Aprire un negozio di sigarette elettroniche

Vediamo in questo articolo tutte le informazioni utili per aprire un negozio di sigarette elettroniche, le soluzioni in franchising e il kit di supporto da scaricare

Aprire un negozio di sigarette elettroniche è oggi un fenomeno piuttosto diffuso. Con le sue nebulose e corpose “svapate” , infatti, la sigaretta elettronica ha ipnotizzato il popolo dei fumatori e nel giro di qualche anno, ha aiutato moltissimi tabagisti a spezzare le catene che li tenevano ancorati alla tradizionale bionda. Per migliaia di fumatori che hanno visto nella e-cigarette una via di fuga dalla dipendenza inoltre, un numero altrettanto elevato di cittadini ha visto nel nuovo fenomeno, una imperdibile occasione di successo. Aprire un negozio di sigarette elettroniche, infatti, potrebbe essere la famosa chiave di svolta che vi consentirà di affermarvi dal punto di vista professionale. Un’opportunità di business che ha visto sorgere circa 3000 punti vendita e che, soltanto nel 2012 ha registrato un fatturato di oltre 350 milioni di euro.


negozio sigarette elettroniche

Cos’è la sigaretta elettronica?

La sigaretta elettronica nasce in Cina e, dopo l’ enorme successo riscosso in tutta Europa, è approdata sulle nostre coste riuscendo a sfatare lo status symbol finora legato alla sigaretta tradizionale.

I vantaggi della sigaretta elettronica

Il segreto che ha tramutato la sigaretta elettronica nel più potente strumento anti-fumo attualmente in commercio è semplice.
A differenza delle alternative finora proposte dal mercato, infatti, l’e-cigarette consente al fumatore di mantenere la gestualità legata alla vizio di fumare. Sensazioni, percezioni ed abitudini restano intatte, l’unica cosa che cambia sono le ripercussioni sulla salute. Mancando la combustione, infatti, la sigaretta elettronica non produce monossido di carbonio e di conseguenza non espone il fumatore ai tipi rischi legati al consumo delle sigarette tradizionali. Per supportare il fumatore durante il suo “percorso di redenzione”, inoltre, i liquidi delle sigarette elettroniche contengono anche delle differenti quantità di nicotina (18-9-0 mg.). In questo modo, oltre alla gestualità, il fumatore può continuare ad assumere la sostanza che crea la vera dipendenza, diminuendola gradualmente fino ad eliminarla completamente.

Cosa devo fare per aprire un negozio di sigarette elettroniche?

Una domanda questa che molti imprenditori si sono posti e a cui oggi daremo risposta.

Il Locale

Il primo passo da compiere consiste nel trovare un locale idoneo per ospitare la vostra nuova attività.
Non sono necessarie dimensioni molto ampie (20-40mq sono sufficienti) ma il locale dovrà essere dotato di tutte le autorizzazioni necessarie, come la destinazione d’uso a locale commerciale e l’impianto elettrico a norma.
Un altro aspetto importante è sicuramente rappresentato dall’ubicazione del punto vendita.
L’ideale sarebbe trovare un locale posto in un luogo ben trafficato, che possa offrire un discreto bacino di utenza e la vicinanza a luoghi di ritrovo che favoriscano lo stazionamento dei potenziali clienti in prossimità del vostro negozio.

Adempimenti Fiscali

Una volta individuato il locale ideale, infine, sarà giunto il momento di rivolgersi ad un bravo commercialista per espletare tutti gli adempimenti legislativi del caso.
In particolar modo si dovrà:

  • aprire la partita Iva;
  • effettuare l’iscrizione al Registro Imprese;
  • iscrizione alla gestione commercianti dell’Inps;
  • presentazione della SCIA al Comune in cui è ubicato il negozio.

Requisiti personali e professionali

Oltre ad essere in regola con le disposizioni di Legge, infine, la vostra attività dovrà essere sapientemente completata con una buona dose di passione per il mondo del “vaping” e con un costante aggiornamento professionale teso ad offrire ai vostri clienti soltanto le e-cigarette, e-sigari ed e-pipe di ultima generazione.

Aprire un negozio di sigarette elettroniche in Franchising

Pur essendo possibile, non è affatto consigliabile aprire un negozio di sigarette elettroniche senza contemplare l’affiliazione ad una casa madre. Questo infatti potrebbe essere il fatidico errore di valutazione teso a pregiudicare l’intero progetto imprenditoriale.

Vantaggi e svantaggi del Franchising

Il Franchising presenta numerosi vantaggi ma anche una importante ombra. Il più grande svantaggio del franchising è rappresentato dall’esclusiva territoriale che molti franchisor impongono agli affiliati. Non di rado, infatti, una domanda di affiliazione viene rifiutata poiché sullo stesso territorio è già presente un altro negozio di sigarette elettroniche affiliato alla medesima casa madre. Fortunatamente i marchi di riferimento sono molti, per cui sicuramente non vi mancherà l’alternativa.
In secondo luogo, prediligendo la via del franchising, l’idoneità del locale dovrà essere decretata dalla casa madre e spesso anche lo stile d’arredo è simile per tutti gli affiliati. A fronte di questi aggirabili ostacoli però, l’affiliazione porta con sé una serie di punti a suo favore.

Riduzione dei rischi d’impresa, accesso a strategie di marketing già testate e costante assistenza tecnica specializzata, sono soltanto alcuni degli innumerevoli vantaggi offerti. A questi, infatti, si aggiungono costi d’investimento sensibilmente contenuti e sfruttamento di un brand già noto sul mercato. Ponendo sul piatto della bilancia le affermazioni fatte finora dunque, appare chiaro come, aprire un negozio di sigarette elettroniche in franchising, sia oggi la scelta migliore.

Quanto costa aprire un negozio di sigarette elettroniche?

Grazie alle ridotte dimensioni richieste per il locale e allo stile d’arredo minimal che solitamente distingue questi esercizi commerciali, possiamo quantificare l’investimento iniziale in circa 15.000 euro. Una cifra sicuramente accessibile che, nella maggior parte dei casi, comprende anche la fee d’ingresso. A questo primo importo poi, si dovrà aggiungere il costo del primo ordine e le future royalties da riconoscere alla casa madre sui futuri acquisti.

Il giro di vite dello Stato sul business delle e-cigarette

Sono di recente attuazione le limitazioni imposte dallo Stato al commercio delle sigarette elettroniche. Complice il grande scetticismo che aleggia in campo medico circa la reale innocuità dei liquidi aromatizzanti, infatti, lo Stato ha reagito contrastandone il consumo ed equiparandole alle tradizionali bionde. Gli interventi legislativi di maggiore rilievo in tema di sigarette elettroniche sono 3 e scaturiscono da una recente ordinanza emessa dal Ministero della Salute con cui si impone il divieto di vendita delle sigarette elettroniche ai minorenni. A seguito di questa decisione, dunque, moltissimi Comuni si sono adeguati ponendo il divieto di “svapare” in luoghi ed uffici pubblici, scuole e mezzi di trasporto pubblico.

Se gli “svapatori” non sono più liberi di perdersi nelle “forse salubri” nuvole di vapore, inoltre, una impietosa morsa burocratica sta limitando anche la nascita di nuovi punti vendita. A partire dal 1 gennaio 2014, infatti, i rivenditori si troveranno a fare i conti con l’importante imposizione fiscale del 58,5% che dovrà essere applicata sul prezzo di vendita delle e-cigarette e di tutti i liquidi e dispositivi contenenti nicotina. Come se non bastasse, dovranno anche far fronte alle pesanti ripercussioni legate alle disposizioni contenute nel Decreto legge 76. Secondo quanto disposto, infatti, la vendita delle sigarette elettroniche e di tutti i ricambi, dovrà essere preventivamente autorizzata dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per ottenere l’autorizzazione, i soggetti interessati dovranno essere in possesso dei requisiti attualmente richiesti per la gestione dei depositi fiscali del tradizionale tabacco (D.M. 67/99).

Come reagisce il mercato delle sigarette elettroniche?

Pur manifestando qualche preoccupazione per quanto concerne l’aumento del prezzo di vendita, il mercato delle e-cigarette reagisce in modo ottimista. In particolar modo i rivenditori, da un lato affermano di non temere il divieto imposto dal Ministero della Salute poiché il vero target di mercato non è certo rappresentato dai giovanissimi e dall’altro commentano il disposto contenuto nel D.L. 76 come una futura estensione della vendita di sigarette elettroniche ai tabaccai. Eventualità che a quanto pare non spaventa i marchi già insediati nel mercato che sembrano aver fidelizzato una buona parte dei clienti sottratti ai Monopoli di Stato.

Supporto

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Per chi volesse un supporto per aprire un negozio di sigarette elettroniche ed avere info e consigli per avere finanziamenti, contributi a fondo perduto e agevolazioni pubbliche segnaliamo il Kit Creaimpresa (da noi valutato e ritenuto veramente valido): Come aprire un negozio di sigarette elettroniche.



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