Bonus fiscale sull’acquisto di beni strumentali: nel 2020 si estende anche ai forfettari

Nel 2020 anche i professionisti che operano nel regime forfettario, possono beneficiare del bonus fiscale sull'acquisto di beni strumentali, utili all'esercizio della professione. Ecco come

Nel 2020 i professionisti che operano nel regime forfettario, potranno beneficiare del bonus fiscale sull’acquisto di beni strutturali. Si tratta di una misura che prevede agevolazioni per comprare arredi d’ufficio, stampanti, plotter, Pc e tanto altro. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo bonus.


Che cos’è il bonus fiscale sull’acquisto di beni strumentali?

Concorso Consiglio Superiore Magistratura

Dal 1°gennaio, i professionisti che operano nel regime fiscale agevolato, meglio conosciuto come forfettario, possono godere di un beneficio in più. Stiamo parando del bonus fiscale sull’acquisto dei beni strumentali e materiali utili all’esercizio della professione, come ad esempio arredi d’ufficio, stampanti, plotter, computer e tanto altro ancora. Tale agevolazione, che prima escludeva chi operava nel regime forfettario, è stata modificata con la Legge di Bilancio 2020, andando a trasformarsi da bonus sull’ammortamento a credito d’imposta, detraibile anche dall’imposta forfettaria. Si tratta di un ulteriore sostegno per i professionisti con regime fiscale agevolato, ossia coloro che hanno compensi annui inferiori i 65 mila euro e di conseguenza applicano il regime di tipo agevolato con l’unica aliquota al 15%.

Chi può accedere al bonus e quali beni possono essere acquistati

Tale sgravio fiscale da quest’anno si rivolge anche ai professionisti che operano nel regime forfettario, precedentemente esclusi dal bonus, in quanto già avvantaggiati dal regime fiscale agevolato. Dunque, un aiuto in più per i forfettari, che potranno così procedere con l’acquisto di nuovi beni strutturali utili per l’esercizio della professione, limitando le spese. Le agevolazioni fiscali di cui stiamo parlando, riguardano l’acquisto di computer, stampanti, plotter, arredi per l’ufficio e tanto altro. Dall’altra parte, non rientra nel bonus fiscale l’acquisto di automobili, moto ed altri mezzi di trasporto, anche se adoperati dall’azienda per fini puramente professionali. Escluso anche l’acquisto di software e beni strumentali usati. Tale credito d’imposta viene riconosciuto nella misura del 6% applicata al limite massimo di spesa pari a 2 milioni di euro.

Il credito si può adoperare in compensazione tramite 5 quote all’anno di uguale importo, il tutto a cominciare dall’anno successivo a quello in cui i beni in questione entrano definitivamente in funzione.

La documentazione da conservare per non perdere il bonus fiscale

I beneficiari del bonus fiscale sull’acquisto di beni strumentali, per non farsi trovare impreparati ad eventuali controlli e dunque rischiare di perdere il beneficio, devono conservare alcuni documenti. Nello specifico non va mai buttata la documentazione che permette di dimostrare gli acquisti fatti, rispettando i criteri ed i canoni previsti dal bonus stesso. In particolare, tutte le fatture e documenti relativi all’acquisizione di beni strumentali, nuovi ed immateriali, devono contenere al loro interno i riferimenti espliciti alla norma, ossia alla Legge di Bilancio 2020, articolo 1, commi dal 184 al 194. Si tratta di documenti importanti, per dimostrare che tutto è stato svolto secondo le regole, per cui la fruizione del bonus rispetta nella piena trasparenza la normativa vigente in materia.

La reintroduzione di alcuni fattori di esclusione dal regime forfettario

Tra le tante novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2020, ricordiamo anche la reintroduzione di alcuni rilevanti fattori che comportano l’esclusione dei professionisti dal regime fiscale agevolato. Secondo le nuove disposizioni, dal regime forfettario possono essere esclusi i professionisti che hanno sostenuto delle spese per lavoro dipendente, lavoro accessorio, per compensi ai collaboratori, con ammontare complessivo superiore i 20 mila euro. Ed ancora, la Legge di Bilancio 2020 ha reintrodotto l’esclusione dei soggetti dal regime fiscale agevolato, per tutti coloro che ricevono redditi da lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli relativi il lavoro dipendente, per un importo che supera i 30 mila euro. Dunque, se da una parte i forfettari possono usufruire di un ulteriore bonus, dall’altra devono stare anche attenti alle nuove cause di esclusione dal regime fiscale agevolato, recentemente reintrodotte dalla Legge di Bilancio 2020.  



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