Aprire un negozio di abbigliamento: procedure, costi e potenziali guadagni

Tutte le informazioni utili per aprire un negozio di abbigliamento: requisiti, normative, location, finanziamenti e kit di supporto da poter scaricare.

Tra i vari settori di un mercato in continua evoluzione, l’abbigliamento continua a raccogliere numerosi successi. Sembra davvero impossibile che un simile ambito possa conoscere momenti di crisi, dato che non è possibile andare avanti senza vestirsi in qualche modo. A tal proposito, è possibile aprire un negozio di abbigliamento e fare in modo che un settore del genere possa garantire soddisfazioni professionali e soprattutto economiche non di poco conto. Scopriamo tutto ciò che può essere fatto in questo ambito, con la prospettiva di ottenere le gratificazioni desiderate.


Cosa valutare prima di aprire un negozio di abbigliamento

aprire un negozio di abbigliamento

Quali sono le valutazioni che devono essere portate avanti prima di cimentarsi nell’apertura e nella crescita di un qualsiasi negozio di abbigliamento? Non è facile rispondere ad un quesito del genere, ma con pochi e semplici accorgimenti l’intero compito può essere visto sotto un’altra prospettiva. Ecco alcune domande da porsi prima di un’avventura imprenditoriale di questo genere.

  • Quanta esperienza ho in questa attività?
  • Riesco a sopportare al meglio i rischi derivanti da una simile attività?
  • Credo nel settore in cui ho scelto di operare?
  • La mia nicchia è già usurata?
  • Posso puntare su un settore specifico per maggiori guadagni?
  • Sono capace di strutturare una campagna di marketing?

Una volta risolto ogni dubbio, è possibile gettarsi in una simile situazione senza alcuna preoccupazione, ma sempre con una certa cautela per evitare risultati opposti rispetto a quelli desiderati.

Documenti e burocrazia necessari per l’apertura di una simile attività

Cosa ci vuole per aprire un negozio di abbigliamento? Quali sono i documenti necessari per portare a termine con successo un iter del genere? Nel momento in cui siano stati accertati i requisiti morali e professionali dell’imprenditore che si accinge ad una simile attività commerciale, bisogna portare avanti alcuni passaggi ben precisi. Diamo un’occhiata al percorso burocratico che viene affrontato al momento dell’apertura di un negozio di abbigliamento, con la prospettiva di avere tutte le carte in regola per conseguire i risultati auspicati.

  • Prima di tutto, è necessario aprire la propria Partita IVA.
  • Quindi, l’attività commerciale deve essere iscritta al relativo Registro delle Imprese.
  • Il percorso prosegue con la conseguente registrazione ad INPS e INAIL.
  • Almeno 30 giorni prima che l’attività venga avviata, bisogna inviare al Comune di competenza la comunicazione di avvio attività.
  • Se si ha intenzione di rendere molto più semplici tutti i passaggi precedenti, è possibile inviare una comunicazione Unica alla Camera di Commercio.
  • A questo punto, bisogna attendere dall’ente di provenienza il conseguimento del permesso per l’esposizione della propria insegna commerciale.
  • Per diffondere la musica radiofonica, vanno pagati i diritti relativi alla SIAE.
  • Infine, bisogna tenere d’occhio le condizioni effettive del proprio locale. Quest’ultimo deve essere a norma di legge per quanto riguarda l’igiene, la sicurezza, l’agibilità, la destinazione e l’urbanistica.

Come si può ben notare, c’è davvero molto da fare prima di avviare la propria attività di abbigliamento e fare in modo che possa farsi conoscere all’interno di un determinato territorio. Bisogna stare attenti anche alle dimensioni del locale. Se infatti viene superata una certa metratura, è necessario richiedere l’attestazione antincendio ai Vigili del Fuoco. È importante tenere d’occhio eventuali requisiti regionali, ben visibili presso lo sportello della propria Camera di Commercio. Infine, non ci si può dimenticare di considerare l’installazione di un impianto di videosorveglianza, oltre alla sottoscrizione di una polizza assicurativa di furto e incendio riservato alle realtà aziendali.

Negozio di abbigliamento autonomo o in franchising?

Chi sceglie di aprire un negozio di abbigliamento può optare per due strade differenti. La prima corrisponde all’accorgimento più ovvio, ossia alla prospettiva di aprire un’attività autonoma. La seconda opzione, invece, riguarda l’apertura di un negozio in abbigliamento in franchising. Quali sono i punti di forza e di debolezza di entrambe le opportunità? Ciascun elemento deve essere tenuto in primo piano al fine di ottenere i risultati complessivi richiesti, sia dal punto di vista economico, sia sotto l’aspetto relativo al proprio prestigio.

Iniziamo dalle attività autonome, dando prima di tutto un’occhiata ai relativi pro:

  • possibilità di gestire la propria attività in perfetta autonomia, senza dover sottostare ad alcuna sede centrale;
  • capacità di mettere in mostra le proprie attitudini imprenditoriali;
  • chance di ottenere guadagni economici sorprendenti;
  • totale autonomia nella realizzazione delle campagne pubblicitarie;
  • gestione dei prodotti in piena libertà.

Al tempo stesso, non mancano i contro di una scelta del genere:

  • destinazione iniziale di fondi di elevata entità, con risultati finali non assicurati;
  • nessuna assistenza operativa nella scelta della location e dei prodotti sui quali puntare;
  • sviluppo un po’ lento nelle fasi iniziali, con nessun traino da parte di società centrali.

Al tempo stesso, è consigliabile tenere in considerazione tutto ciò che riguarda un negozio di abbigliamento in franchising. Anche in questo caso, iniziamo dai punti di forza di una scelta così importante:

  • risparmio economico non di poco conto al momento dell’apertura della propria attività;
  • possibilità di ricevere diversi benefici dal franchisor, tra cui un marchio consolidato e assistenza tecnica costante;
  • selezione della giusta location gestita direttamente dalla sede centrale;
  • visibilità davvero sorprendente nel giro di un arco di tempo contenuto, con risultati tangibili nel tempo.

Ovviamente, anche in questo caso non mancano piccoli punti di criticità che vanno tenuti in seria considerazione per evitare di fare il passo più lungo della gamba:

  • limitazione dell’autonomia d’azione, essendo soggetti ad un franchisor di un certo livello;
  • obbligo di corrispondere una fee di ingresso e varie royalties negli utili, con minori margini di guadagno;
  • impossibilità di rendere la propria attività totalmente esclusiva e personale.

Di seguito, ecco alcuni dei negozi di abbigliamento in franchising che sono riusciti a conseguire fama e successo a livello nazionale e non solo:

  • Conbipel si occupa di abbigliamento maschile e opera nel settore dal 1958, con oltre 40 negozi ben radicati in tutta Italia;
  • Extyn Italia è un negozio monomarca con 30 anni di esperienza e oltre 30 punti vendita;
  • Modah punta sul conto vendita e sul conto acquisto e può vantare 10 negozi sul territorio italiano;
  • Eddicott è una rete che consente l’apertura di un negozio di abbigliamento maschile, con un’area in esclusiva e nessuna fee di ingresso o royalty;
  • Mango è un franchisor di abbigliamento femminile con più di 2500 negozi in tutto il mondo.

Quanto costa aprire un negozio di abbigliamento

Quanto bisogna spendere in occasione dell’apertura di un negozio di abbigliamento? Non è facile stimare un costo del genere, ma bastano pochi elementi per rendere la situazione complessiva più decifrabile. Ecco i parametri da tenere d’occhio a tal proposito:

  • il tipo di merce da vendere;
  • le dimensioni fisiche del locale;
  • il luogo esatto nel quale il locale è ubicato;
  • la scelta o meno di affidarsi alla tecnica del franchising;
  • il personale scelto per una simile attività;
  • gli interventi necessari per migliorare il locale;
  • il valore e la qualità della merce;
  • i canali di fornitura selezionati per la propria attività.

L’investimento per l’apertura di un negozio di abbigliamento varia quindi in riferimento a diversi fattori, anche se la base di partenza per un’attività di piccole dimensioni può essere quantificata in circa 20/30mila euro fino ad arrivare a 50mila euro per un negozio di medie dimensioni.

Come scegliere il locale giusto

Una volta valutati gli elementi precedenti, è giunto il momento di trovare il locale giusto, con l’allestimento che viene di conseguenza. Anche in questo caso, sono numerosi i parametri che possono fare la differenza prima di trovare il posto ideale:

  • il confronto tra le varie località;
  • le possibili esigenze di parcheggio;
  • le norme e le ordinanze locali;
  • il preciso punto di vendita;
  • il margine di crescita dell’area di lavoro;
  • le esigenze in materia di spazio.

Meglio aprire un negozio di abbigliamento in un centro commerciale o in centro città?

Un altro dei dilemmi che sorgono quando si fa strada l’idea di aprire un negozio di abbigliamento riguarda il suo contesto generale. C’è chi preferisce realizzare il proprio sogno all’interno di un centro commerciale e chi predilige il centro città. Quale delle due opportunità può rivelarsi più propizia? Entrambe le scelte possono essere considerate molto valide e tutto dipende dalle esigenze specifiche di un determinato target di una determinata realtà imprenditoriale. Se l’attività viene avviata in centro città, bisogna prestare maggiore attenzione all’eventuale vicinanza di esercizi attigui, mentre nel centro commerciale tale discorso può essere fatto con maggiore tranquillità.

Dove scegliere ed acquistare la merce

La scelta della merce e il suo conseguente acquisto vanno tenuti d’occhio nei minimi dettagli. L’inventario necessita di una cura attenta e metodica per soddisfare ogni tipo di esigenza. A tal proposito, è possibile recarsi presso una fiera allo scopo di comprare merce all’ingrosso ed entrare in contatto diretto con i vari fornitori, verificando in prima persona ciascuna offerta. Quindi, bisogna essere in grado di trovare rivenditori adatti ad ogni contesto, prediligendo le tendenze stagionali e affidandosi a brand amati da un ampio pubblico. Un vasto assortimento può catturare l’attenzione di numerosi clienti a livello trasversale, impostando i prezzi di conseguenza. In questo modo, diventa molto più semplice trovare il momento giusto per attivare saldi su prodotti ben selezionati.

Come trovare il giusto personale e quali mansioni servono

La scelta del giusto personale può giocare un ruolo fondamentale per la buona riuscita di un negozio di abbigliamento. Bisogna essere in grado di individuare le mansioni necessarie per consentire ad una simile attività di continuare a funzionare senza alcuna criticità di sorta. Ecco quali sono le figure professionali delle quali non si può fare a meno in un simile contesto:

  • figure che si occupino della gestione della cassa e dei pagamenti, tenendo traccia di ciascuna transazione finanziaria;
  • commessi che assistono i clienti nella scelta e nell’acquisto di determinati capi;
  • addetti al magazzino che smistano e gestiscono la merce nei vari scaffali e nei banconi;
  • profili esperti nell’accoglienza ai clienti al momento del loro ingresso;
  • figure destinate alla customer care;
  • addetti al marketing e alle attività promozionali in generale.

Sono solo delle alcune figure essenziali, ma ogni negozio di abbigliamento può mettersi alla ricerca di determinati profili e fare in modo che possa vivere una fase di crescita costante.

Quali sono le tipologie di negozi di abbigliamento più diffuse

A questo punto, diamo un’occhiata ad alcune delle principali tipologie di negozi di abbigliamento:

  • un negozio di abbigliamento di massa riesce a catturare l’attenzione di una clientela disparata e punta prettamente sulla sua fama;
  • un negozio di abbigliamento specializzato si focalizza su un determinato settore merceologico e lo rende il suo autentico tratto distintivo;
  • un negozio di abbigliamento monomarca si focalizza sulla forza del proprio brand, che in tali casi potrebbe essere riconosciuto a livello locale o nazionale.

Un’altra distinzione andrebbe portata avanti riguardo ai tipi di capi di abbigliamento che vengono proposti da determinati esercizi commerciali. Dall’abbigliamento low cost alla ricerca dell’alta moda, dall’intimo allo sportivo, senza dimenticare le calzature, gli abiti da cerimonia e così via, chiunque può trovare il proprio centro specializzato desiderato.

Come cercare prestiti e finanziamenti

Quando si apre un negozio di abbigliamento, o comunque bisogna mettere in pratica determinati accorgimenti per farlo crescere, diventa essenziale la ricerca di finanziamenti e prestiti. In ogni caso, è consigliabile rivolgersi alla Regione o al Comune all’interno dei quali è stata avviata l’attività. In questo modo, è possibile accedere ad appositi finanziamenti agevolati, specialmente per determinate categorie come quelle delle imprenditrici, dei giovani e dei disoccupati. Un buon prestito o finanziamento a tasso agevolato o a fondo perduto può giocare un ruolo fondamentale per rendere il proprio negozio di abbigliamento una realtà affidabile e consolidata.

Kit di supporto e ricerca finanziamenti

Per informazioni più dettagliate sull’argomento, consigliamo di consultare il Kit Creaimpresa Come aprire un negozio di abbigliamento, analizzato da Bianco Lavoro e giudicato veramente valido. Un prezioso strumento, che aiuterà a progettare al meglio la gestione della vostra attività, fornendo informazioni aggiornate su finanziamenti, contributi, leggi, normative, licenze autorizzazioni, attrezzature, impianti, investimenti e possibili guadagni iniziali.



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