Brexit: Erasmus a rischio per il Regno Unito?

L'allarme arriva proprio dal Regno Unito. La Brexit potrebbe causare la fine del programma Erasmus nel Regno Unito, con tutte le conseguenze del caso.

Un inquietante allarme è giunto in queste ore da Ruth Sinclair-Jones, a capo degli interscambi di studenti nel Regno Unito. Dalle pagine dell’Observer, ha speigato che la Brexit, anche se non quest’anno e nemmeno l’anno prossimo, potrebbe avere un impatto devastante sull’Erasmus, decretandone fondamentalmente la fine in Gran Bretagna e colpendo in modo pesante anche le finanze delle università del Regno Unito , che verrebbero così  messe a dura prova. La ragione è inverosimilmente semplice: la fine della libera circolazione delle persone nel Regno Unito, vista la sua uscita dall’Unione Europea. La particolarità dell’Erasmus, grande conquista nel settore della formazione didattica (e non solo) a livello internazionale sta, in specifico, nel fatto che praticamente chiunque possa accederci, indipendentemente dalle possibilità economiche della famiglia di origine.


BrexitL’interruzione del programma a causa della Brexit, non certa, ma comunque possibile, porterebbe (almeno) alla rinegoziazione degli accordi tra università, che diventerebbero però probabilmente molto più onerosi, permettendo l’Erasmus od una sua forma similare solo agli studenti delle famiglie più agiate. Certo è che la Gran Bretagna, come ha fatto la Norvegia, potrebbe accettare tra le condizioni di accordo con l’Unione Europea, la libera circolazione delle persone (uno dei fondamenti dell’UE), ma attualmente non è possibile sapere se l’intenzione sia quella o meno, anche considerando che una delle motivazioni della vittoria di sostenitori della Brexit al recente referendum è stata la questione immigrati ed i problemi di gestione connessi alla stessa.

Secondo Sinclair-Jones, riporta il Guardian, il 98% degli studenti intervistati sul programma Erasmus hanno riportato enormi benefici dal loro muoversi in Europa per fini di studio. Di conseguenza, da un’ipotetica esclusione della Gran Bretagna dal programma europeo di interscambio studenti,  ne deriverebbe anche un problema culturale: “stiamo parlando – ha spiegato Sinclair-Jones –  di arricchimenti culturali inestimabili, amicizie che durano un’esistenza intera, coppie che si sono conosciute in Erasmus e che hanno costruito la loro vita insieme.”

Nel Regno Unito ci sono 120.000 studenti provenienti dall’Europa, dei quali, oltre 27.000 in programma Erasmus, i cui costi sono sostenuti dall’Unione Europea. Sinclair-Jones ha fatto notare che fino al 2017 il programma Erasmus in Gran Bretagna non avrà problemi di sorta, ma “dopo il 2017 sarà necessario aspettare”.




CATEGORIES
Share This

COMMENTS