Business plan: che cos’è e come è composto

Stai per aprire una tua impresa? Hai pensato e ripensato alla tua idea ed hai un complesso schema in mente di cosa la renderà il servizio o prodotto acquistato da milioni e milioni di clienti? E’ il momento di fare la prima cosa che serve per far partire una start up: il piano industriale, meglio noto come business plan.


business plan

A cosa serve il Business Plan?

Il Business Plan, contrariamente a quel che si pensa, non serve “solo” ad andare a bussare ai fondi di venture capital per ottenere finanziamenti. Prima di tutto, il Business Plan serve a noi fondatori dell’impresa. Proprio così: la nostra mirabolante idea deve reggere alla prova dei fatti: nell’articolo “10 domande che devi farti prima di aprire una start up”, abbiamo riassunto le condizioni minime che devi verificare perché la tua impresa trovi clienti e stia economicamente “in piedi”. Il Business Plan ci servirà ad ordinare tutte le informazioni che confermano la possibilità che la start up abbia successo. Una volta che l’avremo verificato per noi, saremo, solo allora, pronti per andare a convincere i potenziali investitori.

Business Plan: com’è composto

Il risultato finale del lavoro di redazione del business plan sarà fondamentalmente un gruppo di 3 documenti:

  • un foglio di lavoro EXCEL, ad uso interno (ossia non verrà mostrato agli investitori se non in fase avanzata di negoziazione), in cui avremo stimato dettagliatamente costi, ricavi e bilanci dei primi 5 anni, con le conseguenti previsioni di redditività;
  • una presentazione PowerPoint in cui presenteremo in poche diapositive (10 o poco più) tutta l’idea, e sarà l’unica cosa che vorranno vedere inizialmente gli investitori
  • una presentazione dettagliata, normalmente un file di testo, che riassume dettagliatamente tutte le informazioni sull’azienda, sul prodotto, sul perché abbiamo fatto determinate previsioni e su come abbiamo stimato i redditi futuri. Questa presentazione potrà servire qualora avremo passato la selezione iniziale, e i potenziali investitori vorranno tutta una serie di informazioni supplementari

In ogni caso la presentazione PowerPoint sarà lo schema portante dell’idea, e riassumerà i risultati dei conti fatti in sede di bilancio di previsione (il foglio di lavoro EXCEL) e le valutazioni strategiche e commerciali fatte in sede di Business Plan dettagliato (il documento di testo).

Quali sono le parti di cui è composto il Business Plan

  1. La prima parte deve dare una spiegazione rapida e d’impatto dell’idea: si deve capire subito di cosa si tratta, a cosa serve ciò che vogliamo vendere. Deve inoltre esserci, nelle prime pagine, il “Chi siamo” dei fondatori: foto di ciascun fondatore, ruolo nella società e alcuni cenni professionali che facciano capire che è competente nel settore in cui andiamo ad operare, o nella funzione che ricopre in azienda. Non dimenticate di quantificare QUANTO avete investito finora nell’impresa
  2. La seconda parte si concentra sul motivare meglio, dal punto di vista del marketing, il perché il nostro prodotto avrà successo: dobbiamo spiegare che esiste una domanda per il genere di prodotto o servizio che andiamo a proporre (un bisogno esplicito o latente), quantificare quanto è grande il mercato attuale di questo prodotto, o stimare quanto potrà essere grande, se si tratta di un prodotto completamente innovativo, basandosi sui numeri di mercati affini o su quanti consumatori ricorrono a prodotti differenti per soddisfare un bisogno analogo a quello che soddisfiamo noi. Dobbiamo inoltre fare i nomi dei concorrenti, ossia delle aziende che commercializzano prodotti simili, prodotti che soddisfano lo stesso bisogno, o prodotti che possono essere adattati per soddisfare lo stesso bisogno che soddisferemo noi
  3. Strategia di marketing che vogliamo perseguire: dobbiamo far capire che la nostra strategia di marketing sarà vincente perché intercetterà determinate tendenze di mercato in forte espansione
  4. Una volta quantificato il mercato di riferimento, e la strategia con cui vogliamo entrarci, dobbiamo far vedere che, anche nel caso dovessimo conquistare una fetta molto piccola di questo mercato, l’azienda potrà già essere redditizia. Anche se noi siamo convinti che il nostro prodotto venderà tantissimo, dobbiamo rassicurare il potenziale investitore che saremo redditizi il prima possibile, prima ancora di disturbare i leader di mercato, che investono già grandi somme in marketing e che possono mettere in atto strategie difensive se dovessero accorgersi che siamo un concorrente pericoloso.
  5. La quinta parte del business plan riassume i calcoli economici: il riassunto dei ricavi stimati, il riassunto dei costi che avremo precedentemente stimato in modo estremamente dettagliato, la stima delle perdite e dei ricavi dei primi 5 anni
  6. La sesta ed ultima parte va a riassumere le stime del valore dell’azienda anno dopo anno, alcuni cenni su come abbiamo calcolato questi valori, e la stima dei flussi di cassa (o cash flow), che può essere una misura di come (e quando) verranno impiegati i fondi che vogliamo ottenere dagli investitori.

Una volta approntato il documento esteso, e quello sintetico in PowerPoint, siete pronti a presentarvi ai fondi di venture capital per ottenere finanziamenti in conto capitale, in cambio di quote dell’azienda. Le ipotesi che avete fatto nei calcoli devono essere quanto più pessimiste possibile, di modo che quando presenterete di persona il vostro progetto, potrete sempre precisare che i numeri contenuti nel Business Plan possono solo migliorare, e ragionevolmente lo faranno.



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