Bagnino: cosa fa, requisiti, corsi e opportunità di lavoro

Bagnino: cosa fa? Vediamo nel dettaglio le responsabilità di questa figura professionale, le attività quotidiane, i corsi, quanto guadagna e le opportunità di lavoro in questo settore.

Con l’arrivo della stagione calda spiagge, piscine e luoghi di villeggiatura si riempiono di turisti e vacanzieri interessati a godersi, lontano dalle città, una o più settimane di relax. Questo flusso di gente, inevitabilmente, comporta anche un aumento dei posti di lavoro. In estate, infatti, tantissime sono le attività stagionali e gli impieghi a breve termine che nascono soprattutto per far fronte a richieste ed esigenze dei villeggianti. Dai servizi basilari (come punti di ristoro e gastronomia) a quelli un po’ più ricercati (come escursioni organizzate, tour operator etc.) il turismo diventa una vera e propria fonte di guadagno per il terzo settore.


Cosa fa un bagnino

Qualità e prontezza nel soddisfare i bisogni dell’utenza, però, non sono le uniche cose che contano in questi casi. Nei luoghi più affollati ed esposti, infatti, altrettanto importante è garantire sempre la massima sicurezza, evitando che anche il più piccolo incidente possa trasformarsi in tragedia. È a questo punto che entra in gioco la figura del bagnino, una persona addestrata e preparata a rispondere prontamente alle situazioni di crisi, cui compito principale è quello di prestare assistenza ai bagnanti tutte le volte in cui è necessario farlo.

bagnino

Il ruolo del bagnino, come accennato sopra, è quello di garantire il rispetto delle misure di sicurezza in tutti quei luoghi dove, soprattutto in estate, la presenza più o meno massiccia di persone potrebbe comportare dei rischi non indifferenti. Il suo compito, dunque, si traduce nella monitoraggio e la supervisione delle attività acquatiche dei bagnanti presenti in alberghi, resort, stabilimenti balneari  e grandi spiagge (sia pubbliche che private). Essere in grado di saper gestire le emergenze, pertanto, è fondamentale per un aspirante bagnino.

Assistente bagnanti, difatti, si diventa solo dopo aver seguito un apposito corso, propedeutico al sostenimento dell’esame che abilita all’esercizio di questa professione. Una volta fatte proprie tutte le procedure di sicurezza e imparate le regole fondamentali della mansione si potrà ottenere il brevetto bagnini che, per l’appunto, dà la possibilità di lavorare come assistente bagnanti in una struttura dedicata alle attività acquatiche, sia all’interno di stabilimenti aperti tutto l’anno che in quelli funzionanti solo in determinato periodo. Solitamente, infatti, a regolare questo tipo di prestazione lavorativa sono i contratti stagionali. Questi ultimi altro non sono che accordi stipulati tra datore di lavoro e dipendente cui durata, nello specifico, spesso coincide appunto con l’inizio e la fine della stagione estiva. In caso di prestazione lavorativa continuativa (e cioè durante tutto l’anno), sarà possibile invece ricorrere ad un normale contratto di lavoro subordinato, cui durata e modalità di prestazione verrà stabilita di volta in volta a seconda delle esigenze.

Responsabilità di un Bagnino

Per inquadrare meglio il ruolo del bagnino è fondamentale partire da quelle che sono le sue mansioni principali, analizzando passo dopo passo ogni attività posta sotto la sua diretta responsabilità.

Gestione delle emergenze e misure di sicurezza

Vigilare e tenere d’occhio le attività acquatiche vuol dire anche essere in grado di intervenire se e qualora ci sia la necessità di stroncare sul nascere un’emergenza. L’assistente bagnanti, infatti, non deve solo impedire che accadano incidenti, ma deve essere pronto a rispondere tempestivamente a qualsiasi tipo di imprevisto, evitando che tutto si complichi e degeneri in disgrazia.

Procedure di sicurezza e salvataggio

Durante il periodo formativo, quello cioè che precede l’esame per il brevetto, l’aspirante bagnino non si limita solo a prendere lezioni di nuoto. Un assistente bagnanti, infatti, deve imparare prima di tutto a gestire le apparecchiature di salvataggio, cercando di fare proprie fin da subito quelle che sono considerate universalmente le manovre di primo soccorso. Sicurezza e abilità nell’impedire che il panico prenda il sopravvento sono qualità imprescindibili in questo lavoro che, in caso contrario, non potrebbe essere portato avanti con le giuste sicurezze e garanzie.

Presenza fissa e attenta negli stabilimenti balneari

La presenza fissa di un bagnino all’interno di piscine, alberghi, resort e grandi spiagge è ormai imposta per legge. Assumere qualcuno che si occupi di presenziare in questi posti, però, non libera dalle responsabilità gli addetti ai lavori o i responsabili di una struttura. Fondamentale è pertanto in questi casi assicurarsi che la persona scelta sia un professionista qualificato e preparato, capace di garantire con il suo intervento il rispetto delle regole e delle norme di sicurezza in qualsiasi momento della giornata.

Attività quotidiane

Le attività di un bagnino, le stesse che devono essere portate a termine dallo stesso quotidianamente, possono essere così riassunte:

Supervisione attività acquatiche

In piscina o in spiaggia un bagnino deve prestare attenzione a ciò che i bagnanti fanno e ridurre al minimo gli atteggiamenti molesti o pericolosi durante il suo turno. L’area che sorveglierà, infatti, sarà sotto la sua responsabilità.

Pronto intervento

Per un bagnino la prontezza nel rispondere alle emergenze è importante tanto quanto la prevenzione dei rischi. Procedure di sicurezza ed interventi di primo soccorso dovranno essere conosciuti a memoria da chi si occupa di assistenza ai bagnanti ma, in ogni caso, ciò che più conta in questi casi è riuscire a mettere in pratica con tempestività e agilità tutto ciò che si è studiato e appreso durante il percorso formativo.

Manutenzione e controllo

Un bravo bagnino, infine, è colui che si occupa di manutenzione e controllo. Questo, in pratica, vuol dire verificare che le condizioni climatiche e ambientali siano favorevoli, mantenere la zona di lavoro pulita e libera da intralci e far si che tutto funzioni per il verso giusto, senza intoppi o intralci. In caso di maltempo, quindi, un bagnino deve assicurarsi che i bagnanti non si allontanino troppo dalla riva o, se necessario, impedire a questi di entrare addirittura in acqua. Prima di ogni turno, inoltre, lo stesso deve assicurarsi che l’attrezzatura a lui fornita per prestare soccorso sia in ordine e funzionante e, in caso di danneggiamenti o guasti, mobilitarsi per un eventuale riparazione o sostituzione degli stessi. Durante la giornata, in fine, altrettanto importante sarà cercare di mantenere l’area di cui è responsabile in ordine, onde evitare che eventuali ostacoli o ingombri possano rallentare possibili interventi o addirittura impedirli.

Quanto guadagna un bagnino

Lo stipendio medio per bagnino in Italia varia a seconda del tipo di inquadramento riconosciuto ai singoli lavoratori. Ogni retribuzione, quindi, dipenderà dal tipo di qualifica, dal settore e dal livello assegnati. Il CCNL che si applica al personale operante negli stabilimenti balneari fa, prima di tutto, una distinzione tra:

  • capo bagnino, a cui da contratto viene riconosciuto il Terzo Livello e uno stipendio pari a circa 750 euro (la paga base) più i 550 della contingenza;
  • e bagnino semplice, a cui invece viene assegnato il Quinto Livello ed erogata una retribuzione pari a 614 euro circa più i 540 euro della contingenza.

È ovvio che a fare la differenza, in entrambi i casi, sono proprio responsabilità e professionalità del bagnino. Un assistente bagnanti alle prime armi non potrà mai avere la familiarità e la confidenza di chi solitamente sta a capo della gerarchia e si occupa della direzione e l’amministrazione dell’organico. A maggiori incombenze, infatti, corrisponde anche un compenso più alto, volto a riconoscere e ripagare anche economicamente l’impegno e il carico di lavoro maggiore.

Come diventare bagnino: i corsi

Per diventare un bravo bagnino di salvataggio è necessario seguire un apposito percorso professionalizzante che, come obiettivo finale, deve necessariamente puntare all’ottenimento del brevetto da bagnino. Quest’ultimo è indispensabile per poter lavorare nell’assistenza bagnanti. Tenendo conto dei posti di lavoro in cui è possibile operare, si possono distinguere tre tipi di brevetto di salvataggio:

  • Brevetto P: valido solo per le piscine;
  • Brevetto IP: valido per le acque interne (e quindi non solo per le piscine ma anche per i laghi, i fiumi e tutti gli specchi d’acqua che rientrano nella definizione di acque interne);
  • Brevetto MIP: valido per le piscine, tutte le acque interne e il mare.

A seconda delle proprie necessità, dunque, può risultare più conveniente impegnarsi nell’ottenimento di un brevetto piuttosto che un altro. In linea di massima però, a prescindere dalle zone in cui vi è stato proposto di lavorare o già lavorate, il brevetto MIP è sicuramente uno dei più completi.

Competenze e qualifiche

Il bagnino di salvataggio non è certo un lavoro che può essere fatto da tutti. Saper nuotare, quindi, non è l’unica competenza richiesta a chi si vuole occupare di assistenza ai bagnanti. Un bravo bagnino, infatti, è colui che:

  • dimostra di avere una mente fredda anche nelle situazioni più complesse;
  • è un pensatore svelto e diligente;
  • ha forti capacità di leadership anche quando regna il caos.

Agilità, preparazione, prestanza fisica e resistenza completano infine il profilo.

Opportunità di lavoro come bagnino

Se siete bravi a gestire le emergenze e state cercando un incarico stagionale, che magari vi tenga impegnati solo qualche mese l’anno, allora potete prendere seriamente in considerazione l’eventualità di iniziare a lavorare come assistente bagnanti. Fare il bagnino di salvataggio, come potrete ben presto capire, non vuol dire solo applicazione rigida delle misure di sicurezza e monitoraggio delle attività acquatiche, anzi. Quest’occupazione vi darà l’opportunità di entrare a contatto con realtà sempre affollate e piene di gente e questo, inevitabilmente, vi formerà molto sia a livello professionale che personale.

Piscine, alberghi, resort, stabilimenti balneari e grandi spiagge saranno i luoghi di lavoro dove sicuramente verrete assegnati dopo aver preso accordi con il datore di lavoro (che, ovviamente, regolarizzerà la vostra posizione secondo quanto previsto dai contratti stagionali). Se siete alla ricerca di offerte di lavoro in questo settore, allora, come prima cosa dovete partire con una ricerca a tappeto su internet, magari affidandovi ai principali motori di ricerca o ai portali specializzati. Sotto la voce “lavoro bagnino” troverete sicuramente tanti annunci e opportunità di lavoro rivolti a chi, come voi, vuole iniziare a muovere i primi passi in questo settore.

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