CCNL Commercio, tutte le novità 2017 – 2019

Il CCNL Commercio 2016-2019: nuovo meccanismo premi produttività, scatti anzianità, inserimento lavorativo giovani inoccupati e disoccupati over 50, fondi welfare integrativi

La Confederazione CIFA, con la Fedarcom e le federazioni di settore UNIpmi, UNITerziario, ed il sindacato autonomo dei lavoratori CONFSAL insieme a FNA-Confsal e SNALV-Confsal, hanno siglato il CCNL Intersettoriale. Definito così in quanto investe le aziende dei seguenti settori: Commercio, Terziario Distribuzione, Servizi, Pubblici Esercizi e Turismo. Il nuovo CCNL commercio varrà dal luglio 2016 al giugno 2019. Vediamo di seguito cosa cambia con il nuovo CCNL Commercio.


ccnl commercio

CCNL Commercio: incentivi per inserimento lavorativo disoccupati Over 50 e giovani inoccupati

Il contratto nazionale collettivo per il commercio inserisce nuovi strumenti per l’inserimento dei giovani inoccupati (quanti non hanno ancora un primo impiego) o il reinserimento del lavoratore over 50 che ha perso il lavoro, mediante incentivi e percorsi personalizzati di formazione. Si pensi al “ regime di primo ingresso” e il “regime del reimpiego”. Vi rientrano anche i disoccupati di lunga durata, le donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e i soggetti da ricollocare provenienti da specifici percorsi di politica attiva promossi dalle agenzie per il lavoro pubbliche o private. Il datore di lavoro avrà la cura di fornire una specifica formazione finalizzata all’inserimento o reinserimento dell’assunto nei primi due anni dall’assunzione, sempre in proporzione anche a una retribuzione che sia commisurata alle reali competenze del lavoratore.

Contrasto al lavoro irregolare e regime retributivo differenziato per aree depresse

Il CCNL punta anche a contrastare il lavoro irregolare (chiamato anche nero) e incentivare i livelli occupazionali nei contesti territoriali e produttivi considerati più depressi (specie quindi al Sud). Punto di grande innovazione è il tentativo di superare la rigidità del sistema salariale nominale su base nazionale tramite l’introduzione del “regime retributivo differenziato” proprio appannaggio delle aree socio-economicamente depresse.

Con CCNL Commercio cambia il sistema degli scatti di anzianità

Sono stati altresì introdotti gli aumenti retributivi per il triennio economico di vigenza e gli scatti di anzianità sono stati trasformati in “scatti di competenza”. Ciò significa che al lavoratore saranno riconosciuti aumenti periodici della retribuzione esclusivamente a seguito della partecipazione ad attività formative finalizzate al potenziamento ed alla riqualificazione delle proprie competenze. Mentre prima gli scatti erano conseguenti alla  sola anzianità di servizio acquisita. Il lavoratore, così, nell’arco della sua intera vita professionale, sarà sempre sollecitato ad aggiornarsi (in inglese questo meccanismo si chiama lifelong learning).

Cosa cambia per premi produttività e incrementi con CCNL Commercio

Viene confermato il “premio presenze” come mensilità aggiuntiva oltre la tredicesima e scaturisce in proporzione alla maggiore presenza del lavoratore in azienda. Questo meccanismo cesserà quando ci sarà l’introduzione in azienda di premi di ammontare variabile la cui attribuzione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione con ipotesi differenziate di riconoscimento dei suddetti premi erogati in denaro, partecipazione agli utili d’impresa, prestazioni di welfare e servizi di utilità sociale. In questo modo, la produttività non sarà commisurata solo in base alle mere ore di lavoro, ma anche al verificarsi di tangibili incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione. Ciò è considerato rivoluzionario soprattutto nelle aziende della pubblica amministrazione, dove non sono presenti RSU o RSA regolarmente costituite. Per tale obiettivo è stato stilato un apposito Accordo Interconfederale in materia, che prevede uno schema tipo di Accordo Territoriale per l’introduzione dei premi di risultato.

Il CCNL Commercio incentiva la contrattazione territoriale o aziendale

Confermati invece i due livelli di contrattazione: la contrattazione collettiva nazionale e quella di secondo livello, territoriale o aziendale. Tuttavia, viene dato maggiore riconoscimento e spazio a quest’ultimo, al fine di superare la rigidità della contrattazione legata al primo livello, delegando la regolamentazione di molti aspetti alla contrattazione decentrata di tipo territoriale o aziendale. Più concreta e vicina alla realtà dei vari contesti.

CCNL Commercio introduce concetto di Smart working

Il CCNL Commercio è molto innovativo anche perché introduce o consolida nel sistema lavorativo italiano realtà già consolidate altrove, come il sistema della cosiddetta banca delle ore e lo smart working, ovvero il lavorare da casa. Così da rendere maggiormente conciliabile la vita professionale con la vita privata. Il tutto tenendo presenti le recenti modifiche in materia di congedi e cessione di ferie e permessi per malattia.

I Fondi per sostenere il welfare

Al fine di migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, si stanno sempre più affiancando al tradizionale Welfare state, dei fondi integrativi. Dopo l’esperienza positiva avuta con l’Ente Bilaterale EPAR e con il Fondo Interprofessionale Fonarcom, vengono introdotto con il CCNL Commercio due fondi: il Fondo Welfarcom e il Fondo Sanarcom, con i quali viene attribuita l’importante funzione di garantire ai lavoratori specifici servizi di welfare e di assistenza sanitaria integrativa.

Come avviene raramente, il CCNL Commercio che sarà in vigore fino al 2019, soddisfa sia imprese che parti sociali. In quanto coniuga le esigenze sociali con il contesto lavorativo moderno cui bisogna tener conto.




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