuto essenziale dei contratti individuali di lavoro in un certo settore (che può essere commercio, industria metalmeccanica, industria chimica, ecc.), sia sotto l’aspetto economico (vale a dire la retribuzione, i trattamenti di anzianità, ecc.) sia dal punto di vista normativo (disciplina dell’orario, qualifiche e mansioni, stabilità del rapporto, ecc.);
  • disciplinare i rapporti tra i soggetti collettivi, ovvero lavoratori da un lato e industriali dall’altro (la cosiddetta relazione industriale).

CCNL: categorie lavorative che vi rientrano

Alla luce di quanto detto fino ad oggi, si può facilmente intuire quanto conoscere a quale contratto collettivo si appartenga, diventi importante. Sia perché esso dà vita ad una serie di diritti acquisiti come ferie, malattia, permessi, TFR, gravidanza, maternità, congedo parentale e modalità e tempi per rassegnare le dimissioni. Oltre alle modalità di preavviso che variano da categoria a categoria. Sia in caso decidessimo di cambiare lavoro e settore. E comparare cosa andremo a guadagnare e a perdere. Ecco una tabella di sintesi:

Tipologie di contratto
Livello contrattuale Chimici Metalmeccanico Assicurazioni Credito & Finanza Radio-
televisioni private
Tessile
Quadri A 7 6/7 Area Q 6 Q 8
Impiegati B 6 5 3 Area 5 7
Impiegati/Intermedi C Livello superiore 4 3 Area 4 6
Impiegati/Intermedi/Operai D 5 3 2 Area 3 5
Impiegati/Operai E 4 2 2 Area 2 4
Impiegati/Operai F 3 1 1 Area 1 3
Abbigliamento Calzature Occhiali Cartai Poligrafici quotidiani Grafici editoriali
Quadri 8 8 6 Q 10 Q
Impiegati 7 7 5 A 9 A
Impiegati/Intermedi 6 6 4 B 8 B
Impiegati/Intermedi/Operai 5 5 3 C 7 C
Impiegati/Operai 4 4 2 D 6 D
Impiegati/Operai 3 3 1 E 5 E
Agricolo Commercio Alimentare Turismo Edilizia Catene
alberghiere
Quadri 1 Quadri 1S Q 7 A/B
Impiegati 2 I 1 1 6 1
Impiegati/Intermedi 3 II 2 2 5 2
Impiegati/Intermedi/Operai 4 III 3A 3 4 3
Impiegati/Operai 5 IV 3 4 3 4
Impiegati/Operai 6 V 4 5 2 5

Come avviene la contrattazione del CCNL

Nel nostro Paese, la contrattazione collettiva da cui scaturisce la stipulazione del CCNL, si svolge su diversi livelli. Ossia:

  • livello interconfederale: dove partecipa sovente anche lo Stato per stimolare una rapida comunione di intenti tra le parti in causa;
  • livello di categoria: a seconda del settore industriale di riferimento;
  • livello locale: qui a pesare è la geo-localizzazione, visto che l’Italia presenta forti differenze territoriali;
  • livello aziendale: la concertazione che avviene in seno all’azienda stessa.

Alla luce dei recenti fatti, si può dire che tra questi livelli, quello che ha avuto un maggiore peso è quello di categoria.

Categorie oggetto del CCNL

Questo, invece, il lunghissimo elenco di categorie oggetto del CCNL. Si noterà che all’interno di una stessa categoria lavorativa, esistono sotto-categorie professionali:

Abbigliamento (Industrie)
Abbigliamento (PMI)
Aerei (Compagnie aeree straniere FAIRO)
Aerei (Personale di terra – servizi di catering)
Aerei (Personale di terra Assaeroporti)
Agenti Immobiliari Professionali e Mandatari
Agenzie Fiscali
Agenzie Marittime e Aeree
Agricoltura Contoterzismo
Alimentaristi (Artigiane) – settore alimentare
Alimentaristi (Artigiane) – settore panificazione
Alimentaristi (Cooperative)
Alimentaristi (Industrie)
Alimentaristi (P.M.I.) – settore alimentare
Alimentaristi (P.M.I.) – settore panificazione industriale
ANAS
Area Chimica-Ceramica (Artigiane) – Ceramica
Area Chimica-Ceramica (Artigiane) – Chimica
Area Legno Lapidei (Artigiane) – Lapidei
Area Legno Lapidei (Artigiane) – Legno
Area Meccanica, Orafi, Argentieri, Odontotecnici (Artigiani) – Meccanica e Installazione Impianti
Area Meccanica, Orafi, Argentieri, Odontotecnici (Artigiani) – Odontotecnici
Area Meccanica, Orafi, Argentieri, Odontotecnici (Artigiani) – Orafi, Argentieri e Affini
Area Tessile – Moda (Artigiani) – Abbigliamento
Area Tessile – Moda (Artigiani) – Lavanderie e Tintorie
Area Tessile – Moda (Artigiani) – Lavorazioni a mano e/o su misura
Area Tessile – Moda (Artigiani) – Occhiali
Area Tessile – Moda (Artigiani) – Tessile Calzature
Assicurazioni – società di assistenza (Dipendenti AISA-AISSA)
Assicurazioni (Agenzie in Gestione Libera SNA)
Assicurazioni (Agenzie in Gestione Libera UNAPASS)
Autoferrotranvieri
Autorimesse e Noleggio Automezzi
Autoscuole e Scuole di Nautica
Autostrade e Trafori (Società e Consorzi Concessionari)
Autotrasporto e Spedizione Merci (UNCI-CONFSAL) – lavoratori dipendenti
Autotrasporto e Spedizione Merci (UNCI-CONFSAL) – soci coimprenditori
Autotrasporto e Spedizione Merci (UNSIC – CONFSAL)
Autotrasporto e Spedizioni Merci (CISAL)
Aziende Aerofotogrammetriche
Aziende Termali
Bancari (ABI Quadri direttivi e aree professionali)
Bancari (Casse Rurali e Artigiane – Credito Cooperativo)
Calzature (Industrie)
Calzature (P.M.I.)
Cartarie e Cartotecniche (Industrie)
Cartarie e Cartotecniche-Editoria e Grafica (P.M.I.) – Cartarie
Cartarie e Cartotecniche-Editoria e Grafica (P.M.I.) – Editoria e Grafica
Cemento, Calce, Gesso (Industrie)
Cemento, Calce, Gesso (P.M.I.) – Confapi
Cemento, Calce, Gesso (P.M.I.) – Confimi
Centri di Elaborazione Dati
Ceramica – Industria (Confindustria ex Assopiastrelle) – Ceramica sanitaria e stoviglie
Ceramica – Industria (Confindustria ex Assopiastrelle) – Piastrelle
Ceramica – Industria (Confindustria ex Assopiastrelle) – Refrattari
Chimica e Affini (P.M.I.) – Abrasivi
Chimica e Affini (P.M.I.) – Ceramica
Chimica e Affini (P.M.I.) – Chimica – Concia e Settori accorpati
Chimica e Affini (P.M.I.) – Plastica e Gomma
Chimica e Affini (P.M.I.) – Vetro settore meccanizzato
Chimica e Affini (P.M.I.) – Vetro settore soffio a mano e semiautomatiche
Chimica e Affini (P.M.I.) – Vetro settore trasformazione
Chimico Farmaceutica e Affini (Industrie) – Abrasivi
Chimico Farmaceutica e Affini (Industrie) – Chimico farmaceutiche
Chimico Farmaceutica e Affini (Industrie) – Coibenti
Chimico Farmaceutica e Affini (Industrie) – Fibre chimiche
Chimico Farmaceutica e Affini (Industrie) – Lubrificanti e GPL
Cinema Audiovisivi (Industrie)
Commercio Terziario e Servizi – Confcommercio
Commercio Terziario e Servizi – Confesercenti
Concia (Industrie)
Consorzi agrari (operai ed impiegati)
Consorzi di Bonifica (Operai e Impiegati) – lavoratori assunti dal 15-07-2000
Consorzi di Bonifica (Operai e Impiegati) – lavoratori assunti prima del 15-07-2000
Consorzi di bonifica (Quadri) – lavoratori assunti dal 15-07-2000
Consorzi di bonifica (Quadri) – lavoratori assunti prima del 15-07-2000
Cooperative di consumo
Cooperative e consorzi agricoli
Dipendenti da proprietari di fabbricati (Portieri e custodi)
Dipendenti del Terziario: Commercio, Distribuzione e Servizi (Sistema commercio e impresa / Confsal)
Dipendenti Organizzazioni Sindacali
Dirigenti dell’agricoltura
Discografici – Videofonografici
Edili (Artigiane)
Edili (Cooperative di Produzione e Lavoro)
Edili (Industrie)
Edili (P.M.I.) – Confapi
Edili (P.M.I.) – Confimi
Editoria e Grafica (Fotografi ed Affini Artigiane)
Editoria e Grafica (Industrie)
Elettrici
Energia e Petrolio – Settore Downstream
Energia e Petrolio – Settore Gas
Energia e Petrolio – Settore Petrolio
Ente Poste Italiane (Poste Italiane spa)
Enti di Ricerca – Personale Enea
Enti di Ricerca – Personale Enti di Ricerca
Enti Lirici – Area amministrativa
Enti Lirici – Area artistica
Enti locali – Regioni
Enti Previdenziali Privatizzati
Enti pubblici non economici
Esercizi Cinematografici e Cinema-Teatrali – Cinema Monosale e multisale
Esercizi Cinematografici e Cinema-Teatrali – Cinema Multiplex e Megaplex
Farmacie (Municipalizzate)
Farmacie Private – Farmacie Rurali
Farmacie Private – Farmacie Urbane
Federcasa
Federculture (Dipendenti)
Ferrovie (Attività Ferroviarie)
Fibre Tessili (Industrie)
Fiori (Import-Export)
Forze di Polizia – Corpo Forestale – Carabinieri e Guardia di Finanza
Foto Laboratori Conto Terzi
Funivie Terrestri ed Aeree
Gas e Acqua
Giocattoli, Modellismo, ecc. (Industrie)
Giocattoli, Modellismo, ecc. (PMI)
Giornali e Quotidiani (Operai e Impiegati)
Giornalisti
Giornalisti (Radio televisione – imprese locali)
Gomma e Plastica (Industrie)
Impianti sportivi (Dipendenti)
Impiegati dell’agricoltura
Imprese Radiotelevisive Private – settore radiofonico
Imprese Radiotelevisive Private – settore televisivo
Ippica (Dipendenti Società Corse dei Cavalli)
Ippica (Scuderia Cavalli da Corsa al Galoppo)
Ippica (Scuderie Cavalli da Corsa al Trotto)
Istituti per il sostenimento del clero
Istituti Socio-Sanitari-Assistenziali (Agidae)
Istituzioni e Servizi Socio-Assistenziali (Anaste)
Istituzioni e Servizi Socio-Assistenziali (Uneba)
Lampade e Valvole Termojoniche
Lapidei (Estrazione e Lavorazione Industrie)
Lapidei (Estrazione e Lavorazione P.M.I.) – Confapi
Lapidei (Estrazione e Lavorazione P.M.I.) – Confimi
Laterizi e Manufatti in Cemento (Industrie)
Laterizi e Manufatti in Cemento (P.M.I.) – Confapi
Laterizi e Manufatti in Cemento (P.M.I.) – Confimi
Lavanderie, Tintorie, ecc. (Industrie)
Lavoro domestico (Colf e Badanti) – Assistenza notturna
Lavoro domestico (Colf e Badanti) – Conviventi
Lavoro domestico (Colf e Badanti) – Conviventi – Part time fino a 30 ore sett.
Lavoro domestico (Colf e Badanti) – Non conviventi
Legno, Arredamento (Industrie)
Legno, Arredamento (P.M.I.) – Confapi
Legno, Arredamento (P.M.I.) – Confimi
Logistica, Trasporto Merci e Spedizione – Assologistica
Logistica, Trasporto Merci e Spedizione – Trasporto merci
Marittimi (Uffici e Terminals)
Metalmeccanica (Cooperative)
Metalmeccanica (Industrie)
Metalmeccanica (P.M.I.) – Confapi
Metalmeccanica (P.M.I.) – Confimi
Minero-Metallurgiche (Industrie)
Ministeri
Occhiali (Industrie)
Occhiali (PMI)
Olearia e Margariniera (industria)
Ombrelli, Ombrelloni, ecc. (Industrie)
Operai e florovivaisti – Operai agricoli
Operai e florovivaisti – Operai florovivaisti
Orafi Argentieri (Industrie)
Ortofrutta e Agrumi (Import-Export)
Panificazione Artigiane
Panificazione Confcommercio – Panificazione
Panificazione Confcommercio – Panificazione (settore industriale)
Panificazione Confesercenti – Panificazione
Panificazione Confesercenti – Panificazione (settore industriale)
Panificazione Federpanificatori – Panificazione
Panificazione Federpanificatori – Panificazione (settore industriale)
Parrucchieri (Artigiane)
Pelli e Cuoio (Industrie)
Pelli e Cuoio (PMI)
Penne – Matite – Spazzole – Pennelli (Industria)
Penne – Matite – Spazzole – Pennelli (PMI)
Pesca (Cooperative)
Pompe Funebri (Agenzie private)
Portuali – Autorità portuali
Portuali – Imprese
Presidenza del consiglio dei ministri
Pulizia (Cooperative) – Lavoratori dipendenti
Pulizia (Cooperative) – Soci coimprenditori
Pulizia (Igiene Urbana Municipalizzate)
Pulizia (Igiene Urbana Private)
Pulizia (Imprese)
Pulizia Disinfezione Disinfestazione (PMI Coop. Artigiane)
Radio Televisione (Aziende private locali) – settore radiofonico
Radio Televisione (Aziende private locali) – settore televisivo
Recapito corrispondenza
Retifici da Pesca
Sanità (Personale medico area privata) – personale a 30 ore settimanali
Sanità (Personale medico area privata) – personale a 38 ore settimanali
Sanità (Personale non medico area privata) – Case di cura AIOP
Sanità (Personale non medico area privata) – Case di cura ARIS
Sanità comparto pubblico (Dirigenza Medico – Veterinaria)
Sanità comparto pubblico (Personale non medico)
Scuole (Formazione Professionale sistema regionale)
Scuole comparto pubblico – personale docente
Scuole comparto pubblico – personale non docente
Scuole Materne Non Statali
Scuole Private (Assoscuola- Aninsei)
Scuole Private (Istituti Ecclesiastici – Agidae) – Scuole Religiose (ex 1^ categoria)
Scuole Private (Istituti Ecclesiastici – Agidae) – Scuole Religiose (ex 2^ categoria)
Scuole Private (Istituti Ecclesiastici – Agidae) – Scuole Religiose (ex 3^ categoria)
Scuole Private (Istituti Ecclesiastici – Agidae) – Scuole Religiose (ex 4^ categoria assunti dal 12-7-94)
Servizi Assistenziali (Personale Anpas)
Servizi postali in appalto
Servizi Socio-Assistenziali (Cooperative Sociali)
Seta (Fil. Cascami, Trattat. e Torcit., Fil. Serica)
Sistemazioni idraulico forestali – Impiegati
Sistemazioni idraulico forestali – Operai
Società Finanziarie e Servizi (Dipendenti)
Spettacolo Esercizi Pubbici (Artisti a tempo determinato)
Studi Professionali – ex Confedertecnica (assunti prima del 1-7-2004)
Studi Professionali – Unificati
Studi Professionali Amministratori Condominiali ed Immobiliari
Tabacco (Lavorazione)
Teatri Stabili-Eti (Personale non Artistico)
Telecomunicazioni
Terziario e Servizi – CISAL
Turismo (Aziende Confcommercio) – Agenzie di viaggi e turismo
Turismo (Aziende Confcommercio) – Alberghi
Turismo (Aziende Confcommercio) – Alberghi diurni
Turismo (Aziende Confcommercio) – Alberghi minori
Turismo (Aziende Confcommercio) – Campeggi e villaggi
Turismo (Aziende Confcommercio) – Campeggi e villaggi minori
Turismo (Aziende Confcommercio) – Pubblici esercizi
Turismo (Aziende Confcommercio) – Pubblici esercizi minori
Turismo (Aziende Confcommercio) – Stabilimenti balneari
Turismo (Aziende Confcommercio) – Stabilimenti balneari minori
Turismo (Aziende Confesercenti) – Agenzie di viaggi e turismo
Turismo (Aziende Confesercenti) – Alberghi
Turismo (Aziende Confesercenti) – Alberghi diurni
Turismo (Aziende Confesercenti) – Alberghi minori
Turismo (Aziende Confesercenti) – Campeggi e villaggi
Turismo (Aziende Confesercenti) – Campeggi e villaggi minori
Turismo (Aziende Confesercenti) – Pubblici esercizi
Turismo (Aziende Confesercenti) – Pubblici esercizi minori
Turismo (Aziende Confesercenti) – Stabilimenti balneari
Turismo (Aziende Confesercenti) – Stabilimenti balneari minori
Turismo (fino a 14 dipendenti)
Turismo Industria – Agenzie di viaggio – minori
Turismo Industria – Alberghi, Campeggi e Villaggi – minori
Turismo Industria – Aziende di Intrattenimento
Turismo Industria – Aziende maggiori
Turismo Industria – Imprese di Viaggio e Turismo e Congressi
Turismo Industria – Pubblici esercizi e Stabilimenti balneari – minori
Università
Vetro (Industrie) – Settori a soffio
Vetro (Industrie) – Settori della trasformazione
Vetro (Industrie) – Settori meccanizzati
Vigilanza – Istituti di vigilanza
Vigilanza – Servizi fiduciari
Zootecnia (operai ed impiegati)

Rinnovo del CCNL

La durata del contratto è fissata dalle parti stipulanti. Il contratto collettivo nazionale di categoria ha una durata di tre anni sia per la parte normativa che per la parte economica. In realtà, prima del 2009, ossia precedentemente all’accordo interconfederale tenutosi il 15 aprile 2009, la durata era distinta tra parte normativa e parte economica. Vale a dire: quattro anni per la parte normativa e di due anni per quella attinente alla retribuzione. Alla scadenza del termine, conformemente ai principi generali, il CCNL cessa di produrre effetti e non è più vincolante. La Corte di Cassazione ha invece chiarito che l’art. 2074 c.c. non si applica ai contratti collettivi di diritto comune. Anche dopo la scadenza del contratto, in ogni caso, conservano la loro efficacia le clausole attinenti alla retribuzione, atteso il rilievo costituzionale della prestazione contrattualmente dovuta al lavoratore.

Il meccanismo di rinnovo del CCNL prevede queste fasi:

  • la procedura di rinnovo parte tre mesi prima della scadenza dello stesso, con la presentazione delle cosiddette “piattaforme rivendicative”;
  • negli ultimi tre mesi di vigenza del contratto e nel mese successivo le parti collettive hanno l’obbligo di non intraprendere iniziative di lotta sindacale.

Se il contratto scade senza che le parti collettive trovino un accordo per il rinnovo (cosa che accade spesso e a volte è durata anche anni), ai lavoratori è dovuta la cosiddetta indennità di vacanza contrattuale, cioè un importo addizionale che ha la funzione di preservare la retribuzione (quantomeno in parte) dagli effetti dell’inflazione.

Se sussistono evidenti difficoltà delle parti sociali a pervenire a un accordo, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali può decidere di passare ai cosiddetti “lodi governativi”, in cui le condizioni del nuovo contratto sono dettate dalla pubblica autorità, che vincola le parti sociali a sottoscriverlo, ovvero le impone per decreto. Del resto, il nostro sistema giuridico non riconosce di fatto la concertazione. Divenuta più una prassi che un obbligo procedurale previsto per legge. Con decreto del Governo o del Presidente della Repubblica possono essere riprese parti del CCNL, che ricevono forza di legge erga omnes, ossia per tutti i lavoratori appartenenti a una categoria.




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