Badante: secondo gli ultimi dati, una professione sempre più italiana

Negli ultimi due anni sono sempre di più le donne italiane che svolgono la professione di badante.

In effetti nell’ultimo ventennio eravamo abituati alla figura della badante come straniera, soprattutto proveniente dai paesi dell’est oppure dalle Filippine.

Ancora oggi, secondo i dati del Censis, le badanti sono per oltre il 70% straniere, in gran parte rumene, ucraine, polacche, moldave e filippine.

Ma a causa della crisi che ha sconvolto anche l’Italia negli ultimi anni un gran numero di donne italiane ha iniziato questo lavoro. Si tratta soprattutto di casalinghe, disoccupate, neo pensionate, donne il cui marito ha perso il lavoro o si trova in cassa integrazione.

Nella maggior parte dei casi però lo stipendio non arriva a € 800 mensili ma il dato più allarmante è dato dal fatto che oltre il 60% delle badanti lavora in nero.

Si tratta di una professione socialmente molto utile, anche perché fa risparmiare allo Stato ogni anno centinaia di milioni di euro che altrimenti sarebbero spesi in strutture sanitarie pubbliche e cure assistenziali.

Le badanti inoltre si stanno sempre più professionalizzando, anche grazie ad appositi corsi di formazione organizzati da associazioni di categoria e sindacati.

 

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