Assegno di ricollocazione: forse al via a febbraio 2017

La sperimentazione sull'Assegno di ricollocazione, inizialmente prevista per Natale 2016, potrebbe ora prendere il via a febbraio 2017.

Recentemente le regioni hanno bloccato l’entrata in vigore dell’Assegno di ricollocazione, uno strumento nuovo, in grado di garantire (tra le altre cose) una cifra variabile tra i 250 ed i 5000 euro a chi è rimasto senza lavoro, permettendogli di investire per potersi creare una nuova opportunità. Pensato in via sperimentale per una platea di circa 20.000 persone, l’attivazione dell’Assegno di ricollocazione era prevista per Natale 2016, ma “ulteriori approfondimenti” ne hanno rimandato la partenza, che potrebbe però ora essere imminente: si parla infatti di febbraio 2017, forse già dalla prima settimana.  Va detto che di questa misura, contenuta nel Jobs Act tramite apposito decreto, non si è sentito molto parlare.


Assegno di ricollocazionePer quanto riguarda i criteri d’accesso, dell’Assegno di ricollocazione potranno (inizialmente) usufruire i disoccupati che già percepiscono la Naspi da almeno 4 mesi. La durata della misura è di sei mesi prorogabile per altri sei. La richiesta, una volta ricevuta la lettera che attesta la partecipazione, va fatta sul sito dell’Anpal, previa registrazione.

Va detto che a regime l’Assegno di ricollocazione dovrebbe riguardare circa 800.000 persone.  Si è dibattuto anche sul perchè fare una nuova sperimentazione piuttosto che concederlo direttamente a tutti, ma data la moltitudine di variabili in gioco e la delicatezza della questione si è preferito prima “testare” le potenzialità della misura.

L’Assegno di ricollocazione funziona a seconda delle potenzialità del soggetto che ne usufruisce. Ovvero, il discrimine è la probabilità di occupabilità della persona destinataria dell’assegno. “più alta è la distanza del disoccupato dal mercato del lavoro più alto sarà l’assegno e quindi il sostegno per a reinserirsi nel mercato”, si legge infatti sul sito dell’Anpal.




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