Bollette elettriche care: il conto più salato lo pagano i romani

Da SOS Tariffe la classifica delle città più "energivore" d'Italia. E qualche utile consiglio per scongiurare i "salassi"

Qual è la città italiana in cui accendere la luce costa di più? Il sito di comparazione SOS Tariffe – che confronta i prezzi di utilities, telecomunicazioni e prodotti assicurativi e finanziari – ha dato la risposta incoronando Roma città più “energivora” dello Stivale. E’ proprio nella Capitale infatti che, a causa del maggior consumo di energia elettrica, si pagano le bollette più salate.


Il consumo annuo di energia elettrica a Roma si aggirerebbe, infatti, intorno ai 4.200 Kw. Un consumo impressionante, soprattutto se messo a confronto con quello delle città più parsimoniose, che si traduce in una bolletta media che supera i 1.015 euro all’anno. Al secondo posto si posiziona Cagliari, con un consumo di 3.889 Kw e una spesa media di 912,81 euro mentre sul gradino più basso del podio troviamo Palermo, con 3.692 Kw consumati e 847,38 euro annui da sborsare per i consumi energetici. La città più virtuosa d’Italia, secondo SOS Tariffe, è invece Campobasso dove l’uso degli elettrodomestici e l’illuminazione costano mediamente 594,96 euro a famiglia, ma anche a Bologna e a Torino i costi sono relativamente bassi: rispettivamente 609,24 e 610,24 euro annui. Rispetto al 2014, inoltre, è Aosta la città italiana in cui si è registrato il maggior calo del consumi energetici (-16,9%) mentre Roma quella in cui i consumi sono aumentati di più (+15,5%).

Fin qui le cifre, ma SOS Tariffe ha tentato di dare anche qualche utile consiglio per rendere meno pesanti le bollette da pagare. Invitando, per esempio, a evitare la concentrazione dei consumi elettrici nelle ore diurne. Fare la lavatrice di sera o nei fine settimana, per esempio, può aiutare a risparmiare qualcosa. Soprattutto se il lavaggio avviene a temperature inferiori ai 40°. Ma anche scegliere il frigorifero giusto, optando per uno a classe energetica alta (A++) può fare la differenza così come ridurre l’utilizzo del ferro da stiro allo stretto necessario. Per non parlare dell’illuminazione: lasciare la luce accesa nelle stanze vuote è uno spreco, ma il rischio “salasso” può essere scongiurato anche sostituendo tutte le vecchie lampadine con quelle a Led che consumano di meno. Questi e molti altri accorgimenti, secondo SOS Tariffe, possono far risparmiare dai 278 ai 310 euro all’anno.

 




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