Bonus fino a 12 mila euro per chi stabilizza i tirocinanti

Come ottenere il super bonus occupazione per chi stabilizza i tirocinanti Neet.

Il datore di lavoro che dallo scorso 1 marzo al prossimo 31 dicembre 2015 assume tirocinanti inseriti nella Garanzia giovani, avrà diritto a un “superbonus occupazione” particolarmente succulento, e rappresentato da un incentivo economico del valore compreso tra i 3 mila e i 12 mila euro. Una misura nata per favorire le stabilizzazioni, con assunzione, dei giovani Neet che stanno svolgendo o hanno già svolto tirocini avviati al 31 gennaio 2016.


 

A introdurre e chiarire il benefit di cui sopra è il decreto direttoriale n. 16 del 3 febbraio 2016, pubblicato qualche giorno fa sul sito della pubblicità legale del ministero del lavoro, nel quale viene individuato il nuovo bonus quale parte integrante del programma Garanzia giovani, con specifico riferimento per i c.d. “Neet”, un acronimo con il quale – purtroppo – anche in Italia si è presa l’opportuna confidenza, e che riguarda i giovani che non lavorano (inoccupati, inattivi e/o disoccupati) e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione.

Il beneficio è ottenibile nelle ipotesi di stabilizzazione della presenza del tirocinante in azienda, mediante la forma di assunzione con contratto tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, e – comunque – solo nel caso in cui il giovane Neet abbia svolto o stia ancora svolgendo un tirocinio avviato, sempre nell’ambito della Garanzia giovani, entro il 31 gennaio 2016.

Non solo: sempre stando a quanto contenuto all’interno del decreto direttoriale, l’incentivo spetta sulle assunzioni effettuate dal 1° marzo al 31 dicembre 2016, che rispettino i seguenti requisiti:

  1. il tirocinio oggetto della trasformazione in rapporto a tempo indeterminato deve essere necessariamente finanziato con risorse del programma Garanzia giovani;
  2. il giovane che ha svolto o svolge il tirocinio all’inizio del percorso doveva essere in possesso del requisito di “Neet”.

Per quanto concerne l’importo, invece, l’entità del bonus non è unica, bensì determinata sulla base della classe di profilazione che viene assegnata al giovane Neet nell’ambito della Garanzia giovani, come da tabelle in vigore: in ogni caso, il bonus potrà essere fruito in 12 quote mensili di pari importo, e nell’ipotesi di interruzione anticipata del rapporto di lavoro, verrà riconosciuto, intuibilmente, in modo proporzionale alla durata. Nulla toglie, infine, che l’incentivo possa essere cumulato con ulteriori agevolazioni all’assunzione (sia di natura economica che di natura contributiva).

Sempre in relazione alle possibilità di fruizione del bonus, il decreto direttoriale ricorda come l’incentivo potrà essere usato nel rispetto del limite della regola de minimis, mentre oltre tale limite bisognerà rispettare alcune condizioni già a suo tempo trattate su questo sito. In particolare:

  • nell’ipotesi di assunzione di giovane d’età compresa tra 16 e 24 anni, l’assunzione dovrà necessariamente comportare un incremento occupazionale netto;
  • nell’ipotesi di assunzione di giovane d’età compresa tra 25 e 29 anni, l’assunzione deve comportare un incremento occupazionale netto e deve ricorrere una delle tre seguenti condizioni (o più): il giovane non deve avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; il giovane non deve essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di II grado o di una qualifica o diploma d’istruzione e formazione professionale o ha completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non ha ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito; il giovane deve essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna dell’Italia, o in settori economici in cui sia riscontrata la predetta disparità.

Fanno eccezione, dai requisiti di cui sopra, i casi in cui i posti occupati siano stati resi vacanti in seguito a dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per raggiunti limiti d’età, riduzione volontaria d’orario di lavoro o licenziamento per giusta causa.




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