Aprire una comunità alloggio per anziani

Aprire una comunità alloggio per anziani è il modo migliore per ottimizzare l’investimento iniziale, fornendo un servizio di ineguagliabile utilità sociale e massimizzando le opportunità future di guadagno.


La popolazione italiana è sempre più composta da persone anziane. Gli over 65 rappresentano una categoria sempre più vasta, composta da soggetti che, per volontà o per necessità,  si rivolgono a strutture private per rifuggire da uno stato di solitudine assoluto e ricevere una assistenza sanitaria adeguata.

L’innalzamento dell’età media della popolazione italiana ha portato alla nascita di moderne strutture private che, raggruppandosi sotto differenti nomi, offrono assistenza a persone anziane con un lieve grado di non autosufficienza.

Stiamo parlando delle comunità di alloggio per gli anziani o casa famiglia per anziani.

Cosa sono le comunità alloggio per anziani?

Queste strutture si distinguono dalla tradizionale definizione di casa di riposo o case di cura per alcuni fondamentali dettagli.

Più precisamente le comunità alloggio per anziani, sono strutture che accolgono un numero limitato di ospiti ed avvolgendoli in un clima familiare ed affettuoso li inseriscono in un contesto ambientale sereno e tranquillo.

Grazie alla preziosa collaborazione con operatori sanitari competenti e personale medico qualificato, in questi luoghi ci si prende cura del benessere fisico dell’ospite, senza tralasciare il benessere psichico.

Lo si avvolge in un caloroso abbraccio e se ne preserva la vita sociale mediante l’organizzazione di eventi culturali e ricreativi studiati ad hoc.

 

Il target di mercato

Uno dei vantaggi offerti da questa attività è l’ampia rosa di soggetti interessati al servizio. A prescindere dall’area geografica in cui si ha intenzione di avviare la comunità d’alloggio per anziani, infatti, la clientela sarà certamente numerosa e diversificata.

Il locale

Le ridotte dimensioni necessarie per avviare una comunità d’alloggio per anziani, facilitano di molto la ricerca dell’edificio, abbattendo in modo considerevole l’investimento iniziale per l’acquisto o la locazione del fabbricato.

In linea di massima una comunità d’alloggio può offrire fino ad un massimo di 10-12 posti letto e, proprio il numero limitato di ospiti, può consentire (almeno per i primi tempi) di allestire un’area dedicata alla nuova attività direttamente presso il proprio domicilio.

Le competenze richieste

Per questo tipo di attività non sono richieste competenze specifiche.

Gli ospiti sono persone anziane con un grado di non autosufficienza piuttosto lieve e questo semplifica di gran lunga l’iter burocratico necessario per l’apertura.

Il personale sanitario impiegato dovrà essere ovviamente professionalmente competente e dovrà essere in grado di fornire un monitoraggio costante delle condizioni di salute degli ospiti e di prestare un opportuno servizio di intervento in caso di bisogno.

Al titolare sarà richiesta esclusivamente una grande passione per questo difficile mestiere ed un innato istinto di accudimento e protezione nei confronti delle persone sole ed indifese.

I servizi offerti dalla comunità alloggio per anziani

Oltre ad un valido servizio di accoglienza e ad un’eccellente pulizia dei locali, il titolare della comunità alloggio per anziani potrà anche garantire ai clienti una serie di servizi convenzionati ed organizzare in modo periodico, incontri ricreativi e attività culturali  idonee a mantenere viva la condivisione sociale di tempo tra gli ospiti(viaggi organizzati,  tornei di bocce ecc.)

Aprire  una  comunità alloggio per anziani in provincia o in città?

La scelta migliore è sicuramente quella di individuare una struttura ubicata in un centro urbano ma situata in una zona piuttosto tranquilla.

In questo modo, infatti, gli ospiti potranno raggiungere facilmente i principali servizi; potranno fare una passeggiata in un parco o prendere un caffè al centro per poi tornare autonomamente alla comunità senza prendere mezzi.

Quanto costa aprire una comunità alloggio per anziani

Il capitale iniziale richiesto per aprire una comunità di alloggio per anziani varia in base all’ampiezza della struttura che si intende realizzare. Per chi non ha molte risorse monetarie da investire, si può partire con una struttura di piccole dimensioni, che possa offrire ospitalità a 4-5 clienti.

Come abbiamo detto in precedenza, per i primi tempi si può scegliere di riservare un’area della propria abitazione, destinandola a comunità alloggio per anziani (ovviamente si deve disporre di una casa grande), abbattendo così i costi per l’acquisto o per l’affitto del locale.

La forza lavoro è sicuramente un elemento imprescindibile che dovrà essere assolutamente contemplata nel proprio budget di spesa. In particolar modo si dovrà prevedere l’assunzione di:

un medico che possa esseguire i controlli sanitari di routine;

del personale infermieristico che possa supportare le persone meno autosufficienti nell’espletamento delle attività quotidiane (in numero variabile in base al numero di ospiti offerti);

un’addetta alla reception che possa svolgere anche semplici compiti di segreteria ed amministrazione contabile.

In ultima analisi, una buona parte del budget dovrà essere dedicato all’arredamento della comunità alloggio per anziani  (letti, comodini, reception, salone ecc.).

A tal proposito è consigliabile prediligere uno stile minimal, sobrio ma al contempo, accogliente e confortevole. Uno stile d’arredo che possa essere pratico e funzionale ma che consenta al cliente di sentirsi a casa propria.

Per chi volesse un supporto nell’avvio dell’attività segnaliamo il Kit Creaimpresa (da noi valutato e ritenuto veramente valido):

Aprire una comunità alloggio per anziani

 




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