Carburanti: ecco perchè i prezzi continuano a scendere

Continuano i ribassi dei prezzi dei carburanti: da Eni a Esso, passando per Qe e Ip, gli automobilisti possono risparmiare qualcosa. Soprattutto se fanno da sé.

E’ tempo di fare il pieno nei distributori italiani dove il prezzo dei carburanti continua ad andare giù. Per effetto dei ribassi dei prodotti petroliferi i cui listini, sui mercati internazionali, proseguono la loro discesa. A fare una ricognizione scrupolosa della situazione attuale è stato Quotidiano Energia, che ha diffuso i dati dei maggiori distributori operanti in Italia.


Partendo da Eni che ha abbassato di 1,5 centesimi al litro il prezzo della benzina e di mezzo centesimo al litro quello del diesel. Meglio di lei, Esso che ha operato un ribasso di 1,5 centesimi al litro sulla benzina e di un centesimo sul diesel. A seguire Q8/Shell, con un “taglio” di 1 centesimo su un litro di benzina e di 0,5 centesimi su un litro di diesel; e Ip, che ha scelto di “graziare” solo gli automobilisti che si riforniscono di benzina, con un ribasso di 0,7 centesimi di euro al litro.

Ancora: sulla scorta dei dati diffusi dall’Osservaprezzi carburanti del ministero dello Sviluppo Economico, Quotidiano Energia ha reso noto che il prezzo medio nazionale della “verde” in modalità self oscilla tra gli 1,605 e gli 1,643 euro al litro. Mentre quello del diesel è compreso tra gli 1,408 e gli 1,442 euro al litro.

Fare il pieno da soli è sicuramente più conveniente, se è vero – come è stato confermato dall’osservatorio del Mise – che il prezzo medio nazionale della benzina in modalità servita si attesta sugli 1,730 euro al litro (in calo di 0,9 centesimi rispetto alla rilevazione precedente) e quello del diesel sugli 1,520 euro al litro (-0,8 centesimi). Il consiglio, per gli automobilisti in viaggio, è insomma quello di sporcarsi un po’ le mani e fare da sé. Risparmiare qualche centesimo al litro renderà più gradevoli i loro spostamenti.

 

 

 




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