Aprire un negozio di abbigliamento per bambini

Il sogno nel cassetto di molte donne è proprio quello di aprire un negozio d’abbigliamento per bambini. Vediamo tutte le informazioni utili e il kit di supporto

Il sogno nel cassetto di molte donne è proprio quello di aprire un negozio d’abbigliamento per bambini. Dal Nord al Sud, da Milano a Napoli passando per Roma, infatti, sempre più spesso le donne, soprattutto dopo una gravidanza, puntano sul commercio immergendosi in questo mondo fatto di tutine versione micro, body e piccoli abitini. In effetti il settore commerciale dedicato ai più piccoli è piuttosto vasto e le possibilità di guadagno sono ancora oggi molto estese.


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Aprire un negozio di abbigliamento per bambini: Requisiti

Qualunque genitore lo può confermare: a tutto si può rinunciare, si possono fare anche grandi sacrifici, ma ai piccoli di casa non deve mai mancare nulla! Tuttavia, si deve precisare che, la vostra attività sarà in grado di farvi dono dei frutti sperati soltanto se preventivamente eseguirete un’ottima preparazione del terreno e un’adeguata semina. Prima di affrontare l’iter da seguire per pianificare al meglio la vostra nuova attività però, indichiamo come sempre i requisiti personali che ci aiutano a delineare i tratti distintivi del commerciante d’abbigliamento di bambini.

La pazienza è un elemento che deve caratterizzare ogni commerciante. Non è raro infatti imbattersi nel cliente molto esigente e spesso incontentabile! Tuttavia, la dose di pazienza dovrà essere ancora maggiore se si decide di intraprendere una professione legata al mondo dei bambini. Partite dal presupposto che la vostra clientela sarà formata per lo più da mamme che verranno a farvi visita con tanto di bambini al seguito e tenere a bada la vivacità dei piccoli in un esercizio commerciale non è certamente un’impresa da poco! Ovviamente dovrete essere predisposti a relazionarvi con il pubblico, per cui dovrete essere cortesi, disponibili e dotati di una forte dose di tolleranza. A ciò dovrete aggiungere una sconfinata passione per i bambini e tanto buon gusto. Il vostro asso nella manica infatti sarà rappresentato dall’abilità con cui riuscirete a comprendere con largo anticipo le tendenze modaiole della stagione entrante e soprattutto a sposare il lato estetico con il lato economico.

Analisi del mercato per avviare un negozio di abbigliamento per bambini

Una volta appurato la presenza dei suddetti requisiti, passiamo allo step successivo: l’individuazione del target cui rivolgersi. In questo senso le strade percorribili sono due: puntare alla monomarca firmata (sicuramente onerosa) oppure scegliere il plurimarca, operando una sapiente miscela tra “pezzi elitari” e vestiti esteticamente belli e di buona fattura ma non firmati e quindi più economici.

La soluzione dell’enigma risiede nell’analisi di mercato che dovrete necessariamente condurre, per individuare le esigenze dei vostri futuri clienti. Tuttavia, personalmente penso che in commercio la chiave in grado di aprire le porte del successo è una sola: diversificazione. Quindi, se le risorse economiche iniziali lo consentono, consiglierei più di puntare su di un’offerta in grado di rispondere prontamente a entrambe le esigenze e in grado di offrire proposte adatte ad ogni target Successivamente farete sempre in tempo a calibrare il tiro e a bilanciare i successivi approvvigionamenti in base alla risposta del mercato. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di contemplare gli acquisti di capi d’abbigliamento in stock, in tal modo potrete aggiudicarvi e rivendere ad un prezzo più basso, dei capi firmati di una o due stagioni precedenti.

A proposito di approvvigionamenti infine, è preferibile non farsi carico di un’eccessiva quantità di merce; la soluzione ideale è procedere per gradi. Comprate poco quindi e, man mano che vendete la merce in magazzino, reinvestite il ricavato facendo nuovi acquisti.

Abbigliamento per bambini: dove far nascere il proprio business?

Circa la scelta del luogo ideale, direi che la soluzione migliore, se non si ha un locale di proprietà da sfruttare, sia quella di scegliere zone adiacenti a luoghi pubblici frequentati da mamme e bambini (asili nido, scuole, parchi giochi, ludoteche) oppure una soluzione ottimale sarebbe quella di affittare un locale all’interno di un complesso commerciale. Quest’ultima soluzione permette di avere una visibilità molto estesa, ma di contro i canoni di locazione all’interno dei centri commerciali sono solitamente molto elevati e questo potrebbe costituire un limite. Una valutazione obbligatoria circa la zona infine, concerne il collegamento con le zone adiacenti e la presenza di una efficiente rete di trasporti pubblica. E’ fuor di dubbio infatti, che le mamme, impegnate in mille faccende e costantemente con i piccoli al seguito, prediligeranno un esercizio commerciale posizionato in una zona facilmente raggiungibile. Sulla scelta finale del locale inoltre influirà anche la presenza di vetrine da sfruttare per mettere in mostra la propria merce.

Arredamento dell’attività

Bene, siamo giunti al punto cruciale, che pur sembrando banale, in realtà ricopre un ruolo fondamentale per l’attività. Nello scegliere l’arredamento, dovrete pensare alle esigenze dei vostri clienti (quindi le mamme) per cui l’ambiente dovrà avere una metratura piuttosto grande, l’atmosfera dovrà essere sempre allegra e cordiale, e preferibilmente dovrà essere un locale luminoso. Via libera ai colori chiari per tinteggiare le pareti, anche giocando con il contrasto di colori vivaci e arricchendole con decorazioni simpatiche e dai colori sgargianti.

Se gli spazi lo consentono inoltre, potrebbe essere una buona idea quella di prevedere una piccola area gioco per i bambini. Non serve nulla di grandissimo, basta un piccolo spazio libero da dedicare ai piccoli ospiti e in cui contemplare la presenza di alcuni giocattoli per intrattenerli mentre le mamme fanno acquisti. Sembrano sciocchezze ma vi garantisco che le mamme questi piccoli accorgimenti li gradiscono molto.

Le proposte del Franchising per un negozio abbigliamento bambini

Il settore commerciale riferito alla vendita dei capi d’abbigliamento per bambini è uno di quelli che vanta una moltitudine di proposte in franchising. Tra le tante però vorrei proporvi quella prevista da un grande marchio, leader nel settore: Preca Brummel (che commercializza i noti marchi Bimbus e Brums) .

Il Progetto Mamme fanno Impresa

In realtà quello di cui vi sto per parlare si tratta di un vero e proprio progetto dedicato alle mamme che spesso in seguito alla gravidanza sono emarginate dal mondo del lavoro. Il Direttore Generale della Preca Brummel, Carla Prevosti invece, ha fiducia nelle potenzialità delle mamme e intende supportarle consentendo loro di lanciarsi nell’imprenditoria sposando le esigenze della propria famiglia con la loro voglia d’indipendenza. Oltre alle solite agevolazioni normalmente offerte dal franchising, infatti, quest’opportunità fornisce anche dei servizi studiato specificatamente per far fronte alle esigenze delle mamme. Tra questi spiccano per originalità e utilità:

  • la previsione di una mamma pronta a sostituire la titolare durante il periodo di vacanza (massimo tre settimane nel primo triennio);
  • una borsa di studio quinquennale che potrà essere riscattata al compimento dei diciotto anni di età del bambino;
  • la concessione annuale di un intero guardaroba di valore pari a 1000 euro per ciascun figlio.

Quali sono i requisiti per far parte del progetto “Mamme Fanno Impresa”?

Di contro le garanzie richieste sono abbastanza impegnative, ma d’altronde ogni attività richiede un minimo d’investimento. Più precisamente la Preca Brummel richiede:

  • un locale di un’ampiezza variabile tra gli 80 e i 150 mq, preferibilmente dotato di magazzino;
  • un bacino d’utenza di almeno 30.000 abitanti;
  • un iniziale investimento per arredare il locale pari a 500€ al mq;
  • fidejussione bancaria di circa 40.000 euro e referenze da parte dell’Istituto di Credito;
  • ubicazione del punto vendita in una zona centrale.

Non è necessaria invece l’esperienza. Alla formazione delle mamme, infatti, ci penserà direttamente l’azienda mediante l’organizzazione di appositi corsi. A questo punto siete pronte per spiccare il volo verso la libera impresa, nell’analisi del budget a vostra disposizione infine, non dimenticate di verificare sempre le ultime disposizioni in tema di agevolazioni all’imprenditoria femminile.

Kit di supporto

Per chi volesse un supporto e consigli su come aprire un negozio di abbigliamento ed avere info sulle eventuali agevolazioni pubbliche, contributi o soluzioni di franchising, segnaliamo il Kit Creaimpresa (da noi valutato e ritenuto veramente valido): Come aprire un negozio di abbigliamento.



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