Canone Rai: chi lo paga e chi non

Tra gli esonerati: i militari e gli studenti fuori sede. Mentre chi ha in casa solo una radio, dovrà pagare l'intero importo

La “rivoluzione” sul Canone Rai presenta ancora punti irrisolti. Con il 2016 che bussa già alla porta, i contribuenti italiani non hanno infatti ancora capito, fino in fondo, come e quando dovranno pagare la tassa su radio e tv. O meglio: se è ormai chiaro a tutti che l’importo di 100 euro verrà addebitato nella bolletta elettrica, non è altrettanto chiaro come l’ipotesi di “spalmarlo” in 10 rate mensili da 10 euro possa coincidere con la scadenza bimestrale della stessa bolletta della luce. Meno confusione sembra, invece, aleggiare a proposito della no-tax area che comprende pensionati a basso reddito e militari. Ma non solo.


Canone Rai

image by BrAt82

Saranno, infatti, esonerati dal pagamento del Canone Rai gli over 75 che percepiscono poco più di 6 mila e 700 euro all’anno e i militari delle Forze Armate italiane, compresi quelli degli ospedali militari e delle case del soldato. Non solo: la no tax area si estenderà anche alle sale convegni e ai circoli ricreativi e coinvolgerà i militari della Nato. Così come gli agenti diplomatici e consiliari e i rivenditori e riparatori di televisioni e radio. Per tutti gli altri, il pagamento sarà invece obbligatorio, a meno che non si dimostri di non avere in casa un apparecchio tv. Nel qual caso, occorrerà collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate e compilare l’apposita richiesta di esonero da spedire alla sede di Torino. Ancora: il pagamento della tassa scatterà solo nella prima casa (anche in affitto), ma non coinvolgerà gli studenti fuori sede. A “farla franca” saranno anche coloro che dimostreranno di avere, nelle loro abitazioni, solo computer e/o tablet, ma non i possessori di sole radio che – come gli altri che dispongono anche di tv – dovranno, invece, pagare l’intero importo.   

E veniamo al capitolo sanzioni. A cosa andrà incontro, chi non pagherà il Canone? La multa si preannuncia salata, ma il mancato pagamento non si tradurrà – come paventato da alcuni all’inizio – nella sospensione della fornitura elettrica. I trasgressori non rischiano, insomma, di rimanere al buio. Le norme che stanno per essere introdotte prevedono una sanzione pari a 4,47 euro (ovvero a un dodicesimo dell’importo per ogni semestre), per il primo mese. Trascorso tale termine, la mora si farà più pesante e arriverà a raggiungere quota 8,94 euro (corrispondente a un sesto dell’importo semestrale). A conti fatti dunque, chi cercherà di evadere la tassa su radio e tv, rischia di pagare fino a 619 euro.




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