Bufala su Whatsapp: attenzione al finto messaggio Zara

Un messaggio whatsapp regala 150 euro di buono sconto da Zara, ma è tutto falso.

Da qualche ora sta circolando su Whatsapp un apparente messaggio riguardante la nota catena di abbigliamento Zara, la quale regalerebbe un buono da 150 euro da spendere in tutti gli store italiani agli utenti dell’app di messaggistica istantanea. Tale messaggio però è del tutto fasullo. Si tratta, come riportato da diversi siti specializzati, di una bufala su Whatsapp, realizzata attraverso una catena di Sant’Antonio e perpetrata con intenzioni poco chiare da ignoti, che nulla hanno a che fare con il noto marchio d’abbigliamento. Cosa questa, già accaduta in passato con altri marchi (ad esempio H&M, catena anch’essa del tutto estranea all’iniziativa) Il buono da 150 euro quindi non arriva, in compenso il rischio di subire danni di diverso tipo è decisamente concreto.


bufala su whatsapp

p1.html?cr=00&pl=edit-00″>Stefano Garau / Shutterstock.com

Bufala su Whatsapp: come funziona il meccanismo

Un semplice messaggio, è sufficiente a perpetrare la bufala su Whatsapp. Il suddetto messaggio arriva da un contatto conosciuto, magari un amico stretto di cui ci si fida e proprio per questo viene da cliccarci sopra e seguire il link contenuto nel messaggio. Non bisogna però fidarsi: non degli amici, ma di ciò che mandano, se non sono veramente loro a mandarlo. In questo caso il contatto da cui arriva il messaggio ignora totalmente che il suo nome venga sfruttato per operazioni poco chiare. Se malauguratamente si clicca sul link, si viene condotti ad una “survey”, ovvero un sondaggio (in questo caso finto) che chiede di rispondere a quattro domande per ottenere il buono sconto. Ma una volta concluso il procedimento, il risultato non è per niente quello desiderato. Ci si potrebbe infatti ritrovare iscritti a servizi in abbonamento, in grado di esaurire in poco tempo il vostro credito telefonico, oppure rimanere vittime di furti di dati personali carpiti attraverso lo smartphone. Il meccanismo conta poi sulla diffusione capillare del messaggio. Si viene infatti incitati a spedirlo ad “almeno 10 persone”.

Bufala su Whatsapp: come difendersi

Non è comunque difficile scoprire il giochetto: chiedere prima di tutto una conferma al contatto dal quale è falsamente partito il messaggio, il quale con tutta probabilità negherà di aver compiuto un’operazione simile. E’ bene poi, farsi sempre un giro sui siti ufficiali, per esaminare i reali sconti esistenti, ma prima ancora è  meglio chiedersi “per quale ragione” un contatto whatsapp dovrebbe spedire un messaggio relativo ad un buono sconto (in questo caso anche di una certa importanza economica) senza fare nessun tipo di commento a corredo. Vale comunque una regola generale, di non cliccare mai su un link se non si è assolutamente certi della sua natura. Un qualsiasi dubbio, anche il più piccolo, impone verifiche supplementari, atte a smascherare bufale pericolose e possibili truffe.

 




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