Call center, contratti con subordinazione non presunta

Novità contrattuali per gli operatori dei call center: ecco che cosa cambia, e con quali effetti.

L’abrogazione dei contratti di lavoro a progetto, contenuta nel d.lgs. 81/2015, ha prodotto una serie di rilevanti effetti per il settore dei call center. Con tale misura, infatti, si prevede che dal 25 giugno non possano più essere stipulati nuovi contratti di collaborazione a progetto, con solo mantenimento di quelli già in essere a tale data, che potranno essere eseguiti fino alla scadenza.


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Ma cosa vuol dire questa abrogazione, di carattere generale?

Iniziamo con il ricordare che l’abrogazione del lavoro a progetto non pone fine al lavoro subordinato, visto e valutato che non è stata cancellata la fattispecie prevista dall’art. 409 del cpc, ovvero il contratto di collaborazione coordinata e continuativa. L’unica differenza rispetto al passato è relativa ai contenuti del contratto, poichè non dovrà più essere specificata la natura del progetto affidato al collaboratore, nè un limite di durata.

Detto ciò, per i rapporti di collaborazione che sono stipulati nei call center, non dovrà più applicarsi la presunzione di subordinazione, che invece entrerà in vigore per tutti gli altri settori dal 2016. La presunzione non opera infatti per i settori nei quali il trattamento economico e normativo del collaboratore viene disciplinato da un accordo collettivo, come dunque accade per i call center.

Per gli operatori di call center si aprono ora diverse strade, e non tutte prive di ostacoli. Per tali operatori sarà infatti piuttosto arduo cercare di continuare ad applicare una disciplina collettiva costruita intorno alla fattispecie del contratto di lavoro a progetto, che di fatto non esiste più. Meglio forse rinnovare o aggiornare agli accordi che sono stati siglati prima della riforma, cancellando dunque i riferimenti alla normativa abrogata.

Ricordiamo infine che dal 1 gennaio 2016 i rapporti di collaborazione potranno beneficiare di un percorso di “emersione incentivata“, che permetterà di beneficiare dell’estinzione di eventuali illeciti amministrativi nelle ipotesi di assunzione a tempo indeterminato dell’ex collaboratore.




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