Assegno di ricollocazione al via dal 3 aprile: le novità e come fare domanda

L'assegno di ricollocazione al via dal 3 aprile, vediamo le novità introdotte, i requisiti, come funziona e come fare domanda.

L’assegno di ricollocazione è un importo che va a finanziare i programmi intensivi di formazione e ricerca di un’occupazione per disoccupati con il fine di reintrodurli nel mondo del lavoro. Questa iniziativa, che sarà attiva a partire dal 3 aprile, è stata introdotta dal Jobs Act ed è destinata ai disoccupati che si rivolgono ai Centri per l’Impiego. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta, chi può richiedere l’assegno di ricollocazione e come fare domanda.

assegno di ricollocazione

Che cos’è e in cosa consiste l’assegno di ricollocazione

L’assegno di ricollocazione è un importo destinato ai Centri per l’Impiego o altri soggetti accreditati e serve ad aiutare coloro che versano in stato di disoccupazione a migliorare e aumentare le opportunità di trovare lavoro attraverso dei programmi di formazione. L’importo va dai 250 euro ai 5000 euro e i beneficiari potranno utilizzarlo presso i Centri per l’Impiego o i soggetti accreditati che forniscono assistenza per la ricerca di un posto di lavoro. Questo importo potrà solamente essere utilizzato per potenziare le attività di supporto nella ricerca del lavoro attraverso un servizio personalizzato. L’importo del voucher, quindi, non sarà riconosciuto al soggetto che ne fa richiesta ma ai centri sopra citati e solamente nel momento in cui la persona trova lavoro. Il servizio di assistenza da parte dei Centri a cui si rivolge il titolare del voucher prevede:

  • un tutor che affiancherà continuativamente la persona disoccupata nel percorso di ricollocazione per la ricerca attiva di un’occupazione
  • un programma intensivo per la ricerca di un’occupazione oltre che un percorso di formazione professionale mirato
  • vincolo della persona a seguire e svolgere le attività indicate dal tutor oltre che l’accettazione di un’offerta di lavoro adeguata
  • il soggetto erogatore sarà obbligato, nel caso in cui ci sia un rifiuto ingiustificato della persona destinataria dell’assegno di ricollocazione a svolgere le attività proposte o il rifiuto u di un’ooferta di lavoro adeguata, a comunicarlo sia al Centro per l’Impiego che all’Anpal
  • il servizio sarà sospeso in caso di assunzione in prova oppure a termine e ripreso dopo l’eventuale conclusione del rapporto lavorativo entro 6 mesi.

Assegno di ricollocazione: requisiti per ottenerlo e importi

Il voucher è destinato ai disoccupati che da almeno 4 mesi percepiscono l’assegno di disoccupazione (Naspi) e l’importo dell’assegno varia in base al profilo di occupabilità del richiedente, ossia al grado di difficoltà per trovare lavoro alla persona destinataria dell’assegno e a seconda del genere di contratto di lavoro. L’assegno di ricollocazione servirà quindi per ottenere un servizio personalizzato di assistenza intensiva da parte dei soggetti accreditati, per ricercare un lavoro alla persona disoccupata titolare dell’assegno. Per poter incassare l’assegno i Centri per l’Impiego dovranno riuscire a trovare un’occupazione al richiedente e solamente a queste condizioni:

  • Assunzione con contratto a tempo indeterminato, anche apprendistato
  • Contratto a tempo determinato minimo di 6 mesi
  • Contratto part-time al 50%.

Gli importi dell’assegno di ricollocazione vanno da un minimo di 250 euro fino ad un massimo di 5000 euro e variano in base alle seguenti situazioni:

  • da 1000 a 5000 euro in caso di contratto a tempo indeterminato (anche apprendistato)
  • da 500 a 2500 euro in caso di contratto a tempo determinato pari o superiore a 6 mesi
  • da 250 a 1.250 euro per contratti a tempo determinato da 3 a 6 mesi previsti solamente per le regioni del Sud Italia (Calabria, Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata)

L’Anpal, durante il percorso, monitorerà trimestralmente le attività svolte e andrà ad evidenziare, se necessario, eventuali interventi correttivi. A questo proposito l’Anpal rilascerà, a settembre del 2018, una stima delle attività svolte dai centri per l’impiego e dai soggetti accreditati in modo da indirizzare i destinatari dell’assegno di ricollocazione verso i soggetti più efficienti.

Come fare domanda

La domanda per l’assegno di ricollocazione potrà essere fatta online sul portale dell’Anpal a questo link oppure presso un Centro per l’impiego.

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