Avviare una piccola impresa: cosa serve veramente

Se il vostro progetto non è particolarmente impegnativo, potrete fare a meno di un ufficio, ma mai di un conto corrente o di un business plan

Quando si progetta di avviare una piccola impresa, si ha tanta voglia di fare e non si vede l’ora di partire. Ma attenzione: l’entusiasmo iniziale può cedere il passo alla disillusione e la fretta può indurre a commettere errori più o meno gravi. Prima di lanciarvi nell’impresa, prendetevi tutto il tempo che serve per fare le dovute valutazioni: l’idea che vi frulla in testa potrebbe rivelarsi irrealizzabile o poco originale. E i costi che avevate preventivato ben lontani da quelli che dovrete, invece, sostenere. Non disperate: capita a chiunque abbia scarsa esperienza in campo imprenditoriale. Per questo, se state pensando di dare corpo al vostro progetto, occorre che vi circondiate delle persone giuste, che teniate a bada l’audacia e procediate con calma e raziocinio. Impegnandovi a capire cosa vi serve veramente e a cosa potete, invece, rinunciare.

Cosa serve e cosa non serve, per avviare una piccola impresa

Iniziamo col dire che tutto dipende dal tipo di progetto che volete portare avanti. Se pensate in grande e volete avviare un’attività che ambisce a conquistare un’importante fetta di mercato, dovrete – quasi sicuramente – unire le vostre forze a quelle di qualcun altro. Ed attrezzarvi di tutto quello che vi serve per affrontare un’impresa così onerosa e impegnativa (risparmiare, in questi casi, non può essere la vostra priorità). Se state, invece, pensando di dare corpo a qualcosa di più piccolo, potrete sicuramente fare a meno di un paio di cose:

  • un ufficio. Il vostro piccolo business potrebbe partire da casa, consentendovi di abbattere i costi sull’affitto e sull’allestimento degli spazi. Tutto dipende, ovviamente, da quello che volete fare: se avete bisogno di una semplice postazione e di una connessione internet, la vostra abitazione andrà più che bene. Almeno per iniziare.
  • i dipendenti. La vostra idea potrebbe essere grande, ma semplice da gestire e realizzare. Se pensate di farcela da soli, non indugiate. Non si tratta di essere presuntuosi o diffidenti, ma di cercare di gestire al meglio il proprio budget di partenza (soprattutto se è limitato). Se realizzate di avere carenze in qualche ambito, potete rivolgervi a dei collaboratori temporanei, ma evitate di reclutare risorse che non potete permettervi.

E di cosa avete, invece, bisogno? Cosa serve per avviare un’impresa anche di piccole dimensioni?

  • un conto corrente. Aprire un conto corrente è una vera e propria necessità. Senza di esso, sarà infatti impossibile gestire gli incassi e i pagamenti che dovrete predisporre per mandare avanti l’impresa. Il consiglio è quello di aprirne uno specificamente aziendale e di distinguerlo dal vostro conto corrente personale;
  •  un business plan. Non importa quanto piccolo sia il vostro progetto, prima di lanciarvi nell’impresa, dovrete definire un business plan nel quale dettagliare la forma giuridica che avete scelto (ce ne sono tantissime: dalla ditta individuale alla società a responsabilità limitata fino alla società in accomandita semplice, solo per citarne alcune), lo scopo della vostra attività, cosa intendete fare e come pensate di farlo. Trasferire sulla carta le proprie intenzioni e descrivere le metodologie con cui si spera di realizzare il proprio progetto è un passaggio irrinunciabile;
  • autorizzazioni e licenze. Occhio alla burocrazia: quando l’idea di avviare la vostra piccola impresa ha preso definitivamente forma, informatevi su quello che occorre avere, per aprire i battenti. Quali autorizzazioni o licenze servono? Quali sono i tempi per ottenerle? Avviare un’attività non è faccenda di poco conto (anche se scegliete di gestirla da casa): mettetevi in regola su tutti i fronti e non correte rischi inutili.
  • consulenza di esperti. E’ una cosa che, chi protende a risparmiare al massimo, non tiene nella giusta considerazione, ma che può fare la differenza. Quando si “prende il largo” con un’attività, non si sa mai dove si può arrivare. E molto spesso, non si dispone di tutte le informazioni che permettono di partire col piede giusto. Per questo, è importante chiedere aiuto a consulenti ed esperti che vi indicheranno la strada da seguire in ambito fiscale e giuridico (potrete forse fare a meno di un contabile, ma difficilmente di un commercialista). Per non parlare di chi c’è già passato: confrontarsi con chi, prima di voi, ha sperimentato sulla sua pelle la fatica di dare vita al proprio disegno imprenditoriale può essere salvifico. I consigli e gli avvertimenti giusti potranno farvi navigare a vele spiegate.

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