Categorie protette? Non solo disabili

email pervenuta a La Posta di Bianco Lavoro


Ho letto alcune offerte sul vostro sito per categorie protette: magazzinieri che devono usare il muletto, operai metalmeccanici ed addirittura operai alle pulizie industriali in officina. Come potete pretendere che persone con il 46% di invalidità (il minimo richiesto per l'iscrizione) facciamo lavori così pesanti? Perchè date spazio a queste offerte di lavoro? Sono degli imbrogli per caso?

Cancellate le offerte, ne va della vostra serietà.

Ferdinando D. – Terni

risponde la Redazione di Bianco Lavoro

Gen.le Ferdinando,

rispondiamo per punti:

  1. non è affatto detto che una persona con invalidità non possa svolgere determinati mestieri, questo sono le commissioni mediche a stabilirlo e se danno il benestare non saremo nè noi nè lei a far rinunciare a dei posti di lavoro qualcuno.

  2. il minimo di invalidità per l'iscrizione può essere anche solo del 33% (invalidi per servizio).

  3. “categorie protette” non è sinonimo di “disabili”, la disabilità è solo una delle casistiche per l'iscrizione alle categorie protette. Possono accedere a tali categorie anche persone senza alcuna percentuale di invalidità, ad esempio: orfani di caduti sul lavoro, profughi, vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

La legge obbliga (a giusta ragione a nostro parere) a riservare dei posti a determinate categorie, poiché partono svantaggiate.

En passant, prima di accusare di poca serietà, tacciare delle regolari offerte di lavoro come potenziali “imbrogli” ed “invitare” a cancellare delle offerte più che legittime e che garantiscono dei diritti a chi ne ha già pochi… perchè non informarsi meglio o chiederlo con meno aggressività e più educazione?



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