Bersani: Pagare debiti P.A. con titoli di Stato

Emettere 50 miliardi di titoli di Stato in cinque anni, allo scopo di ripianare i debiti delle PA con le imprese. E’ la soluzione di Pierluigi Bersani, leader della coalizione di centro-sinistra, per risolvere il problema dei mancati pagamenti della pubblica amministrazione. Quest’ultimo è un problema  noto, denunciato costantemente dalle associazioni di settore;  il leader del Pd è tornato sull’argomento, spiegando  l’esistenza della possibilità di emettere titoli di stato per 10 miliardi l’anno, per cinque anni consecutivi, in modo da  “dare ossigeno alle imprese e quindi piu’ lavoro”.


Bersani ha poi affrontato il problema di come i mercati potrebbero reagire ad una tale soluzione:  i mercato, ha spiegato – non hanno le fette di prosciutto sugli occhi e sono preoccupati del fatto che non cresciamo.” E in effetti secondo diversi studi recenti, realizzati da enti differenti, a crescere è la disoccupazione. Le indicazioni del leader del Pd sono importanti in quanto la coalizione di centro-sinistra (di cui Bersani è candidato premier) è data in vantaggio praticamente in tutti i sondaggi, di conseguenza, la strada da lui proposta, potrebbe essere quella realmente intrapresa dopo le elezioni.

Bersani ha poi definito l’economia italiana “troppo bassa”; la recessione, ha continuato, ha causato una “moria di piccole imprese”. Con effetti devastanti sull’occupazione, va aggiunto, in quanto il tessuto produttivo italiano è costituito in maggior parte proprio da imprese piccole o piccolissime. Il segretario del Partito Democratico ha poi fatto riferimento anche al salario minimo. “io – ha detto Bersani –  propongo una legge sul salario minimo per non andare sotto il minimo vitale, per chi non viene difeso dai contratti” ma, ha poi aggiunto, "si deve spendere in maniere sostenibile, non 100 miliardi oggi come dice Grillo, è un qualunquista". Il riferimento al “megafono”  dei Cinque Stelle sembra richiamare la proposta di quest’ultimo di istituire un “reddito di cittadinanza”. Nel merito, così come continuamente spiegato dal comico (o ex comico che dir si voglia), tale proposta funzionerebbe in modo da elargire 1000 euro al mese per tre anni ad ogni cittadino. Durante questo periodo, al destinatario del sussidio verrebbero proposti tre lavori, il rifiuto dei quali causerebbe la revoca dello stesso sussidio. Un sistema questo, in vigore in diversi paesi europei.



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Commenti

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  • Emanuela Sala 7 anni

    è una vergogna io ho una azzienta meccanica con 18 dipendenti e x causa delle banche e degli insoluti che ho mi sono giocato tutto quello che avevo purtroppo anche avendo tanto lavoro ,ma non potendo comprare le materie prime mi tocchera fallire visto che il signor monti ha inventato il concordato preventivo cosi che i miei debitoti lo usassero e io ”lasciero 18 famiglie senza stipendio bene ma i politici la crisi l,hanno sentita .vi siete domandati cuanto hanno perso del .loro stipendio fergogna bisogno fare una rivoluzione e avere 5 anni di mussolini cazzo

  • Achille Di Tucci 7 anni

    L’ennesima trovata elettoralistica.Reperire tanti milioni di euro per sostenere una proposta simile vorrebbe dire che già si dispone di una economia ben avviata invece, sappiamo bene che, è proprio il lavoro a mancare, sia per l’incapacità dei politici di governare il mercato del lavoro globalizzato che per gli enormi sprechi nella retribuzione di un apparato dirigente inefficiente ed inefficace.
    Credo che la proposta abbia una fattibilità! Il reperimento delle risorse necessarie potrebbe avvenire all’interno di un circuito di solidarietà sociale ( tanto caro a tutti gli schieramenti ) – Applicare una “patrimoniale” alla dirigenza italiana, politica ed amministrativa, in maniera graduale ridistribuendone il ricavato a sostegno dei senza lavoro.
    La proposta mi sembra onesta ma, vi è un uomo onesto che possa farla sua ed attuarla?

  • Joda 7 anni

    Bersani non lavora nella realtà delle aziende. Se pago con denaro  contante un azienda questa potrà pagare i dipendenti o acquistare nuova materia prima, se invece gli fornisco un titolo di stato con questo non ci paga il salario dell’operaio, avrà facoltà di usarlo a garanzia per un mutuo in una banca che lo concede al tasso del 6-7% annuo e quindi pagherà interessi.

    Bersani come molti statali non sanno produrre PIL; sono persone che timbrando e passandosi carte prive di creazione di ricchezza  da un ufficio all’altro per occuparli fino a fine giornata, a fine mese, alla pensione.

  • Lain84 7 anni

    Emettere titoli di stato per pagare le aziende significa aumentare il debito pubblico e quindi affossare nuovamente di tasse la popolazione Italiana. Ma dimezzare il costo della macchina politica !? Una riorganizzazione della macchina giudiziaria !? Sono solo esempi su dove lavorare per recuperare tali fondi senza alleggerire le tasche degli Italiani !

    • Pucillo 7 anni

      Condivido la tesi della riduzione della spesa e una razionalizzazione della macchina pubblica per renderla più efficiente ed efficace.