Bollo auto 2018, cosa è e come si calcola

Scopriamo cos'è e come si calcola il bollo auto, quando e come pagarlo, le esenzioni e le sanzioni in caso di mancato o ritardato pagamento.

Conosciuta come tassa automobilistica o tassa di circolazione, il bollo auto è un tributo regionale che deve essere pagato annualmente da tutti i possessori di auto o moto indicata dal Pubblico Registro Automobilistico a prescindere dal fatto che la utilizzino o meno. Ma a quanto ammonta il suo importo e come si calcola? Scopriamolo assieme grazie a questa semplice guida con la quale cercheremo di fornire tutte le informazioni utili in merito al bollo auto 2018.


bollo auto 2018

Bollo Auto 2018: cos’è e come si calcola

Il bollo auto deve essere pagato ogni anno da tutti coloro che possiedono un’auto e proprio per questo motivo tale tributo è considerato da molti come una tassa sulla proprietà. È importante precisare che la somma da pagare varia da Regione a Regione e dipende dalla potenza del veicolo, considerata in kilowatt o in cavalli, e dal suo impatto ambientale. Il primo elemento da prendere in considerazione per determinare l’importo del bollo, quindi, è sicuramente la potenza effettiva del veicolo il cui valore è riportato sulla carta di circolazione, mentre se questo valore non dovesse essere indicato si fa riferimento alla potenza massima espressa in cavalli, a sua volta sempre segnalata sulla carta di circolazione. È utile ricordare che se l’auto ha una potenza superiore ai 1000 kW è prevista una maggiorazione e, a partire dal 2007, viene tenuto conto anche della classe di emissione inquinanti: un’auto con classificazione Euro 2 o Euro 3, infatti, può comportare una differenza non affatto indifferente sull’importo finale da pagare.

Per quanto riguarda gli autocarri e i veicoli utilizzati per il trasporto di merce pesante, inoltre, si considera anche il peso del veicolo e per non rischiare di sbagliare vi consigliamo di far sempre riferimento alle informazioni ufficiali fornite dall’ACI. Se volete sapere esattamente quanto pagare potete inoltre utilizzare l’apposita procedura fornita dall’Agenzia delle Entrate che permette di calcolare il bollo inserendo semplicemente il numero della targa del proprio autoveicolo, oppure utilizzando l’altrettanto semplice strumento messo a disposizione da parte dell’ACI.

Quando pagare il bollo auto 2018

Questo tributo deve essere pagato una volta l’anno entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza indicata nella ricevuta di pagamento del bollo precedente. In parole povere se la scadenza è gennaio 2018 bisognerà pagare entro il 28 febbraio, se la scadenza è aprile bisogna pagare entro il 31 maggio e così via. Se si tratta del primo bollo per un’auto nuova bisogna invece pagare il tributo entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione e se il veicolo è stato immatricolato negli ultimi giorni del mese, la scadenza slitta alla fine del mese seguente. In quest’ultimo caso l’importo riguardante il mese di immatricolazione deve comunque essere versato per intero.

Come pagare la tassa automobilistica

Pagare il bollo auto 2018 è semplice, basta infatti utilizzare una delle seguenti modalità:

  • Poste Italiane: presso qualsiasi ufficio postale utilizzando l’apposito bollettino e pagando una commissione pari a 1,50 euro, oppure tramite l’accesso con PosteID abilitato a SPID o registrandosi al sito di Poste Italiane;
  • Tabacchi: devono essere convenzionati con la banca ITB o aderenti al circuito Lottomatica. Si paga una commissione di euro 1,87 e per effettuare il pagamento bisognerà compilare la Scheda A nel caso in cui si tratti di veicoli che pagano questa tassa per intero, scheda B per autoveicoli e vetture che beneficiano di trattamenti fiscali particolari come ad esempio i taxi;
  • Delegazioni Aci e Agenzie di pratiche auto abilitate;
  • Banche abilitate;
  • Online per le Regioni/Province autonome convenzionate con il servizio Bollonet.

Sanzioni in caso di pagamento in ritardo

Purtroppo, può capitare di dimenticarsi di pagare il bollo auto e doverlo quindi pagare oltre i termini. In questo caso ovviamente non si può fare finta di nulla ma bisognerà pagare l’importo dovuto e relativi interessi che saranno proporzionali ai giorni trascorsi dall’ultimo giorno utile. Grazie al ravvedimento operoso, infatti, si può pagare il bollo auto 2018 pagando una sanzione inferiore a quella che sarebbe applicata, se invece si superano i 12 mesi non potrà più essere applicato il ravvedimento e si dovrà pagare una multa.

Si ricorda, inoltre, che non è più obbligatorio portare con sé in auto il contrassegno che attesta l’effettivo pagamento del tributo. Tuttavia, consigliamo di conservare questa ricevuta per almeno 3 anni dalla data di scadenza in quanto potrebbe essere richiesta in un secondo momento per accertarne il relativo pagamento.

Esenzioni bollo auto 2018

Ci sono alcune tipologie di veicoli che sono esonerati dal pagamento di questo tributo e oggi scopriamo assieme di quali si tratta:

  • auto adibite al trasporto di disabili;
  • veicoli aventi cilindrata non superiore ai 2 cc benzina o 2.8 cc gasolio;
  • veicoli di proprietà di persone con gravi disabilità, difficoltà deambulatorie, portatori di handicap, ma solo se di cilindrata inferiore ai 2 cc per i veicoli a benzina o 2.8 cc per quelli a gasolio;
  • auto elettriche, per i primi 5 anni dall’acquisto;
  • auto ad emissione zero;
  • veicoli a metano in Lombardia e Piemonte, mentre nel resto d’Italia l’importo è ridotto al 25%;
  • auto e moto d’epoca, ovvero con immatricolazione superiore ai 30 anni.

I possessori di auto o moto storica, ovvero immatricolata da almeno 20 anni, possono invece richiedere l’iscrizione all’ASI, l’Automotoclub storico italiano, al fine di ottenere una riduzione del bollo auto, per un importo annuo che oscilla dai 25,82€ ai 30€ in base alla regione di appartenenza.

Bollo auto 2018: le differenze regionali

Per determinare l’importo della tassa automobilistica, oltre a prendere in considerazione la potenza e la classe di emissione, si deve fare riferimento alla Regione di residenza e a tal proposito vi segnaliamo le seguenti varianti:

  • in Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Toscana, Umbria, Provincia Autonoma di Trento e Provincia Autonoma di Bolzano, il calcolo è effettuato in base ai dati presenti negli Archivi Regionali e Provinciali gestiti dall’ACI;
  • In Lombardia si fa riferimento agli archivi della Regione gestiti da “Lombardia Informatica S.p.A.”;
  • in Toscana si calcola in base agli archivi della Regione;
  • in Friuli-Venezia Giulia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna e Veneto, il calcolo viene effettuato collegandosi all’Archivio Nazionale gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Ricordiamo, inoltre, che nonostante le numerose notizie riguardanti i possibili cambiamenti dei parametri inerenti alle modalità di calcolo del bollo auto 2018, in realtà è rimasto tutto invariato e di conseguenza il calcolo della rata deve essere effettuato facendo riferimento alle vecchie regole. Tuttavia, prima di pagare l’importo consigliamo di rivolgersi al centro Aci territoriale in modo tale da sapere effettivamente quanto versare ed essere in regola con il relativo pagamento.




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