Brindisi, dissequestrata ex Veolia e lavoratori tirano sospiro di sollievo

Il Capo Procuratore lo aveva promesso al Presidente della Provincia di Brindisi, e, in effetti, i tempi per il dissequestro del bruciatore sono stati più rapidi delle aspettative. E’ stato, infatti, disposto il dissequestro della ex Veolia, e la notizia che il bruciatore tornerà presto in funzione è stata accolta con un sospiro di sollievo da parte dei trenta cassintegrati, che avevano dovuto interrompere la propria attività lavorativa nel sito, dopo il suo sequestro.

Il dissequestro consentirà alla società Cisa di ottenere il passaggio di proprietà, essendosi aggiudicato il bando di gara.

Il rappresentante sindacale RSU della Uil, Vincenzo Serio, ha dichiarato che il prossimo martedì tutti saranno al Mercato del Lavoro, per conoscere nei dettagli la situazione, soprattutto a riguardo dei lavoratori.

Si parla di un piano Cisa, che prevederebbe l’assunzione dei lavoratori più preparati, già in una prima fase, per cosiddette operazioni di “revamping”.

E’ comunque previsto un progetto di ristrutturazione del sito, che dovrebbe comportare un allargamento dello stesso e l’assunzione di un maggiore numero di dipendenti, rispetto al passato.

Le iniziative della Cisa ammontano a quasi 20 milioni di euro di investimenti, valutati positivamente da parte della Procura. Insomma, forse davvero una buona notizia per i lavoratori, in una zona che ha bisogno di lavoro.

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