Assunzioni nella sanità: previsti 1200 nuovi posti di lavoro nel Lazio

Nei prossimi tre anni Regione Lazio assumerà 1.200 nuovi medici, infermieri ed operatori

Dopo un blocco di dieci anni, la Regione Lazio torna ad assumere a tempo indeterminato nel settore della sanità, sanando così la carenza di personale nelle varie strutture sanitarie regionali e migliorando la qualità del servizio per i cittadini. Il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha infatti firmato un provvedimento che sblocca il turn over dando il via libera a 1.200 nuove assunzioni nella sanità del Lazio nei prossimi tre anni. Di questi, circa 600 unità, riguarderà precari con più di tre anni di servizio nella sanità regionale. Stiamo parlando di medici, infermieri ed operatori tecnici che verranno inseriti, grazie ad un preciso piano triennale, in varie strutture sanitarie che necessitano di maggiore personale.


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Il tutto è reso possibile anche in virtù del lavoro per il contenimento della spesa e per la riduzione del disavanzo che la Regione Lazio sta portando avanti. Ecco allora come avverranno le nuove assunzioni.

Assunzioni nella sanità in Lazio: ecco come avverranno

Le nuove assunzioni nella sanità avverranno nel triennio 2016/2018 e derivano, come evidenzia Regione Lazio, da tre grandi azioni. Prima di tutto i concorsi pubblici (e la mobilità), che permetteranno l’assunzione di 425 unità di personale a tempo indeterminato. Il piano prevede che nel 2016 le assunzioni in deroga saranno del 30%, saliranno poi al 40% nel 2017 per arrivare, infine, al 50% nel 2018. Si parla poi anche di stabilizzazione. Sempre nell’arco del triennio infatti, 425 unità usciranno da una situazione di precariato e verranno stabilizzate. Nello specifico si tratta di medici, infermieri e operatori in servizio nelle corsie degli ospedali e nelle strutture territoriali da più di tre anni. Infine ulteriori risorse saranno disponibili grazie ai risparmi sulle consulenze e permetteranno di impiegare, sempre a tempo indeterminato, altre 300 persone, di queste il 50% sarà composto da precari. Le risorse saranno reperite riducendo al minimo le consulenze, che attualmente gravano sul bilancio della regione Lazio per un totale di 41 milioni di euro.




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