Bonus assunzioni, i nuovi chiarimenti INPS

L'INPS fornisce qualche interessante chiarimento sul nuovo bonus assunzioni, confermato dalla Legge Stabilità 2015.

Con la circolare n. 178/2015 l’Inps ha avuto modo di precisare alcuni importanti aspetti legati all’utilizzo del bonus assunzioni. Aspetti che concernono principalmente la relazione tra il bonus e le assenze per maternità, la possibilità di poter usufruire dello sgravio triennale anche se nei sei mesi precedenti il lavoratore è stato in forza al datore di lavoro ma con contratto diverso da quello dipendente a tempo indeterminato (ad esempio, assunzione a termine) e infine l’estensione del bonus assunzioni ai giornalisti assicurati Inpgi.


bonus assunzioni

Il tema maggiormente rilevante è tuttavia, probabilmente, quello della maternità, o meglio dell’incentivo dell’esonero del contributo triennale a favore del datore di lavoro, previsto dalla legge di Stabilità 2015, per le assunzioni effettuate nell’anno. In merito, l’Istituto ha ricordato che il bonus riguarda le assunzioni effettuate tra il 1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2015, per una durata pari a 36 mesi a partire dalla data di assunzione, con il periodo di godimento che può essere sospeso nei casi di assenza obbligatoria per maternità dal lavoro. In questo caso è dunque permesso il differimento temporale del periodo di fruizione dei benefici.

In aggiunta a quanto sopra, l’istituto ha poi ricordato che la condizione che legittima alla fruizione dell’esonero è l’assenza di rapporti di lavoro a tempo indeterminato nel corso dei sei mesi precedenti l’assunzione. Dunque, l’Inps precisa che non è impedito l’accesso all’incentivo lo svolgimento – nel semestre precedente – di attività lavorativa sotto forma giuridica e contrattuale diversa da quella del contratto subordinato a tempo indeterminato (come abbiamo avuto modo di anticipare, ad esempio il rapporto a termine).

Di contro, aggiunge l’Inps, considerato che ai fini del diritto alla fruizione dell’esonero contributivo c’è anche l’ulteriore condizione secondo cui il lavoratore non deve avere avuto un precedente rapporto di lavoro agevolato con lo stesso datore di lavoro che assume, lo sgravio è escluso anche se sia stato fruito da una società controllata dal datore di lavoro o ad esso collegata ai sensi dell’art. 2359 del codice civile o facente capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto, al momento della nuova assunzione”.



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