Autocertificazione stato di famiglia: cosa è, come farla e modulo fac simile

Che cosa è l'autocertificazione stato di famiglia, come poterla fare e nei confronti di chi può ben essere utilizzata.

L’autocertificazione stato di famiglia è un documento grazie al quale il cittadino può certificare la composizione del proprio nucleo familiare senza dover richiedere necessariamente un certificato di stato familiare. Tale autocertificazione è infatti una dichiarazione sostitutiva, e riepiloga tutte le informazioni che sarebbero state rilasciate dall’ufficio comunale competente: numero dei componenti familiari, cognome, data di nascita, comune di nascita, rapporto di parentela di ogni membro con il richiedente dello stato di famiglia (nel caso dell’autocertificazione, la persona che sta compilando l’autocertificazione). Al documento va allegata una fotocopia di un documento d’identità, mentre non è necessario pagare l’imposta di bollo e autenticare la firma.


Che cosa è il certificato di stato di famiglia

Ora che abbiamo introdotto il tema protagonista del nostro odierno approfondimento, compiamo un piccolo passo in avanti domandandoci in maggior dettaglio che cosa sia il certificato di stato di famiglia, che vogliamo rendere più snello e più fruibile mediante un’autocertificazione.

Ebbene, quel che dovete sapere è che il certificato di stato di famiglia è un documento che riporta la composizione della famiglia anagrafica, ovvero di un insieme di persone che vivono e che coabitano all’interno di uno stesso appartamento. È pertanto un elenco di persone che risultano nello stesso indirizzo, individuando – per essi – le principali informazioni: nome, cognome, data e comune di nascita, comune e indirizzo di residenza.

Di qui, una piccola differenza rispetto a quello che probabilmente molti di voi pensano: il riferimento al termine “famiglia” non deve necessariamente portare alla vostra mente una classica composizione di genitori e di figli, considerato che per poter risultare all’interno del certificato di stato di famiglia non è certo necessario che vi siano dei vincoli di parentela. Per esempio, all’interno di una sola famiglia “anagrafica”, potrebbero trovarsi più nuclei familiari.

Facile, no? A chiarirci ulteriormente le idee sono le stesse leggi vigenti, secondo cui “agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune“. Se ve lo state chiedendo, possono pertanto rientrare all’interno dello stato di famiglia – ad esempio – anche le coppie conviventi e quelle di fatto.

A cosa serve il certificato di stato di famiglia

Sono numerosi i motivi per cui può essere richiesto il certificato di stato di famiglia e, di conseguenza, le ragioni per cui potreste avere utilità nella realizzazione di un’autocertificazione di stato di famiglia.

Tale documento può infatti essere richiesto per poter assolvere degli adempimenti di varia natura, come la richiesta di assegni familiari. L’esempio più diffuso è però probabilmente quello relativo alla compilazione del modello ISEE per quanto riguarda i redditi dei componenti il nucleo familiare. Altre volte, questo documento può essere richiesto per l’assunzione, per la richiesta di un mutuo, per avere accesso a una serie di benefici economici o fiscali, e così via.

In tal proposito, ricordiamo come nella maggior parte delle ipotesi ad essere richiesto sia un “normale” certificato di famiglia, facilmente sostituibile con l’autocertificazione. Altre volte potrebbe però essere richiesto il c.d. “certificato di stato di famiglia originario“, o il “certificato storico di stato di famiglia“. In questo caso, si tratta di un documento che ha lo scopo di fotografare una situazione una passata, ossia quella del nucleo familiare originario, ovvero – magari – la composizione di una famiglia prima che del matrimonio dei figli o della loro uscita di casa.

Minori sono i casi di utilizzo del certificato di famiglia originario. Può però diventare necessario nell’ipotesi in cui ci si trovi nella necessità di dimostrare chi sono gli eredi di un defunto, risalendo in maniera puntuale a tutti i discendenti che concorreranno alla divisione dell’eredità (naturalmente, nella sola ipotesi in cui vi sia un patrimonio da ripartire tra gli apparenti eredi).

Chi può produrre l’autocertificazione dello stato di famiglia

Possono produrre la dichiarazione sostitutiva della certificazione dello stato di famiglia tutti i cittadini italiani, quelli dei restanti Paesi dell’Unione Europea e tutti i cittadini extracomunitari, purché in possesso di un regolare permesso di soggiorno, e a patto che i certificati originali siano già stati deposti presso le Pubbliche Amministrazioni italiane.

Modulo autocertificazione dello stato di famiglia

Per poter produrre in maniera semplice e completa l’autocertificazione dello stato di famiglia, alleghiamo il modulo da stampare e compilare: Modello autocertificazione stato di famiglia.

Dove si può presentare l’autocertificazione dello stato di famiglia

L’autocertificazione dello stato di famiglia è spendibile nei confronti di tutti gli uffici pubblici (ad es.: Comuni, Centri per l’impiego, Province, Regioni, Scuole, Università, Tribunali, ecc.) e nei confronti dei gestori di pubblici servizi (es. Poste Italiane, Enel, ACI, Aziende del Gas, ecc.). Le società e gli enti privati possono invece pretendere il certificato rilasciato dal Comune. Un rifiuto che invece non può essere avanzato da un funzionario pubblico, che in caso di un simile comportamento può essere sanzionato e denunciato per omissione o rifiuto atti d’ufficio.




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