Aspi: cambiano i moduli per la nuova indennità di disoccupazione

Da gennaio 2013, per gli effetti della riforma Fornero (articolo 4 comma 38, legge 92/2012) l’indennità di disoccupazione è cambiata, anzi, è stata sostituita dall’Aspi, ovvero l’Assicurazione sociale per l’impiego. Recentemente i moduli per richiederla sono stati modificati. Vediamo la procedura aggiornata. Dopo essersi registrati al Centro per l’impiego del proprio comune di residenza o di domicilio lavorativo, attraverso i nuovi moduli disponibili sul sito web dell’INPS, si può inoltrare la propria domanda recandosi allo stesso centro o, se in possesso del codice Pin per accedere all’Inps online, attraverso la sezione del sito riguardante i servizi al cittadino.


Se ci si reca in un Centro per l’impiego, quest’ultimo si accrediterà con un determinato Pin alla banca dati Inps, accedendo al Sistema Informativo dei Percettori, potrà consultare le dichiarazioni rilasciate dai beneficiari della prestazione ed attuare le disposizioni in materia di accertamento e conservazione dello status di disoccupazione. Cosa devono fare i centri per l’impiego? Anche i centri già accreditati con PIN, devono chiedere un aggiornamento del proprio stato, inviando una mail a dichiarazioni.DCPrestazioni@inps.it che riporti i seguenti dati: denominazione del Centro per l’Impiego, indirizzo, contatti (telefono, e-mail presso cui saranno inviate le notifiche), lista dei codici fiscali del Centro per l’Impiego in possesso di PIN da aggiornare.

Oltre a ciò, però, bisogna anche sapere che per quanto riguarda il Sistema Informativo dei Percettori sono state realizzate nuove specifiche funzionalità (F): F1: notifica nuove dichiarazioni rilasciate all’INPS, F2: modifica anagrafica del Centro per l’Impiego, F3: consultazione e download dichiarazioni e dati per certificare la Disoccupazione, F4: archiviazione dichiarazioni prese in carico, F5: ricerca dichiarazioni archiviate, F6: segnalazione eventuale non competenza territoriale del soggetto, F7: segnalazione eventi che determinano la decadenza del diritto a percepire le prestazioni a sostegno del reddito.

La circolare dell’Inps avverte anche che per i servizi che scelgono la Cooperazione applicativa, la dichiarazione viene rilasciata nel pacchetto di Dati di Sintesi del Percettore, con delle voci in aggiunta allo standard già definito, in particolare relativi alle autodichiarazioni: domicilio eletto, contatti, dichiarazioni svolgimento eventuale attività lavorativa in corso, reddito presunto, estratti dalla domanda di indennità Aspi, data inizio eventuale attività lavorativa subordinata in corso (e fine se a tempo determinato), estratta dagli archivi INPS. In aiuto arriva la casella di posta  dichiarazioni.DCPrestazioni@inps.it, dove possono essere inviate comunicazioni e/o richieste di informazioni.

Chi può accedere all’Aspi?In questo clima di crisi, a causa della chiusura di molte aziende e dell’impossibilità di trovare subito un impiego sostitutivo, sempre più persone si ritrovano a dover fare i conti con la mancanza di una importantissima entrata mensile, quella stessa entrata che permetteva loro di pagare le bollette e fare la spesa. Proprio per questo motivo c’è bisogno di fare chiarezza sulla nuova procedura e sui nuovi moduli. Chi può fare domanda? Tutti i lavoratori dipendenti, sia con contratto a tempo indeterminato, sia determinato che perdono involontariamente il proprio posto di lavoro possono fare domanda per ricevere l’assicurazione sociale per l’impiego. Solo loro? No, tranne chi si dimette per mancanza di volontà, possono fare domanda anche quelli che si sono dimessi per giusta causa o per un trasferimento in una sede distante più di 50 chilometri. Non possono fare domanda, invece, i lavoratori a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni, quelli agricoli e i lavoratori extracomunitari che hanno un permesso di soggiorno solo per lavori stagionali.

Quali requisiti bisogna avere per poter fare domanda, se si appartiene alle categorie sopra indicate?Il regolamento prevede che si debbano avere almeno due anni di anzianità assicurativa e almeno un anno di contribuzione nel biennio precedente l’inizio del periodo di disoccupazione. Qui, però, va fatta una piccola distinzione. Sempre grazie alla riforma Fornero è stata introdotta una mini Aspi che viene concessa anche a chi ha versato anche solo 13 settimane di contributi nei 12 mesi prima della disoccupazione.  Quanto tempo ha un neo disoccupato per compilare ed inviare tutta la documentazione? Nel regolamento è stato stabilito che la domanda debba essere inoltrata entro 60 giorni dall’ottavo giorno successivo al licenziamento. Come si evince dall’ultima circolare Inps, però, (154/2013), fino al prossimo 30 novembre sarà sospesa la decorrenza dei termini di presentazione delle domande Aspi.

 



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