Assenza per malattia: è sufficiente inviare un certificato durante le ferie

Se si desidera convertire il periodo di ferie in un’assenza per malattia, è sufficiente inviare il certificato al datore di lavoro.

Inviare il certificato medico al proprio datore di lavoro durante le ferie integra la volontà di convertire l’assenza per ferie in assenza per malattia, e senza che sia necessaria una esplicita richiesta del lavoratore in questo senso. Ad affermarlo è la recente sentenza n. 284/2017 da parte della Corte di Cassazione, ove si precisa altresì che con riferimento al licenziamento per superamento del periodo di comporto, si può parlare di contestazione delle assenze esclusivamente in modo improprio, trattandosi di recesso assimilabile al licenziamento per giustificato motivo oggettivo più che al licenziamento disciplinare.

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In particolare, all’interno della complessa vicenda di cui si è occupata la Corte, la lavoratrice licenziata proponeva ricorso deducendo violazione e falsa applicazione degli artt. 2109 e 2110 c.c. nonché degli artt. 1175 e 1375 c.c. e dell’art. 26 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, censurando così la sentenza del grado precedente, e impugnata, per avere la Corte di appello ritenuto legittima la conversione dei giorni di ferie in giorni di malattia, nonostante che la lavoratrice non ne avesse fatto richiesta, limitandosi (come sempre aveva fatto nel corso del rapporto) ad inviare gli attestati di effettuazione della dialisi, e inoltre per aver ritenuto la prova del superamento del periodo di comporto in presenza non già di apposte certificazioni mediche contenenti diagnosi e prognosi ma di semplici attestazioni dei trattamenti di emodialisi recanti l’indicazione dei giorni in cui gli stessi erano stati effettuati.

Ebbene, con riferimento a tale motivo di ricorso (tralasciamo gli altri motivi di ricorso per semplicità di trattazione, rimandandovi alla lettura integrale della sentenza per maggiori approfondimenti), la Corte di Cassazione osserva che “sulla sospensione del decorso delle ferie per malattia intervenuta durante il periodo feriale si è pronunciata la Corte costituzionale che, con sentenza n. 616/1987, ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell’art. 2109 c.c. nella parte in cui non prevede che la malattia insorta durante il periodo feriale ne sospenda il decorso”.

Inoltre, è da ritenere che la trasmissione del certificato di malattia durante il periodo di ferie, dal lavoratore al datore di lavoro, e in relazione “a giorni compresi in tale periodo valga quale richiesta di modificazione del titolo dell’assenza (da ferie a malattia), pur in assenza di una espressa comunicazione (scritta od orale) al riguardo, trattandosi di atto cui è consegnata, in modo inequivoco, la volontà del soggetto di determinare l’effetto giuridico della conversione”.

Ulteriormente, la Corte rammenta come peraltro “il giudice di secondo grado ha accertato la volontà della lavoratrice di interrompere le ferie in concomitanza con i giorni di sottoposizione ai trattamenti di emodialisi non solo sulla base dell’invio delle relative attestazioni ospedaliere ma anche sulla base del comportamento successivo dalla stessa tenuto e cioè dell’accettazione di un nuovo cedolino paga, con imputazione a malattia delle giornate di trattamento e conseguente ricalcolo delle competenze, in sostituzione del primo, senza che su tale punto specifico, di per sé autonomamente idoneo e sufficiente a confermare la volontà di convertire il titolo dell’assenza, sia stata formulata dalla ricorrente alcuna censura”.

Non può d’altra parte negarsi alle stesse attestazioni un “adeguato valore certificatorio, ai fini del riconoscimento dello stato di malattia”, considerato che si tratta di terapie fisiche dipendenti con carattere di necessità da una stabile condizione patologica.