Bonus 80 euro: tutto quello che dovete sapere

Discusso, criticato e atteso, il bonus degli 80 euro in busta paga, previsto dal decreto del governo Renzi sta per diventare realtà con le liquidazioni degli emolumenti di maggio. Ma siete sicuri di sapere tutto su questo credito di imposta? Cerchiamo di riassumere tutti i principali risvolti di questa particolare tematica attraverso questo nostro approfondimento che chiarirà i principali dubbi relativi al credito previsto dal recente decreto 66/14 del governo Renzi.

Chi sono i beneficiari. Trattandosi di un credito di imposta derivato dal lavoro dipendente e assimilato, potranno beneficiare del bonus solamente coloro che nel 2014 percepiranno redditi da lavoro dipendente, e alcune categorie di redditi assimilati al lavoratore dipendente. Sono invece esclusi coloro che ricevono redditi diversi e, quindi, i pensionati, o ancora coloro che ricevono compensi per attività professionale intramuraria, indennità, gettoni di presenza, e così via.

L’importo del bonus. Con specifico riferimento all’entità del reddito posseduto, il credito spetta a tutti coloro i quali ottengono redditi annui non superiori ai 26 mila euro. L’importo del bonus è di 640 annui annui, ovvero 80 euro al mese da qui al mese di dicembre.

Si tenga altresì conto che gli 80 euro saranno riconosciuti per intero solamente a coloro i quali devono pagare imposta sufficiente, e che hanno un reddito compreso tra 8.000 e 24.000 euro. Coloro i quali hanno un reddito che supera i 24.000 euro (ma fino a 26.000 euro), riceveranno il bonus in via decrescente.

Sempre in tal proposito, si ricordi come la base di riferimento reddituale non è quella relativa al 2013, ma quella “presunta” 2014. Ne consegue che i sostituti di imposta dovranno cercare di stimare il reddito annuale dell’anno in corso, mediante una proiezione di quello mensile. A fine rapporto o a fine anno, occorrerà effettuare un controllo per poter valutare se, effettivamente, l’importo è stato stimato correttamente. Non sono esclusi potenziali conguagli. Il bonus erogato dovrà essere indicato nel Cud e nel modello 770.

Come figurerà il bonus. Il bonus è una somma esente da imposte e contributi, non confluirà nell’imponibile Tfr ma servirà solamente ad aumentare il netto della busta paga. Stando al tenore del decreto, l’erogazione del bonus avverrà automaticamente da maggio a dicembre. Per il recupero delle eventuali somme anticipate (ad esempio, poichè il reddito è stato stimato in maniera non congrua), sarà possibile utilizzare le imposte ed i contributi previdenziali.

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