Assegni familiari: ecco le tabelle INPS

L'Inps ha da poco reso note le nuove tabelle sugli importi. Che - come è noto - dipendono dalla tipologia di famiglia, dal numero dei componenti e dal reddito complessivo

Cosa sono gli assegni familiari? Chi li eroga? E chi ne può beneficiare? Come probabilmente molti di voi sanno già, gli Anf (assegni al nucleo familiare) sono delle misure di previdenza tese a dare una mano alle famiglie italiane. Secondo una ratio che prevede un sostegno più robusto (in termini economici) ai nuclei più bisognosi.

L’Inps ha reso note le nuove tabelle, che dettagliano gli importi dell’assegno in base alla tipologia di famiglia, al numero dei componenti e al reddito complessivo annuo. Se volete saperne di più, fermatevi a leggere.

Chi può beneficiare degli assegni familiari

Possono farne richiesta e riceverli:

  • i lavoratori dipendenti;
  • i lavoratori dipendenti agricoli;
  • i lavoratori domestici;
  • i lavoratori iscritti alla gestione separata;
  • i titolari di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti;
  • i titolari di prestazioni previdenziali;
  • i lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Cosa sono gli assegni familiari?

L’assegno al nucleo familiare è un sostegno economico destinato alle famiglie che non superano un determinato reddito complessivo, stabilito dalla legge ogni anno. L’importo dell’assegno è pubblicato annualmente dall’Inps in tabelle valide dal primo luglio di ogni anno fino al 30 giugno dell’anno successivo.

Ecco le nuove tabelle in formato pdf (da consultare o fare il download):

A quanto ammontano gli assegni familiari

L’importo degli assegni familiari dipende da tre fattori: la tipologia del nucleo familiare, il numero di componenti e il reddito annuo complessivo (ossia quello che tutti i membri della famiglia guadagnano in un anno). A tal proposito, va specificato che non devono essere dichiarati tra i redditi:

  • i trattamenti di fine rapporto e le anticipazioni sui trattamenti di fine rapporto;
  • i trattamenti di famiglia dovuti per legge;
  • le rendite vitalizie erogate dall’Inail, le pensioni di guerra e le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
  • le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare e ai pensionati di inabilità;
  • le indennità di comunicazione per sordi e le indennità speciali per i ciechi parziali;
  • gli indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati;
  • gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti quello di erogazione;
  • l’indennità di trasferta per la parte non assoggettabile a imposizione fiscale;
  • gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente e destinati al mantenimento dei figli.

Ciò che è importante sapere è che, per beneficiare degli assegni familiari, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente e assimilato.

Chi li eroga?

Gli assegni richiesti dai lavoratori dipendenti vengono pagati dai datori di lavoro, per conto dell’Inps. Il loro importo si somma quindi all’importo delle retribuzioni mensili. Vengono invece erogati direttamente dall’Inps (tramite bonifico postale o accredito su conto corrente), nel caso in cui il richiedente sia:

  • un addetto ai servizi domestici;
  • un iscritto alla gestione separata;
  • un operaio agricolo dipendente a tempo determinato;
  • un lavoratore di ditta cessata o fallita;
  • un beneficiario di altre prestazioni previdenziali.

A chi e quando va presentata la domanda?

La domanda va presentata al proprio datore di lavoro, utilizzando un modello scaricabile dal sito dell’Inps. Se il richiedente è addetto ai servizi domestici, iscritto alla gestione separata, operaio agricolo dipendente a tempo determinato o beneficiario di altre prestazioni previdenziali può, invece rivolgersi direttamente all’Inps. E fare richiesta dell’assegno tramite i servizi telematici dell’istituto (solo se in possesso di un codice PIN), tramite il Contact center o tramite i Patronati.

Ricordiamo, infine, che la domanda per beneficiare degli assegni familiari va presentata per ogni anno in cui se ne ha diritto, entro e non oltre il 30 giugno. Qualsiasi variazione intervenuta nel reddito e/o nella composizione del nucleo familiare, durante il periodo di richiesta dell’Anf, deve essere comunicata entro 30 giorni.


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