Aprire un negozio di pasta fresca

Cosa serve per aprire un Negozio di Pasta Fresca? Parliamo di requisiti, costi e guadagni e soluzioni di franchising.

Perché aprire un negozio di pasta fresca può essere un’idea di business vincente? Semplicemente, perché la pasta è uno degli alimenti preferiti dagli italiani. Specialmente se fresca. È irrinunciabile per molti di noi.


Aprire negozio di pasta fresca

Cosa serve per aprire un negozio di pasta fresca?

Possedere i rudimenti dell’arte culinaria è indispensabile. Avere esperienza, anche solo domestica, nella produzione di pasta fresca è fondamentale. Meglio se si è fatta una scuola ad hoc, come l’istituto alberghiero, però è un mestiere che si può apprendere anche solo attraverso la pratica, magari svolgendo un periodo di tirocinio in un negozio di pasta fresca già esistente. Serve uno stabilimento di almeno 50/60 mq, obbligatoriamente suddiviso in due locali: laboratorio e negozio (serve anche il bagno, l’antibagno e uno spogliatoio). Saperci fare con i clienti è un altro prerequisito importante. Ovviamente occorre acquistare anche i macchinari per la produzione della pasta e le attrezzature per il punto vendita. La scelta dei fornitori delle materie prime è un altro aspetto determinante per il successo dell’esercizio: le uova devono essere freschissime e le farine di prima qualità.

Quanto costa aprire un negozio di pasta fresca?

Possedendo già un fondo commerciale, anche se da ristrutturare, l’investimento iniziale non sarà particolarmente alto: i macchinari (impastatrice, frigo, tritacarne, confezionatrice sottovuoto, forno, ecc.) possono costare circa 10mila euro (cifra che raddoppia se si scelgono gli apparecchi di ultima generazione), ma si possono prendere di seconda mano o in leasing. Più complesso indicare quanto possano venire a costare le opere in muratura per la realizzazione del laboratorio secondo i dettami normativi vigenti. Affittare un locale già predisposto a questa attività produttiva e commerciale al contempo, invece, è sicuramente assai oneroso, soprattutto se l’esercizio si trova in un’area ben frequentata di una città di medie dimensioni. In questo caso gli affitti partono dai 2.000 euro al mese: difficile trovarli a meno. Occorre anche un banco frigo per l’esposizione e la conservazione della pasta fresca: il costo varia in base al modello e alle dimensioni, ma si parte dai 1.500 euro circa (qualcosa meno se è usato). Completano il quadro una bilancia e un registratore di cassa.

Quanto si può guadagnare con un negozio di pasta fresca?

Dipende dall’abilità del gestore non solo nel realizzare e vendere un prodotto di primissima qualità, vera fonte del successo di un negozio di pasta fresca, ma anche e soprattutto saper diversificare l’offerta e la clientela. Nel primo caso, oltre alla pasta fresca, l’esercente può produrre e vendere, ad esempio, anche i sughi per condirla. Si può pensare anche alla produzione e alla vendita di pasta secca, oppure di porzioni già pronte e condite, utilissime per chi non ha neanche il tempo di mettere a bollire l’acqua. Nel secondo, invece, è consigliabile stringere accordi con i ristoranti della zona, poiché necessitano sempre di pasta fresca. Seguendo queste indicazioni è possibile effettuare guadagni mensili prossimi ai 3.000 euro circa, riuscendo così ad ammortizzare le spese iniziali nel giro di qualche anno.

Norme e burocrazia

Il primo passo è ovviamente possedere Partita Iva. Quindi occorre registrare l’attività presso la locale CCIAA, nell’albo delle imprese artigiane. Prima di dare il via all’attività occorre chiede, e ottenere dopo l’apposita ispezione che verificherà l’igiene dei locali, l’autorizzazione dell’Asl di competenza. Contestualmente chiedere il nullaosta al Comune per aprire il negozio e, nel caso si debba ristrutturare il fondo, le autorizzazioni urbanistiche per i locali. Tutti gli addetti alla lavorazione della pasta dovranno essere in possesso di attestato HACCP per l’igiene degli alimenti. Questi attestati si ottengono seguendo i corsi promossi dalle associazioni di categoria degli artigiani (es. CNA e Confartigianato). Fondamentale l’iscrizione dei lavoratori all’INPS e all’INAIL per le posizioni previdenziale e antinfortunistica.

Produrre pasta fresca in franchising

Ormai non esiste attività che non preveda opzioni di franchising. Quindi è possibile aprire un negozio di pasta fresca rivolgendosi ad apposite società che vi forniranno, dopo un investimento che si aggira tra gli 11mila e i 15mila euro (escluso l’affitto dei locali), macchinari, formazione e promozione. Uno su tutti è la Bottega della Pasta, un franchise attivabile attraverso un investimento alquanto modesto che si aggira sui 12mila euro.

Supporto

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