Canone Rai in bolletta: è ancora nebbia su rimborsi e autocertificazioni

Mentre alcuni punti sono stati finalmente chiariti, altri rimangono in sospeso. Con buona pace dei contribuenti italiani che non sanno cosa fare (ad esempio) per ottenere un rimborso

L’arrivo del decreto attuativo che dovrebbe sciogliere gli ultimi nodi sull’introduzione del Canone Rai in bolletta è atteso con crescente intensità. Soprattutto da parte dei contribuenti che, su rimborsi e autocertificazioni, non hanno ancora ottenuto indicazioni chiare. A muovere i fili – si dice – sarà soprattutto l’Agenzia delle Entrate, ma i tanti soggetti coinvolti (oltre al Fisco, anche l’Anagrafe Tributaria, i Comuni, le società elettriche e l’Acquirente Unico) rischiano di azionare un meccanismo particolarmente artificioso.


Canone Rai

image by BrAt82

Ad essere sinceri, qualche chiarimento è già stato fornito. Nel caso in cui, ad esempio, il contratto di energia elettrica fosse intestato a un soggetto (della famiglia anagrafica) diverso dall’intestatario del Canone Rai, l’Agenzia delle Entrate procederà con la cosiddetta “voltura d’ufficio”. Ovvero farà in modo che a pagare sia solo una persona e, più precisamente, colui che ha posto la sua firma a calce del contratto per la fornitura di energia elettrica. Un’ altra questione rimasta in sospeso e che sembra, invece, avviarsi adesso verso la risoluzione è quella che riguarda le 20 isole minori (quelle in cui a portare l’elettricità non è la rete nazionale, ma delle reti piccole e autonome) che continueranno a pagare il Canone attraverso un bollettino postale. Che, però, da quest’anno, avrà un importo di 100 euro e potrà essere saldato entro il 31 ottobre. E gli italiani che non consumano energia elettrica e a cui, di conseguenza, l’imposta sulla tv non potrà essere addebitata in bolletta? Anche per loro, sarebbe stata individuata una soluzione che prevede il pagamento del Canone Rai attraverso bollettini quadrimestrali.

Fin qui i nodi sciolti, ma ci sono alcuni punti che, come già detto, rimangono irrisolti. Partiamo dai rimborsi: chi se ne occuperà? Si resta in attesa di una circolare dell’Agenzia delle Entrate che dovrebbe chiarire tutto prevedendo che la stessa Agenzia trasmetta la richiesta di rimborso all’Acquirente Unico (il soggetto che si fa garante della fornitura dell’energia elettrica alle famiglie e alle piccole imprese italiane) che, a sua volta, avrà 5 giorni di tempo per informare le società elettriche. Saranno loro, in ultima battuta – si vocifera – a provvedere all’accredito della somma da rimborsare, nella prima bolletta utile.

E le autocertificazioni ovvero le dichiarazioni di non possesso della tv? Anche in questo caso, si aspetta un provvedimento chiarificatore dell’Agenzia delle Entrate, ma ciò che si ripete, con crescente insistenza, nelle ultime ore è che i contribuenti potranno presentarle entro il 30 aprile. Secondo modalità che non sono, però, ancora state definite. Mentre quello che sembra essere già stato chiarito è che tali dichiarazioni (con cui, di fatto, si dovrebbe ottenere l’esonero del pagamento Rai) dovranno essere rinnovate ogni singolo anno.



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