Cassa integrazione: giù del 38,1% in un anno

Stime in calo su base annua, ma in crescita su base mensile. E le domande di disoccupazione fanno segnare una flessione del 20,4% rispetto all'anno precedente

Ci sono tanti fattori che possono aiutarci a comprendere se le cose, nel mondo del lavoro, vanno meglio o peggio. Tra questi, le ore di cassa integrazione concesse che forniscono informazioni sulla situazione che riguarda tutti coloro ai quali, per varie ragioni, viene chiesto di limitare o sospendere la loro prestazione lavorativa. Per questo l’Inps ha creato un Osservatorio ad hoc, che raccoglie periodicamente i dati statistici che li riguarda, per registrare (nel breve e nel lungo periodo) tutte le oscillazioni che raccontano l’evoluzione del quadro.


cassa integrazione

image by Nantarat

L’ultima rilevazione, relativa al mese di settembre, ha rilevato che le ore di cassa integrazione guadagni sono state in tutto 60,7 milioni, in calo del 38,1% rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio: le ore di cassa integrazione ordinaria concesse sono state 17,8 milioni, il 18,2% in meno rispetto a settembre 2014; mentre quelle di cassa integrazione straordinaria sono state 30,6 milioni, il 45,3% in meno dell’anno precedente. Andamenti positivi che, però, non fanno il paio con quelli registrati a livello congiunturale: rispetto al precedente mese di agosto, infatti, le ore di cassa integrazione ordinaria sono aumentate dell’11,6% e quelle di cassa integrazione straordinaria del 2,7%. E la cassa integrazione in deroga (che, lo ricordiamo, scatta per fornire un sostegno a tutti quei lavoratori che non risultano destinatari della cassa integrazione guadagni)? Le ore concesse a settembre sono state 12,2 milioni, in calo del 39,7% rispetto all’anno precedente.

E veniamo ai dati che riguardano la disoccupazione passati al setaccio dall’Osservatorio dell’Inps. Nel mese di agosto, le domande di Aspi pervenute all’ente sono state 349, quelle di miniAspi 80 e quelle di Naspi (la nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego, entrata in vigore dal 1° maggio scorso per sostituire l’Aspi e la miniAspi) sono state 90.294. Ancora: le domande di disoccupazione ordinaria e speciale edile sono state 161, mentre le richieste di mobilità sono state 2.005. Per un totale di 93.889 domande che, se messe a confronto con quelle pervenute nello stesso mese dell’anno precedente, hanno fatto registrare una flessione del 20,4%.




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