Avviare una Toasteria e Tramezzineria, passi da fare e Kit da scaricare

Avviare una toasteria e tramezzineria può essere un’idea di business vincente, ma tutto dipende dalla creatività di chi vuole tentare questa impresa. Ecco una serie di procedure e informazioni utili finalizzate all’apertura di un’attività di questo tipo.

Toast e tramezzini: un pranzo veloce ed economico in cui il cliente non bada molto a quello che mangia? Non è proprio così. Anzi, ultimamente toast e tramezzini spopolano proprio perché sono stati rivisitati in differenti versioni: salutari, gourmet, vegetariani, per celiaci, e chi più ne ha più ne metta.


Per questo motivo avviare una toasteria e tramezzineria può rivelarsi un’idea di business vincente. Cosa serve? Passione per l’arte culinaria e i sapori tradizionali e un pizzico di creatività che in cucina non guasta mai. Ovviamente aprire un’attività richiede anche l’espletamento di procedure burocratiche e fiscali. Avviare un’attività di questo tipo, insomma, può risultare facile, ma si devono comunque rispettare delle norme ben precise. Ecco una guida orientativa comprensiva di informazioni utili su come avviare una toasteria e tramezzineria senza problemi.

 

Perché avviare una toasteria e tramezzineria?

Toast e tramezzini rappresentano la portata ideale per chi cerca un pranzo veloce e non troppo costoso. Tuttavia, sarebbe sbagliato avviare una toasteria e tramezzineria proponendo quello che tutti i locali offrono. Anche perché le ultime tendenze culinarie vanno verso direzioni più gustose, ricercate e raffinate. Pur mantenendo i criteri di un pranzo veloce ed economico, non per forza un toast o un tramezzino deve essere semplice o sempre uguale a se stesso. Avviare una toasteria e tramezzineria può risultare un’impresa di successo qualora si offra qualcosa di diverso rispetto alla concorrenza. E di più gustoso. Inoltre questo tipo di attività può risultare più semplice a quella di un bar, di una tavola calda o di un ristorante, meno impegnativo dal punto di vista delle risorse umane.

Toast e tramezzini rappresentano ancora oggi il pranzo più frequente per studenti, turisti, clienti occasionali e lavoratori che non vogliono perdere troppo tempo durante la pausa pranzo. Da questo punto di vista, offrire delle soluzioni varie per toast e tramezzini, ricercate nel gusto e negli ingredienti, genuini e salutari, magari a km 0, può essere quel surplus necessario a far fiorire la propria attività. Inoltre bisognerà puntare al target di riferimento, generalizzato e/o più mirato, pensando ad esempio alle varie tipologie di clienti, come vegetariani, vegani o celiaci.

Come aprire una toasteria e tramezzineria: la procedura burocratica

L’apertura di una toasteria e tramezzineria deve essere effettuata nel rispetto di alcune procedure burocratiche e adempimenti fiscali obbligatori. Ma prima di ogni cosa, bisogna che il gestore della toasteria abbia effettuato il corso HACCP e conseguito l’apposito attestato, obbligatorio per chi opera nel settore alimentare. Per HACCP si intende quel protocollo atto a informare chi si occupa di attività alimentare sulle norme di sicurezza in materia. L’acronimo sta per Hazard-Analysis and Critical Control Points, che tradotto significa “Analisi dei rischi e controllo dei punti critici”. Questo certificato serve ad attestare che l’operatore dell’attività alimentare abbia le competenze necessarie a riguardo. Inoltre, l’attestato ha una scadenza. Ciò significa che al termine della validità dell’attestato occorrerà rinnovarlo tramite la frequentazione di corsi (anche online) volti all’aggiornamento.

Qualora non si abbia conseguito un titolo di studio che equivalga ai corsi abilitanti (come ad esempio un diploma alberghiero) o non si abbia avuto un’esperienza professionale di almeno 2 anni in attività di somministrazione alimentare nei 5 anni precedenti la domanda, si dovrà frequentare anche il corso SAB (Ex REC), per ottenere l’abilitazione di esercizio commerciale che prevede la somministrazione di alimenti o bevande.

Per aprire un’attività di toasteria e tramezzineria, servirà rispettare le regole che sono consuetudine per chi vuole aprire un’attività di tipo alimentare e non. Pertanto, bisognerà costituire una società e per far questo è consigliabile rivolgersi a un commercialista che sappia indirizzare verso il regime migliore in fatto di agevolazione e fiscalità generale. Quindi bisognerà presentare in proprio o tramite intermediario abilitato la Comunicazione Unica che comprende l’apertura della posizione fiscale Iva, Inail e Inps oltre all’iscrizione alla Camera di Commercio. Infine, bisognerà presentare la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di riferimento, nonché la notifica alla ASL territoriale, allo scopo di ottenere l’idoneità igienico-sanitaria del locale.

Sotto l’aspetto legislativo, le procedure da seguire non terminano qui. Un negozio ha bisogno di un’insegna per essere visto dai potenziali clienti. Ma per esporre l’insegna sarà necessario avere l’apposita autorizzazione e ottenere il permesso da parte del Comune di riferimento, considerando che le norme a riguardo variano in base ai regolamenti stabiliti dai Comuni stessi. Lo stesso vale nell’eventualità si voglia allestire uno spazio esterno. In questo caso si andrà a occupare il suolo pubblico e quindi bisognerà rispettare le norme in materia, riferendosi sempre alle leggi comunali. Questo comporterà comunque una serie di costi da non sottovalutare e che bisognerà inserire nel proprio business plan per avere un quadro chiaro degli investimenti e delle prospettive di guadagno.

Costi di avviamento di una toasteria e tramezzineria

Aprire una toasteria e tramezzineria può comunque risultare dispendioso. Dalle spese che servono per la costituzione di una società a quelle relative agli adempimenti fiscali; dall’affitto (o acquisto) del locale, agli eventuali dipendenti da pagare, passando per l’acquisto delle attrezzature e delle materie prime, l’investimento può partire da una base di 15-20 mila euro e arrivare fino a 100 mila euro e oltre. Detto questo, almeno inizialmente si può pensare ad aprire un’attività di take away, con servizio di trasporto di toast e tramezzini ai clienti; altrimenti si può scegliere di avviare un locale vero e proprio, con servizio al tavolo, posti al chiuso ed eventualmente anche all’aperto. Da considerare che quest’ultima soluzione viene spesso preferita dai turisti stranieri che visitano il nostro Paese. Non mancheranno anche le spese per:

  • sponsorizzazione della propria attività.
  • Un sito web e/o un’attività sui social network potrebbe rappresentare un’ottima soluzione per far girare la voce.
  • Anche l’organizzazione di eventi si presta bene ad attirare nuova clientela e a generare il passaparola.
  • L’attuazione di un business plan a breve, medio o lungo termine aiuterà a fornire una prospettiva di entrate e uscite e a fissare degli obiettivi precisi stabiliti in un determinato periodo di tempo.

Aprire toasteria e tramezzineria in franchising

Qualora non si dispongano di tutte le risorse economiche necessarie per aprire un’attività di questo tipo, si può pensare alla soluzione del franchising. Questa scelta consentirà di abbattere i costi e con un investimento iniziale discretamente contenuto si avrà la possibilità di avere servizi di supporto e formazione da parte della catena e non partire propriamente da zero, sfruttando invece la rinomanza di un nome già sentito, che potrebbe portare sin dall’inizio una fetta fissa di clienti.

Kit supporto per aprire una toasteria e tramezzineria

Per chi volesse un supporto per avviare una toasteria e tramezzineria, avere info e consigli per avere finanziamenti, contributi a fondo perduto e agevolazioni pubbliche segnaliamo il Kit Creaimpresa (da noi valutato e ritenuto veramente valido): Come aprire una toasteria e tramezzineria.




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