Aprire un’agenzia di pubblicità

La voglia di mettersi in proprio, soprattutto dopo aver lavorato per tanto tempo ed essersi specializzati i un determinato settore è forte. Chi ha nozioni nel campo della grafica pubblicitaria e nel campo della comunicazione, ad esempio, potrebbe aprire un’agenzia di pubblicità, mettendo a frutto la sua esperienza, ampliando gli orizzonti e l’offerta lavorativa.

Per aprire un’agenzia di pubblicità, oltre ad essere già a conoscenza dei ferri del mestiere, è importante sapersi organizzare molto bene. Un’agenzia di pubblicità si occupa di fare pubblicità per i media tradizionali ( carta stampata, tv, radio,ecc.) e per i nuovi media, Internet, web tv, blog, ecc.

 

Competenze di grafica pubblicitaria, marketing e comunicazione sono preferibili, così come è un dato a favore l’aver lavorato già in un’agenzia di pubblicità e di comunicazione, per sapere come è organizzata e come muoversi. Ancora meglio è avere stabilito dei contatti precedenti, avere delle amicizie che possono fare da traino per diffondere e veicolare i servizi della vostra nuova agenzia. I passi iniziali per aprire un’agenzia personale, sono: iscrivere la propria attività alla camera di Commercio della propria città, in questo caso servizi e consulenze, definire il tipo di società. Se si è da soli va bene la partita Iva, se si hanno almeno due o tre soci è preferibile costituire una s.r.l.( Società a responsabilità limitata ). Inoltre, bisogna ottenere anche l’apposita licenza dal Comune in cui si intende svolgere l’attività. La Partita Iva va comunque aperta, sia che si tratti di una società personale che aziendale, facendosi seguire per tutte le pratiche amministrative da un commercialista fidato.


Quando si costituisce una società come questa, la cosa migliore è avere già dall’inizio un portfolio di possibili clienti, visto che stiamo facendo un investimento. Ecco perché l’aver lavorato in proprio, magari prima alle dipendenze di un’altra agenzia e poi come free lance, costituisce una corsia preferenziale. In questo modo si avrà conosciuto meglio l’ambiente e acquisito già amicizie professionali e collaborazioni potenzialmente utili e una clientela che già ci conosce. Dopo questa prima fase, ottenuta la licenza e avviata la nostra agenzia, si procede con la fase organizzativa. I costi principali riguarderanno la pubblicità e il marketing, gli arredi della nostra agenzia, l’attrezzatura informatica, l’affitto dei locali e gli stipendi del personale che eventualmente si vuole assumere. E’ bene sapere che un’agenzia di pubblicità non si occupa solo di pubblicità ma di molto altro. Ecco come è organizzata un’agenzia tipo:


Area Marketing. Qui si effettua il marketing tradizionale, ricerche e studio dei nuovi prodotti, nuovi mercati e sviluppi aziendali che possono essere competitivi sul territorio, locale e magari anche internazionale.

Area Ricerche. In un’agenzia di pubblicità è spesso dedicato uno spazio alle ricerche che analizzano e monitorizzano le attività della concorrenza, elemento fondamentale di sviluppo e crescita. Si fanno inoltre, ricerche suoi consumatori, sulle tendenze e i gusti, quello che funziona e quello che non funziona. Si studiano e confrontano le reazioni del target alle nuove idee pubblicitarie riguardanti i layout, le confezioni, il packaging, gli spot e le campagne pubblicitarie. Un’agenzia pubblicitaria non si occupa solo di vendita di spazi pubblicitari, ma opera a tutto tondo nel comparto creativo e commerciale che riguarda il mondo della pubblicità. Come farla, dove farla, con chi farla e a che costi farla e soprattutto, se funziona.

Area Comunicazione. Questo settore è importantissimo, perché si occupa di tenere a tempo pieno i contatti tra agenzia e cliente e di procacciarsene di nuovi. Qui opera l’account executive ( responsabile del budget che il cliente affida all’agenzia) o l’addetto alle relazioni esterne/ customer care. Sono ruoli di grande diplomazia e professionalità.

Area Creativa. Quest’area è particolarmente importante ed è la struttura più conosciuta del settore pubblicitario. Qui si progettano le campagne vere e proprie, gli spot, i comunicati radio, l’allestimento di stand e vetrine, si studiano i marchi, la grafica e il packaging, il design e tutto ciò che concerne la comunicazione creativa dell’agenzia. In quest’area lavorano i grafici e i creativi, come l’art director, il copywriter e il web designer, che deve curare l’aspetto web dell’agenzia. Alla produzione creativa delle campagne possono affiancarsi l’art buyer ( che contratta con le concessionarie di pubblicità) e il tv producer ( contatti e conoscenze del mondo televisivo).

E’ bene che tutte queste figure, soprattutto le più creative e l’account , abbiano una certa dimestichezza e conoscenza dei Media più adatti, al fine di crearne di nuovi a seconda delle esigenze del cliente e di acquisire nuovi spazi finalizzati allo sviluppo della campagna pubblicitaria.


www.infoimprese.it

www.agenziaentrate.gov.it


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