Assenteisti: il record del funzionario spagnolo che “snobba” il lavoro per 6 anni

Agli impegni di lavoro ha preferito lo studio della filosofia a cui si è dedicato per un lunghissimo periodo. I giudici lo hanno condannato a un risarcimento di 27 mila euro

La storia di Joaquin Garcia ha dell’incredibile: il funzionario pubblico spagnolo che ha lavorato molto poco per almeno 6 anni ha sfiorato la premiazione per gli anni di servizio svolti. E’ accaduto a Cadice (nel Sud della Spagna) dove il supervisore dell’agenzia idrica “Aguas de Cadiz” (a cui era stato affidato il controllo di un impianto di depurazione) ha ben pensato di rimanere a casa per approfondire lo studio della filosofia. Fin quando qualcuno al Comune non si è accorto della sua assenza, ma solo perché – come accennato sopra – aveva pensato di premiarlo con tanto di medaglia. Il recordman degli assenteisti (che nel frattempo è andato in pensione) non l’ha, però, fatta franca e dovrà adesso risarcire le casse pubbliche.


Stando alle ricostruzioni fornite dagli organi d’informazione, tutto inizia nel 1998 quando viene predisposto il passaggio di Garcia dagli uffici del Comune di Cadice all’agenzia controllata che si occupa della gestione del servizio idrico. Un “corto circuito” comunicativo tra le due strutture avrebbe spianato la strada al “lassismo” del funzionario che, anziché recarsi regolarmente nel suo ufficio di supervisore, ha preferito, per almeno 6 anni, destinare la maggior parte del suo tempo alla lettura di testi di filosofia. I colleghi interpellati hanno infatti riferito che Garcia si recava saltuariamente al lavoro, ma senza svolgere a pieno le sue mansioni. Com’è finita? Il tribunale lo ha condannato a risarcire 27 mila euro (il corrispettivo di un anno di stipendio), rigettando in toto la sua versione dei fatti. Il funzionario ha, infatti, ribattuto alle accuse sostenendo di essere stato vittima di mobbing poiché quel posto gli sarebbe stato assegnato, come forma di ritorsione, per metterlo in guardia sull’attività politica svolta da alcuni membri della sua famiglia.

Il suo caso sembra far impallidire quelli di casa nostra. Il malcostume di timbrare il cartellino per andare al bar o per dedicarsi ad attività di tutt’altro genere non sembra, infatti, reggere il confronto con il record del supervisore spagnolo. Anche se, documentandosi bene, qualcosa di simile sembra essere accaduto a Como. Dove un netturbino è riuscito a calamitarsi l’indignazione generale perché, durante l’orario di lavoro, era solito concedersi lunghe passeggiate in compagnia del suo cane o dedicarsi alla cura dei suoi fiori. Un comportamento che, stando a quanto riferito dai colleghi, si sarebbe protratto per un lungo periodo in maniera smaccata. L’epilogo per lui è stato dei più dolorosi: il dipendente dell’Aprica (l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti a Brescia, Bergamo e Como) è stato licenziato.



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