Bonus 80 euro: al via anche per disoccupati e pensionati

Con il messaggio 5661 l’Inps ha sancito le nuove linee guida per l’erogazione del cosiddetto bonus 80 euro (il riconoscimento della riduzione del cuneo fiscale) in favore di lavoratori dipendenti, pensionati ed alcune categorie di disoccupati. Istruzioni che potranno essere sicuramente molto utili a tutti coloro i quali rientrano nella gamma dei soggetti beneficiari di tali interventi, e che potranno così beneficiare dell’intervento predisposto dal governo Renzi per permettere un parziale rilancio dei consumi delle famiglie italiane.


bonus 80 euro

Per quanto concerne in particolar modo i soggetti pensionati ed i titolari di prestazioni di accompagnamento alla pensione (come ad esempio i titolari di assegni straordinari di sostegno al reddito erogati in forma rateale dal Fondo ex monopoli di Stato), aventi diritto alle detrazioni di imposta per lavoro dipendente, il bonus 80 euro sarà erogato a far data dalla rata di luglio 2014, con un importo che sarà evidenziato nel database delle pensioni delle gestioni private dell’Inps.

L’istituto precisa altresì che il bonus 80 euro sarà riconosciuto in via automatica anche per i titolari di prestazioni a sostegno del reddito, sulla base dei dati reddituali a propri disposizione. Tuttavia, potranno essere presentate – da parte degli assicurati – attraverso i canali di presentazioni sottoelencati, dichiarazioni, richieste e/o certificazioni volte alla rinuncia o al riconoscimento del credito nelle ipotesi già previste dalle precedenti disposizioni dell’Inps, e di seguito elencate dal messaggio 5661:

  1. gli assicurati che non hanno i presupposti per il riconoscimento del beneficio sono tenuti a darne comunicazione all’INPS che provvederà a recuperare il credito eventualmente erogato dai pagamenti successivi e, comunque, entro i termini di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno;
  2. gli assicurati che, oltre ad essere titolari di redditi da prestazione previdenziale, siano, contestualmente, titolari di altri redditi da lavoro dipendente, i cui importi singolarmente considerati darebbero diritto al credito, ma complessivamente considerati eccedano la soglia massima prevista dal comma 1-bis dell’art 13 del T.U.I.R. per la concessione del credito, sono tenuti a darne comunicazione all’Istituto che non riconoscerà il credito;
  3. gli assicurati che, oltre ad essere titolari di redditi da prestazione previdenziale, siano titolari contestualmente anche di altri redditi da lavoro dipendente (es. la Cassa integrazione a orario ridotto), i cui importi complessivamente considerati non eccedano la soglia massima prevista dal comma 1-bis dell’art 13 del T.U.I.R. per la concessione del credito, sono tenuti a chiedere ad uno dei sostituti di imposta di non riconoscere il credito in modo che lo stesso sia erogato da un solo sostituto.

Per maggiori informazioni sul bonus 80 euro, vi invitiamo a consultare l’ufficio territoriale Inps più vicino al vostro domicilio, o il sito internet inps.it.



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