Auto senza pilota: Baidu tallona Google

I due colossi della tecnologia stanno perfezionando i prototipi delle driverless car. Chi arriverà prima sul mercato?

Immaginatevi un’automobile che si guida da sé. Una vettura capace di portarci a destinazione, come un taxi personale, ma senza un guidatore fisico. E’ lo scenario prefigurato da molti colossi mondiali della tecnologia, a partire da Google che, dal 2014, ha messo a punto un prototipo di auto senza pilota che promette di risolvere il problema dello stress al volante. La “fatica” di scalare le marce o di invertire la rotta verrà, infatti, demandata a qualcun altro. O meglio a sofisticati software ingegneristici ai quali stanno lavorando le risorse migliori di molte multinazionali del settore.


auto senza pilota

image by Yauhen_D

All’americana Google ha risposto la cinese Baidu (il motore di ricerca più utilizzato dagli internauti con gli occhi a mandorla) che ha recentemente avviato un test su una Bmw serie 3, rigorosamente senza pilota. L’automobile, munita di un sistema di videocamere e sensori capace di “mappare” l’ambiente circostante, ha percorso circa 30 chilometri tra strade secondarie e autostrade, raggiungendo una velocità massima di 100 chilometri all’ora. Durante il tragitto, la Bmw targata Baidu ha effettuato sorpassi, inversioni a U e svolte, cimentandosi in tutte quelle manovre che tengono solitamente impegnato il guidatore.

Il sentore è che la Cina possa battere l’America sui tempi della commercializzazione. Le driverless car della Baidu potrebbero, infatti, arrivare sul mercato prima di quelle della Google. Posizionandosi, però, su un segmento diverso: stando alle anticipazioni consegnate al Wall Street Journal, infatti, le auto cinesi che si guideranno da sé dovrebbero essere impiegate, almeno all’inizio, come mezzi di trasporto pubblici. Mentre il disegno di Google sarebbe quello di proporre ai privati la vendita di auto senza pilota. L’idea – che ha inevitabilmente fatto il giro del mondo – ha fatto aizzare le antenne anche agli altri “giganti” della tecnologia. Corre voce che anche la Apple stia pensando di lanciarsi nel progetto, così come la coreana Samsung. Oltre alle varie case automobilistiche che non vorrebbero rimanere indietro proprio sul loro campo di pertinenza.




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