Aprire una coltivazione di aloe vera: informazioni e kit di supporto

Come avviare una piantagione di aloe vera. Mercato di riferimento, finanziamenti, burocrazia, e kit di supporto da scaricare.

Avviare una coltivazione di aloe vera può essere una buona opportunità di business e l’Italia si configura come un territorio caratterizzato da un clima ideale in relazione alla crescita naturale di questa pianta. Per chi sente di avere il pollice verde quindi, avviare una piantagione di aloe vera può essere non solo un’occasione di guadagno, ma anche un modo per lavorare coltivando, letteralmente, una propria passione. Ma qual è l’iter da seguire per mettersi in proprio ed iniziare a coltivare aloe vera a livello imprenditoriale?


coltivazione aloe vera

Coltivare Aloe Vera: trovare il terreno adatto

Innanzitutto è bene individuare un terreno adatto alla coltivazione dell’aloe; se si è già in possesso di un appezzamento di terreno (inizialmente basta anche un’estensione limitata) si dovranno valutare le caratteristiche del terreno stesso, per capire se è adatto alla coltivazione di questo tipo di pianta. Se il terreno non fosse adatto è bene valutare cosa offre il mercato (si tenga presente che in questo periodo è molto facile trovare terreni agricoli in vendita).

Avviare una coltivazione di aloe vera: business plan, risorse, finanziamenti

Una volta trovato lo spazio fisico si può passare a valutare la fattibilità finanziaria del progetto di avviare una coltivazione di aloe vera. Chi ha da parte una somma da investire può chiaramente contare sulle proprie risorse, ma è possibile anche provare a sfruttare i diversi finanziamenti europei e/o regionali, destinati ai giovani (ma non solo) in grado di fornire un aiuto concreto per l’avvio dell’attività di coltivazione Aloe Vera. Sul sito della provincia e della regione di riferimento si trovano solitamente informazioni sempre aggiornate in merito, consultabili anche sul sito nazionale o su quelli dedicati alle sezioni locali di Coldiretti, l’associazione che rappresenta e tutela gli agricoltori.

Per avviare una piantagione di aloe vera non è necessario seguire corsi specifici, anche se conoscere le basi dell’agricoltura e della pianta che si vorrà coltivare è naturalmente un vantaggio da non sottovalutare per iniziare l’attività nel migliore dei modi (ed anzi il consiglio è comunque quello di informarsi anche autonomamente).

Avviare una piantagione di aloe vera: obblighi e burocrazia

Per quanto riguarda i procedimenti burocratici è obbligatorio aprire una partita IVA, eventualmente utilizzando una delle possibilità di vantaggio fiscale messe a disposizione (ad esempio il regime forfettario, ma è bene valutarne la convenienza per ogni caso specifico avvalendosi di un commercialista o cdi un centro fiscale).

Successivamente l’aspirante agricoltore di aloe Vera si deve iscrivere alla sezione agricoltura del registro delle imprese presso la Camera di Commercio competente per il luogo di ubicazione dei terreni e di residenza dell’agricoltore. Questo passaggio non è però obbligatorio se si prevede di effettuare fatturati molto bassi, come potrebbe accadere nel primo anno di attività.

Obbligatoria è invece l’iscrizione all’INPS, per il versamento dei contributi pensionistici, da versare già dal primo anno di avvio dell’attività imprenditoriale. Molte regioni italiane prevedono un servizio specifico di supporto all’apertura di nuove attività; per questo è meglio rivolgersi anche a tali servizi messi a disposizione gratuitamente, in modo da conoscere anche eventuali iniziative temporanee di finanziamento alle nuove attività imprenditoriali (in alcuni casi anche a fondo perduto).

Coltivare aloe vera: conoscere il mercato per agire in modo mirato

Prima di avviare una piantagione di aloe vera è consigliabile conoscere in modo approfondito  il mercato  di riferimento, valutando innanzitutto se siano già presenti attività simili a breve distanza. Ciò non dovrebbe rappresentare un problema in linea di massima o comunque non per la coltivazione, ma potrebbe generare difficoltà nella vendita del prodotto a terzi.

Necessario è anche conoscere il bacino dei potenziali clienti, cioè delle aziende che utilizzano l’aloe vera per le loro preparazioni. Prima di avviare una piantagione di aloe vera quindi è buona cosa svolgere un’indagine conoscitiva per capire da chi si riforniscono le aziende sopracitate e iniziare di conseguenza a sondare il terreno con lo scopo di instaurare una collaborazione in futuro. Ad esempio, le aziende in questione, potrebbero avere richieste particolari (come ad esempio la certificazione biologica). A questo punto è bene giocare di anticipo  valutando già in fase di avvio dell’attività come far corrispondere il proprio prodotto agli standard richiesti, in modo da aumentare le possibilità di vendita dello stesso.

Che cos’è l’aloe vera

La pianta dell’aloe vera (Aloe barbadensis) è un vegetale che trova molte applicazioni nella cosmetica e nell’ambito degli integratori alimentari. Nonostante il suo utilizzo sia piuttosto diffuso anche in Italia, la maggior parte delle piante di aloe utilizzate dall’industria cosmetica e degli integratori provengono dall’estero. La coltivazione dell’aloe vera è molto diffusa in tutto il mondo, soprattutto nei paesi a clima caldo. Anche in Europa però l’aloe trova una discreta coltivazione, concentrata soprattutto in Spagna e nel sud del nostro paese.

Supporto per iniziare il business e coltivare aloe vera

Kit_Creaimpresa_Aloe

Per chi volesse un supporto per avviare una coltivazione di aloe vera ed avere info e consigli per avere finanziamenti, contributi a fondo perduto e agevolazioni pubbliche segnaliamo il Kit Creaimpresa: come avviare una coltivazione di aloe vera (da noi valutato e ritenuto veramente valido)



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